Resti del cimitero militare tedesco - Forno

Codici
NCT - Codice
000040
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna
OG - Oggetto
OGTT - Tipo oggetto
Lapide - cimitero militare
OGTE - Epoca origine
Bellica
LC - Localizzazione
PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Pordenone / Pordenon
PVCC - Comune
Vito d'Asio / Vît
PVCL - Località
Forno
LS - Localizzazione storica
LTSS - Settore
Prealpi Carniche
LTST - Toponimo storico
Forno
AU - Autore
ESBS - Stato belligerante
Impero Tedesco (Deutsches Reich)
ESBE - Forza Armata
Esercito Tedesco imperiale (Deutsches Heer)
ESBZ - Specializzazione
Amministrazione tedesca addetta alla gestione delle sepolture (Deutsche Graberverwaltung)
ESBB - Battaglione - Gruppo
Amministrazione tedesca addetta alla gestione delle sepolture (Deutsche Graberverwaltung)
RE - Notizie storiche
RENN - Notizia storica
Il Cimitero militare tedesco di Forno venne costruito durante l'anno di occupazione austro-germanica (precisamente nel settembre 1918, secondo Giuliano Cescutti - Paolo Gaspari, Generali Senza Memoria, Gaspari Editore, Udine 2007, pag. 487, e secondo la cartellonistica tematica apposta sul luogo) e raccoglieva le salme dei soldati germanici caduti nel combattimento di Forno (5 novembre 1917). L'autrice della costruzione del cimitero fu l'Amministrazione tedesca addetta alla gestione delle sepolture (Deutsche Graberverwaltung), che nel settembre 1918 migliorò il piccolo camposanto già frettolosamente allestito all'indomani della battaglia (novembre 1917) con l'ausilio dei civili della zona.
RENF - Fonte
Cartellonistica tematica in situ.
Cescutti Giuliano, Gaspari Paolo, GENERALI SENZA MEMORIA. LA BATTAGLIA DI PRADIS DI CLAUZETTO, Gaspari Editore, Udine 2007.
REVI - Data
1918/09/00
REVX - Validità
ca.
LI - Iscrizione lapidi
LSIT - Categoria
Commemorativa
LSII - Trascrizione testo graffito
Perimetro di quello che è stato il Cimitero militare tedesco di Forno; non ci sono lapidi sopravvissute; la Croce ferrea originariamente qui posta si trova nel Cimitero di Val da Ros.
LSIO - Trascrizione testo originale
Cimitero militare tedesco.
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento, pietra.
LSTI - Traduzione in italiano o interpretazione
Cimitero militare tedesco.
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Assoggettato restauro/ricostruzione
STCO - Note
Il perimetro del cimitero è stato restaurato negli anni 2005-2008 nell'ambito del progetto Sentiero della Battaglia di Pradis.
DO - Fonti e documenti di riferimento
BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Bologna Enzo, Pederzolli Elvio, GUIDA AI SACRARI DELLA GRANDE GUERRA DA REDIPUGLIA A BLIGNY, Gaspari Editore, Udine 2010.
Cescutti Giuliano, Gaspari Paolo, GENERALI SENZA MANOVRA, LA BATTAGLIA DI PRADIS DI CLAUZETTO, Gaspari Editore, Udine 2007.
Cescutti Giuliano, LA GRANDE GUERRA NELLO SPILIMBERGHESE, UN PAESE, UNA STORIA, Università della Terza Età dello Spilimberghese, Spilimbergo 2014.
Cescutti Giuliano, Pascoli Marco, L'ONORE DEI VINTI - LE BATTAGLIE DELLA RITIRATA DAL MONTE DI RAGOGNA A PRADIS DI CLAUZETTO, documentario, 2018.
https://www.youtube.com/watch?v=YPuPH2tCNsI
Trevisan Tullio, GLI ULTIMI GIORNI DELL'ARMATA PERDUTA, Gaspari Editore, Udine 2002.
www.grandeguerra-ragogna.it/3)%20ITINERARI%20G.G.%20Friuli%20Occidentale.pdf
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento CMPN - Nome CMPD - Data
Rilevamento
Aldo Pascoli, Marco Pascoli
26/02/2006
Inserimento
Marco Pascoli
28/09/2012
Foto di
Marco Pascoli, Pietro Gerometta
09/11/2012
AN - Annotazioni
OSS - Osservazioni
Relativamente alla Battaglia di Pradis, esistevano originariamente almeno quattro cimiteri militari allestiti tra il 1917 ed il 1918, precisamente nelle località di Somp Pielungo, Forno, Val da Ros e Cuel d'Orton.
 
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