Pietra chilometrica che segnala il secondo chilometro della mulattiera di guerra che risale la Val Poschiedea, sistemata dai militari e dai lavoratori dipendenti dall'Ufficio Lavori di Forni di Sotto (Comando Genio XII Corpo d'Armata) durante i mesi centrali del 1917.
Il "K 2" va interpretato come "secondo chilometro", partendo dalla località di Vico, borgo occidentale di Forni di Sotto, da dove si dirama la mulattiera.
Tale itinerario venne progettato per collegare l'alta Valle del Tagliamento con la Val Cellina, lungo l'itinerario montano Forni di Sotto (Vico) - Val Poschiedea - Forcella Lareseit - Val Settimana - Claut. Il relativo cantiere si sviluppò nel corso del 1917, dall'aprile ai primi di novembre, quando la ritirata di Caporetto impose il suo abbandono.
Al giugno del 1917 vi risultavano impiegati 145 operai borghesi (ossia personale civile assunto dalle autorità militari), lo stato di avanzamento si attestava su un'aliquota di 1/10 rispetto al totale e il termine dei lavori era prognosticato per fine ottobre 1917.
Della lunga mulattiera progettata si completarono alcuni chilometri in Val Poschiedea e in Val Settimana, ma non il difficile tracciato necessario al valico di Forcella Lareseit.
All'altezza del Fiume Tagliamento, nei pressi della targa del 2° Reggimento Genio Zappatori di cui alla scheda cod. 001541, venne quasi ultimato un ponte in legno eretto con legname fornito dall'amministrazione comunale. Anche un'immagine scattata dai velivoli austro-ungarici a inizio novembre del 1917, durante i voli di ricognizione a supporto dell'avanzata verso il Piave, ne immortala l'estensione. Durante l'occupazione austro-ungarica conseguita alla rotta di Caporetto, il legname stoccato in loco per la rifinitura del ponte fu requisito dalle autorità imperiali ed il manufatto non conobbe ulteriori manutenzioni. In seguito alla fine della guerra, nonostante i propositi di riatto espressi dal Comune di Forni di Sotto, il ponte ligneo finì demolito a causa delle piene del Tagliamento.