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Scritta raffigurante il distintivo da Zappatore Scelto del Genio - Quota 208 Nord (Kucelj)

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
003996
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Scritta
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Doberdò del Lago / Doberdob
PVCL - Località principale
Quota 208 Nord
PVPE - Altra denominazione
Kucelj
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Quota 208 Nord di Bonetti
LTPE - Altra denominazione
Kote 208; Quota 208 Nord

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Genio
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Zappatori Scelti

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica
Scritta in matita che raffigura il distintivo da manica da Zappatore Scelto del Genio del Regio Esercito, istituito dalla Circolare nr. 44 del 1911 per segnalare quei militari specializzati nei lavori di scavo mediante l'impiego di mezzi esplosivi e di attrezzi specifici.
Nel caso di specie, verosimilmente la scritta è stata lasciata da un geniere italiano coinvolto nei lavori di approntamento/allargamento della caverna, successivi alla conquista italiana della Quota 208 Nord avvenuta durante le battaglie autunnali del 1916.
RENF - Fonte
Brambilla Andrea, Mesturini Franco, RICAMI DI GUERRA. FREGI E DISTINTIVI DEL REGIO ESERCITO ITALIANO NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE, Edizioni NonSoloStoria, Parma 2016 | 2018. Cernigoi Enrico, I TRACCIATI DELLE TRINCEE DELLA GRANDE GUERRA, I. LA CONQUISTA DEL CARSO DI COMENO, Gaspari Editore, Udine 2006.Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, LE BATTAGLIE SUL CARSO - DOLINE IN FIAMME, LE SPALLATE DELL'AGOSTO-NOVEMBRE 1916, Gaspari Editore, Udine 2014.Marini de Canedolo Dario, Il SENTIERO MILITARE ABRAMO SCHMID, Gruppo Speleologico Flondar, Duino-Aurisina 2009.
REVI - Data
1916/10/12
REVX - Validità
post

TE - Testo epigrafe

LSII - Trascrizione testo graffito
Rappresentazione del distintivo da Zappatore Scelto del Genio
LSIO - Trascrizione testo originale
Rappresentazione del distintivo da Zappatore Scelto del Genio
LSIN - Interpretazione
Zappatore Scelto del Genio
LSIC - Tecnica di costruzione
Scritta in carbone/grafite su pietra
LSIM - Materiali utilizzati
Carbone/grafite su pietra
LSDM - Dimensioni
Piccola

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RilevamentoGiorgio Pisaniello, Marco Sandrin30/12/2023
RitrovamentoGiorgio Pisaniello, Marco Sandrin30/12/2023
Foto diMarco Sandrin10/02/2024
InserimentoMarco Sandrin11/02/2024
Notizia storicaMarco Pascoli, Marco Sandrin12/02/2024
AggiornamentoMarco Pascoli12/02/2024

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni

Riguardo agli Zappatori Scelti, l'opera citata "Ricami di guerra. Fregi e distintivi del Regio Esercito italiano nel Primo conflitto mondiale" di Andrea Brambilla e Franco Mesturini così riporta: "Dati gli incarichi che dovevano svolgere, il Genio aveva tra le sue specialità quelle dello Zappatore scelto e del Minatore scelto, cui erano affidati particolari lavori di scavo e scasso mediante l'uso di attrezzi ed esplosivi. Gli Zappatori scelti approntavano le condizioni affinché i Minatori scelti potessero operare. Lavoravano spesso come talpe, affiancati dagli addetti alle perforatrici che bucavano la roccia preparando i fornelli ciechi per le mine da far brillare; aprivano caverne per riparare i combattenti dai tiri d'Artiglieri, realizzavano interruzioni stradali e grandi demolizioni, erano i deus ex machina della guerra di mina, per la difesa o l'attacco di fortificazioni".


Nell'opera citata "Il Sentiero Militare Abramo Schimd" di Dario Marini de Canedolo, la Quota 208 Nord (modesto rilievo sul ciglione dell'Altopiano Carsico sovrastante da est il Vallone di Gorizia) è chiamato dai locali "Kucelj", ossia "monticello" o "piccola collina". In guerra entrò in uso la denominazione topografica di Quota 208 Nord, per distinguerla da quella di uguale altezza situata 900 m più a sud. I combattenti le chiamarono 'le maligne gemelle' per l'asprezza degli scontri che vi si svolsero. La quota 208 nord venne conquistata dagli italiani nel primo assalto del 12 ottobre 1916 (Ottava Battaglia dell'Isonzo), assieme al vicino paese di Nova Vas.
La realizzazione del sistema incavernato presso la sua sommità probabilmente fu agevolata dal fatto che nei primi anni del 1900 era stata tracciata una strada che da Isceri portava ad una piccola cava di pietra poco distante. Il sistema ipogeo bellico "è costituito da una lunga caverna rettangolare (m. 37 x 3), alla quale si accede da ovest attraverso cinque brevi corridoi paralleli si aprono nella parete di un ampio trincerone, al quale giunge da nord un profondo camminamento. Per portarsi sulla quota senza uscire allo scoperto è stato scavato uno stretto e tortuoso tunnel ascendente, malagevole anche per la scarsa altezza della volta, il cui sbocco in superficie è seguito da un corridoio angolare in cemento".

Gallery

  • a. Scritta raffigurante il distintivo da Zappatore Scelto del Genio
  • b. La parete della caverna con la scritta
  • c. Durante il rilevamento della scritta
  • d. Interno del sistema sotterraneo di Quota 208 Nord
  • e. Uno dei cinque sbocchi del sistema sotterraneo verso il trincerone
  • f. Il cd. "trincerone" esterno con i suoi cinque ingressi paralleli
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