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Piccola targa del II Reparto Zappatori del 77° Reggimento Fanteria - Quota 85 di Monfalcone (Quota Toti)

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000393
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Monfalcone / Monfalcon / Tržič
PVCL - Località principale
Quota 85 di Monfalcone
PVPE - Altra denominazione
Quota Toti
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Quota 85 di Monfalcone
LTSL - Toponimo storico località specifica
Trincea Adamo

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Reparti Zappatori
ESBG - Brigata
Brigata Toscana
ESBR - Reggimento o unità equipollente
77° Reggimento Fanteria
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
II Battaglione
ESBP - Reparto, Sezione, Plotone
II Reparto Zappatori

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Le Alture di Monfalcone sono formate da una bassa catena collinosa che delimita a nord-est la piana di Monfalcone, rappresentando il settore più meridionale dell'altopiano carsico isontino. La catena delle alture è disposta in direzione nordovest-sudest, presentando come prime elevazioni ad occidente i colli del Sochet, come rilievo centrale e altimetricamente maggiore la Quota 121 (Cima di Pietrarossa), come ultima propaggine orientale le quote di Moschenizza. 

Durante la Grande Guerra, le Alture di Monfalcone costituirono un importante campo di battaglia all'estremo mezzogiorno del fronte dell'Isonzo. Furono coinvolte da combattimenti e campagne fortificatorie, sviluppate da entrambi gli eserciti contendenti, per l'intero periodo compreso fra il giugno del 1915 (Primo sbalzo offensivo) e l'ottobre del 1917 (ritirata di Caporetto). Più precisamente, durante la fase iniziale del conflitto (fino alla Sesta Battaglia dell'Isonzo, avvenuta nell'agosto del 1916), gli schieramenti avanzati dei rispettivi eserciti e quindi i combattimenti diretti fra le opposte fanterie ne coinvolsero la porzione occidentale e soprattutto quella centrale. In seguito, fino alla Decima Battaglia dell'Isonzo (maggio 1917), l'epicentro tattico si spostò nell'area centro-orientale delle Alture. Dopo la Decima Battaglia dell'Isonzo e fino alla ritirata di Caporetto, le forze italiane mantennero il possesso dell'intero gruppo collinoso in parola, imperniando le proprie linee avanzate sulle alture più orientali, divenute posizioni di partenza per gli attacchi italiani contro le difese austro-ungariche del settore Flondar-Hermada-San Giovanni

Fino al 6 agosto 1916, sulla Quota 85 gli austro-ungarici organizzarono e mantennero un importante caposaldo difensivo, reiteratamente e violentemente attaccato dagli italiani, che pur nell'estate del 1916 erano giunti ad approcciare il versante occidentale dell'altura lambendo la sommità. Con la Sesta Battaglia dell'Isonzo, il Regio Esercito Italiano conquistò l'intera quota, ribaltando, rafforzando e ampliando secondo le proprie necessità fortificatorie le precedenti difese austro-ungariche. Pertanto, dall'agosto del 1916 fino alla Decima Battaglia dell'Isonzo del maggio 1917, il sistema difensivo italiano di Quota 85 rappresentò un cardine della prima linea difensiva italiana del settore, fronteggiante le posizioni austro-ungariche di Quota 77. Dopo l'avanzata italiana scaturente dalla Decima Battaglia dell'Isonzo e fino alla ritirata di Caporetto, le fortificazioni di Quota 85 vennero ulteriormente integrate e implementate nel contesto della seconda e della terza fascia difensiva italiana organizzate all'estrema destra del settore carsico. 
Quota 85 venne ridenominata Quota Toti in memoria di Enrico Toti, famoso ed eroico combattente aggregato al III Battaglione Bersaglieri Ciclisti, decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare, cadutovi il 6 agosto del 1916.

La targa in censimento, inusuale per forma romboidale e dimensioni molto piccole, impreziosisce la chiave di volta di una "tana di volpe", ossia un riparo incavernato di ridotte dimensioni, ricavato sotto il parapetto della Trincea Adamo (fortificazione italiana di prima linea fra l'agosto del 1916 e il maggio del 1917; di seconda/terza linea fra fine maggio del 1917 e fine ottobre del 1917). L'epigrafe reca, profondamente inciso, l'acronimo del 2° Reparto Zappatori (e quindi del reparto zappatori incorporato nel II Battaglione) del 77° Reggimento Fanteria della Brigata Toscana.

Alternando turni in linea e momenti di riposo, il 77° Reggimento Fanteria della Brigata Toscana operò nel settore di Monfalcone dal 23 gennaio al 9 settembre del 1917. Fino alla Decima Battaglia dell'Isonzo fu schierato a presidio delle trincee di prima linea, come la Trincea Adamo, presidiandole e contribuendo a rafforzarne le strutture fortificatorie. Con ogni probabilità, la targa in descrizione risale a questa fase storico-militare, sebbene risulti possibile una sua risalenza posteriore (cioè inerente al periodo giugno-settembre 1917, quando gli apprestamenti di Quota 85 facevano parte della seconda/terza linea difensiva allestita dal Regio Esercito nella settore del Carso meridionale)

Il reggimento partecipò duramente alle operazioni della Decima e dell'Undicesima Battaglia dell'Isonzo, combattendo con valore e gravi perdite in regione Flondar-San Giovanni di Duino-Timavo.

RENF - Fonte
Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Gropuzzo Paolo, CENTOQUARANTAQUATTRO E DINTORNI, Aviani&Aviani Editori, Udine 2015.Gropuzzo Paolo, FLONDAR E DINTORNI, VERSO L'HERMADA. LA 10ª E L’11ª BATTAGLIA DELL'ISONZO, MAGGIO-SETTEMBRE 1917, Aviani&Aviani, Udine, 2026.Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, FLONDAR 1917, IL PRESAGIO DI CAPORETTO, Gaspari Editore, Udine 2017.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, DA MONFALCONE AL VALLONE DI GORIZIA, Edizioni Lint, Trieste 1995.Sema Antonio, LA GRANDE GUERRA SUL FRONTE DELL'ISONZO, LEG Edizioni, Gorizia 2009.Stok Silvo, a cura di, MONFALCONE, PAESAGGI DELLA GRANDE GUERRA - TRŽIČ, KRAJINE PRVE SVETOVNE VOJNE, Comune di Monfalcone, Cormòns 2014.Toti Gabriella, "NUN MORO IO..." IN VITA E IN MORTE DI ENRICO TOTI, Aviani Editore, Udine 1998.
REVI - Data
1917/01/23 - 1917/09/10

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito
77
R F
2
R Z
LSIO - Trascrizione testo originale
77
R F
2
R Z
LSIN - Interpretazione

77° Reggimento Fanteria

II Reparto Zappatori

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Molto piccola

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RitrovamentoSilvana Faion, Aldo Pascoli, Marco Pascoli28/12/1997
Foto diSergio Cassia, Giorgio Pisaniello07/11/2020
RilevamentoSergio Cassia, Giorgio Pisaniello07/11/2020
InserimentoGiorgio Pisaniello08/02/2025
Notizia storicaMarco Pascoli21/03/2025
AggiornamentoSergio Cassia, Marco Pascoli21/03/2025

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La piccola targa del II Reparto Zappatori del 77° Reggimento Fanteria
  • b. La targa prima dell'evidenziazione
  • c. La cavernetta con la targa nella chiave di volta
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