L'imponente struttura monumentale qui censita è articolata su tre livelli: una scalinata, con ai lati due colonne sormontate da bracieri, dà accesso a al palco, delimitato da una parete su cui si aprono cinque alcove, alternate a lesene. Al di sopra di essa il secondo livello, costituito da un podio, sul quale giacciono una maschera tragica, una grande spada e un covone di spighe di grano.
Al di sopra della struttura, una grande cornice accoglie l'iscrizione dedicatoria all'Imperiale e Regio XV Corpo d'Armata (K.u.K. XV. Korps).
Il K.u.K. XV. Korps aveva il proprio comando Sarajevo e comprendeva i distretti di reclutamento militare di Banja Luka, Sarajevo e Tuzla.
Durante il conflitto, la grande unità prese parte alla campagna in Serbia dall'agosto al dicembre 1914, al comando del General der Infanterie Michael von Appel, cui successe, da gennaio 1915 il Feldmarschalleutnant (quindi General der Infanterie, dal 5 maggio 1915) Vinzent von Fox.
Trasferito sul fronte italiano nel maggio 1915 alle dipendenze della 5. Isonzo Armee, il K.u.K. XV. Korps (con le Imperiali e Regie Divisioni di Fanteria 1ª e 50ª) fu schierato a difesa della Conca di Tolmino, nell'area compresa fra il Krn Plateau (Monte Rosso / Batognica) e la parte settentrionale dell'Altopiano della Bainsizza (Banjška planota) sino all'ottobre 1917. Durante tale periodo, la responsabilità di comando gravò principalmente sul Feldmarschalleutnant (quindi General der Intanterie, dall'1 novembre 1915) Rudolf Stöger-Steiner Edler von Steinstätten, che lo condusse dal 26 luglio 1915 al 12 aprile 1917 (cfr. scheda cod. 000922).
Sostituito al comando dal General der Infanterie Karl Scotti, il XV Corpo d'Armata prese parte allo sfondamento di Caporetto, alle dipendenze della 14. Armee germanica (comandata dal Generale Otto von Below) e alla successiva all'avanzata sul Tagliamento e sul Piave, terminando il conflitto nel settore del Monte Grappa.