Scritta di un Distaccamento della 60ª B Compagnia Presidiaria, realizzata su un caseggiato di Pulfero (che conserva un'ulteriore scritta del medesimo Distaccamento; cfr. scheda cod. 000698).
Durante i primi anni dal conflitto fino alla ritirata di Caporetto il paese di Pulfero, situato nella Valle del Natisone, fu sede di accantonamento per vari reparti e servizi del Regio Esercito Italiano. Era attraversato dalla più importante strada camionabile fra quelle che dalla pianura friulana raggiungevano i centri logistici avanzati della 2ª Armata nel settore dell'Alto Isonzo, oltre che dalla linea ferroviaria a scartamento ridotto Cividale-Svino (località posta nelle vicinanze di Caporetto) completata nel giugno del 1917.
Le Compagnie Presidiarie erano reparti formati dai depositi dei reggimenti di fanteria, bersaglieri e alpini, con i militari meno atti alle fatiche di guerra per età (classi anziane), difetti fisici gravi o perché convalescenti. Fra i loro compiti, si segnalavano il risanamento igienico del terreno occupato (incluse la gestione delle salme e la disinfezione delle trincee), la raccolta e lo sgombero di materiali abbandonati sul campo di battaglia, i servizi di intendenza, il presidio di fortezze e piazze dichiarate in istato di resistenza. Alla fine del 1916 i reparti presidiari constavano di 33 comandi di battaglione e 276 compagnie, le quali risultavano numerate con un ordinativo numerico seguito da una lettera; l'ordinativo numerico rimaneva sempre quello nel caso di compagnie formate dal medesimo deposito, mentre cambiava la lettera che seguiva l'ordinativo; in luogo di tale lettera, fino all'ottobre del 1916 compariva un avverbio numerale (bis, ter, quater, ecc., a seconda del caso).
La 60ª B Compagnia Presidiaria venne costituita dal Deposito del 21° Reggimento Fanteria, presso il Centro di Mobilitazione situato nella città di Massa.