La sbiadita scritta “Lichtspiel” ancora visibile sulla facciata a nord di un edificio nell'abitato di Bondo (Comune di Sella Giudicarie) testimonia la presenza di un piccolo cinema militare realizzato all’inizio della Grande Guerra come luogo di svago per i militari qui acquartierati.
Con l’ingresso in guerra del Regno d’Italia, le valli trentine a confine con il nuovo nemico furono pesantemente presidiate e i loro paesi occupati ed adattati alle esigenze belliche.
In particolar modo, nel paese di Bondo, che diverrà sede del Comando della Imperiale e Regia 50ª Mezza Brigata (K.u.K. 50. Halbbrigade) del Colonnello Theodor Spiegel, da un lato, furono realizzati baraccamenti nelle campagne per accogliervi soldati e magazzini e, dall’altro, si procedette alla requisizione o all’occupazione di diversi edifici privati, per installarvi la sede del Comando (nella casa dei “Felicì” sulla strada principale, diventata nel dopoguerra “Albergo al Monumento”), uffici, alloggi e mense per ufficiali ed infermerie.
Verrà poi realizzato anche un imponente cimitero militare, ancora oggi perfettamente conservato e visitabile.
Trovò il suo spazio in paese anche un piccolo cinema, che per l’epoca rappresentava un qualcosa di estremamente moderno e considerato di grande importanza per la sua duplice funzione di luogo di svago, ma anche di utile strumento di propaganda.
Inizialmente il cinema militare di Bondo fu ospitato presso la Chiesa di San Barnaba (oggi sconsacrata e diventata spazio espositivo), nella quale si proiettava in orari lontani dalle funzioni religiose per non intralciare l’attività parrocchiale.
Ben presto, però, si decise di spostare altrove l’attrezzatura e venne perciò scelto un locale della grande “Villa Flora”, che si affacciava sullo stradone principale. Questa villa, costruita agli inizi del Novecento dai fratelli muratori “Fiorindi”, venne parzialmente requisita dall’esercito per installarvi il cinema, apponendovi la grande insegna che ancora oggi campeggia sulla sua facciata settentrionale.
Per dare un’idea di come il piccolo paese di Bondo venne adattato alle esigenze militari, basti dire che proprio davanti al piccolo cinema, dall’altra parte della strada, l’edificio che apparteneva alla famiglia "Bonenti Sartorì” fu convertito in Soldatenhaus, un luogo ricreativo dove i militari potevano giocare a carte e passare il proprio tempo libero; nei locali al pianterreno dell’ex Municipio, nei quali prima vi erano le scuole, fu installata l’infermeria militare; dietro l’ex Municipio furono realizzati i bagni per i soldati; nella elegante Villa Ottilia viene installata la mensa per ufficiali. Tutto questo, senza contare le decine di baracche che come detto andarono ad occupare i prati e le campagne intorno al paese.