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Mosaico del 7° Reggimento Alpini - Val di Ombretta

Settore: Marmolada - Val di Fassa - Agordino

Codici

Codice
000584
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Veneto
PVCP - Provincia
Belluno
PVCC - Comune
Rocca Pietore
PVCL - Località principale
Val di Ombretta
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Marmolada - Val di Fassa - Agordino
LTST - Toponimo storico località principale
Val di Ombretta

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Alpini
ESBR - Reggimento o unità equipollente
7° Reggimento Alpini

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica
Il mosaico ricorda la presenza del 7° Reggimento Alpini (in particolare, del Battaglione Val Cordevole) nei settori “Ombretta-Ombrettòla” e "Ombretta-Serauta" sin dai primi mesi del 1916 e sino al ripiegamento della 4ª Armata in seguito a Caporetto.
E' collocato a poca distanza dall’attuale Rifugio O. Falier in Val Ombretta. Il locale era probabilmente adibito a Ufficio Comando.

Il "Rifugio all’Ombretta", appartenente alla sezione CAI di Venezia, fu inaugurato il 15 agosto 1911 e disponeva di un locale-ricovero sempre aperto e un corpo principale comprendente cucina, cantina, sala da pranzo per 12 persone, 22 posti letto e bagni.
Durante la guerra il rifugio ospitò la sede del Comando della Regione "Ombretta-Ombrettòla" (poi "Ombretta-Serauta"), affidata al Capitano Arturo Andreoletti, chiamato dai suoi uomini "il Padreterno" ("Il nomignolo gli veniva certo dalla fama di severità diffusa intorno a lui, ma se egli esigeva moto dai suoi ufficiali e dai suoi alpini, altrettanto e anche di più esigeva da se stesso, convinto com’era del suo preciso dovere di dare il buon esempio”; cfr. Almini, op. cit., pagg. 166 ss.).
Dalle memorie del Capitano Andreoletti si evince che "nei pressi del Rifugio … erano stati costruiti per la truppa spaziose e razionali baracche in legno, a doppia, parete, con intercapedine di paglia compressa … dotate di piccole stufe sia per migliorare la temperatura dell’ambiente, sia per consentire agli alpini di asciugare i panni bagnati ed alle pattuglie di ritorno dai propri servizi di riscaldare il rancio".

Una "rima d'occasione", composta dal tenente Nino Ruggeri, dà conto di quanto il gelo tormentasse i soldati in linea e, conseguentemente, di quanto l'intervento di chi poteva alleviare tale condizione, anche solo con una stufetta, fosse accolto come divino e provvidenziale:

"Padre Eterno, non in cielo,
Guarda un po' al nostro zelo.
Pensa sempre che c'è gelo,
E che occorre del buon pelo.

Tu che guidi dall'Ombretta,
E che pensi alla Vedretta,
A provveder, via, t'affretta
D'una piccola stufetta."

Tale rima è citata nelle memorie del Capitano Andreoletti (cfr. Viazzi, Andreoletti, op. cit., pag. 169) e qui presentata nelle immagini a corredo della scheda.

La posizione dell’edificio adibito a Comando era tuttavia assai sfavorevole, collocato proprio sotto le posizioni austroungariche sulla sovrastante cresta della Marmolada. Il rifugio fu bombardato dall’artiglieria nemica il 27 aprile 1917.
Il rifugio fu ricostruito alla fine degli anni trenta grazie a un lascito testamentario della contessa Enrica Falier, in ricordo del fratello Onorio, socio vitalizio del CAI di Venezia.
RENF - Fonte
Almini Saverio (a cura di), ARTURO ANDREOLETTI (1884-1977), Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2019.Anzanello Ezio, ITINERARI SEGRETI DELLA GRANDE GUERRA NELLE DOLOMITI. MARMOLADA, COL DI LANA-SIEF. Vol. 11° MARMOLADA SETTORE OCCIDENTALE, Gaspari Editore, 2013 Udine.Confalonieri Angelo, LE MIE MEMORIE SULLA CAMPAGNA DI GUERRA ITALO-AUSTRIACA DICHIARATA IL 24-5-1915 (a cura di Danilo Morell), Associazione Storica "Cimeetrincee", Castello 2021.Pellegrinon Bepi, GHIACCIO ROVENTE, Nuovi Sentieri Editore, Belluno 2008.Viazzi Luciano, Andreoletti Arturo, CON GLI ALPINI SULLA MARMOLADA 1915-1917, Ugo Mursia Editore, Milano 2019.
REVI - Data
1916/02/00 - 1917/11/00
REVX - Validità
(?)

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSII - Trascrizione testo graffito
7
LSIO - Trascrizione testo originale
7
LSTI - Traduzione in italiano
7° Reggimento Alpini
LSIC - Tecnica di costruzione
Mosaico
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Assoggettato restauro/ricostruzione

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diSergio Cassia08/08/2020
RilevamentoDiego Cassia, Sergio Cassia08/08/2020
InserimentoSergio Cassia27/04/2021

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni
Alcune testimonianze locali, gentilmente riferite da Guido Alliney, pongono dei dubbi in ordine all'effettiva riconducibilità dell'oggetto alla Prima guerra mondiale. Esse si basano sul riferito di persone anziane che non rammentavano la presenza di epigrafi della Grande Guerra nel sito, ipotizzando che l'oggetto qui catalogato sia stato più verosimilmente costruito in fasi successive, nel corso di esercitazioni e manovre compiute da reparti del 7° Reggimento Alpini. Tuttavia, tali memorie popolari di estrazione locale sono prive di supporti documentali e non precisano ulteriori particolari circa una testimonianza di carattere epigrafico che rimane coerente con la presenza in loco durante il periodo bellico del reparto indicato e che si trova inserita nel contesto di una struttura risalente al Primo conflitto mondiale.

Gallery

  • a. Il mosaico del 7° Reggimento Alpini
  • b. L'edificio in cui è collocato il mosaico
  • c. "Rifugio Ombretta - con la Punta del Formenton ed il Sasso di Valfredda." (di Arturo Andreoletti, in Civiche Raccolte Storiche - Comune di Milano)
  • d. Il Rifugio O. Falier, ex Rifugio Ombretta
  • e. Ufficiali a cena nella sala da pranzo del Rifugio Ombretta nel gennaio 1917; il Capitano Andreoletti è ritratto in centro (di Arturo Andreoletti, in Civiche Raccolte Storiche - Comune di Milano)
  • f. La rima del tenente Nino Ruggeri (fonte: Almici, op. cit.)
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