Il Catasto dei Graffiti della Grande Guerra
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Monumento del Franek Fels - Passo della Borcola
Settore: Vallarsa - Pasubio - Astico
Codici
Codice
001418
ESC - Ente Schedatore
Associazione Storica 4 Ossari Vicenza
OG - Oggetto
OGTT - Tipo oggetto
Monumento - Cippo
OGTE - Epoca origine
Bellica
LC - Localizzazione
PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Trentino-Alto Adige/Südtirol
PVCP - Provincia
Trento
PVCC - Comune
Terragnolo
PVCL - Località principale
Passo della Borcola
PVSO - Localizzazione attuale
In situ
LS - Localizzazione storica
LTSS - Settore
Vallarsa - Pasubio - Astico
LTST - Toponimo storico località principale
Passo della Borcola
LTPE - Altra denominazione
Borcola Paß
LTSL - Toponimo storico località specifica
Franek Fels
AU - Autore
ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
RE - Notizie storiche
RENN - Notizia storica
Friedrich Franek nacque a Vienna il 16 luglio 1891. Formatosi presso la Scuola cadetti di fanteria di Liebenau (Graz), ottenne il grado di Fähnrich (allievo ufficiale) nel 1910, entrando in servizio attivo. La sua parabola professionale attraversò entrambi i conflitti mondiali, combinando l'azione sul campo con ruoli di vertice dottrinale e accademico:
Prima Guerra Mondiale: Combatté come ufficiale subalterno e comandante di compagnia sul fronte orientale e sul fronte italiano (Isonzo e Pasubio-Borcola), per poi transitare nello Stato Maggiore della 35ª Divisione d'Infanteria K.u.K.
Periodo interbellico: Nel primo dopoguerra rimase nel nuovo esercito austriaco (Bundesheer). Conseguì il dottorato in Scienze Politiche nel 1924, operò a partire dal 1929 presso i prestigiosi Archivi di Guerra di Vienna (Kriegsarchiv) — collaborando alla stesura della storia ufficiale austriaca del conflitto — e fu docente di tattica militare alla celebre Accademia Maria Teresa di Wiener-Neustadt.
Seconda Guerra Mondiale: Con l'Anschluss (1938) transitò nella Wehrmacht con il grado di Tenente Colonnello, raggiungendo successivamente il grado di Generalleutnant. Guidò reparti a livello reggimentale e divisionale, tra cui la famosa 44. Infanterie-Division "Hoch und Deutschmeister" (composta in gran parte da soldati austriaci) durante i durissimi scontri di Monte Cassino nella primavera del 1944. Catturato dai sovietici nell'estate del 1944 mentre comandava la 73. ID, rimase prigioniero in URSS fino al luglio 1948. Si spense a Vienna l'8 aprile 1976.
Franek detiene una singolarità quasi unica nella storia militare europea: insieme al generale Alois Windisch, fu l'unico ufficiale austro-ungarico a essere insignito sia della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Maria Teresa (Grande Guerra) sia della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro (Seconda Guerra Mondiale). Fu inoltre l'unico in assoluto a cumulare tali onorificenze con la Medaglia d'Oro al Valor Militare per ufficiali (Goldene Tapferkeitsmedaille für Offiziere).
Nei primi anni di guerra, Franek prestò servizio nell'Infanterie-Regiment Nr. 63 (IR. 63, unità a forte componente transilvana, rumena e ungherese). L'8 settembre 1914 fu gravemente ferito alla bocca, al collo e al petto a est di Grodek (battaglia di Lemberg). Rientrato al fronte con il grado di Oberleutnant (Tenente) e il ruolo di comandante di compagnia, subì una seconda ferita alla testa a Krakowiec (giugno 1915). Dopo un periodo di combattimenti sul fiume Serwetsch e una grave infezione da tifo, riprese il servizio attivo a metà del 1916.
Nel giugno 1917, l'IR. 63 venne trasferito sul fronte sud-occidentale (italiano) sotto la 35ª Divisione (XXIII Corpo d'Armata). Durante l'Undicesima Battaglia dell'Isonzo (agosto 1917), Franek legò il suo nome alla strenua difesa dell'esposta e fondamentale Quota 146 di Flondar (a est di Monfalcone) contro le forze della 3ª Armata italiana. Tra il 19 e il 23 agosto, pur accerchiato su tre lati e decimato dal fuoco di sbarramento (Trommelfeuer), guidò personali e reiterati contrattacchi con una riserva di soli trenta uomini, riprendendo le caverne fortificate perdute e stabilizzando la linea fino al cambio del reparto il 24 agosto. Questa azione gli valse la Croce di Cavaliere dell'Ordine di Maria Teresa.
Dopo aver guidato lo Sturmbataillon Nr. 35 ed aver frequentato nell'aprile 1918 il corso per ufficiali d'ordinanza e aspiranti di Stato Maggiore a Belgrado, nel giugno 1918 Franek ritornò alla 35ª Divisione di Fanteria in qualità di ufficiale di Stato Maggiore (Generalstabsoffizier). La divisione era schierata nel delicato settore d'alta quota compreso tra il massiccio del Pasubio e il Passo della Borcola (1207 m), sotto la giurisdizione dell'11ª Armata K.u.K. (III Corpo d'Armata).
L'Ordine di Battaglia austro-ungarico nel settore della Borcola includeva l'Infanterie-Regiment Nr. 63 — i cui fanti presidiavano le trincee e le caverne dei Sogli Bianchi, del Monte Buso e del valico — affiancato dall'Infanterie-Regiment Nr. 51 sul Pasubio.
L'artiglieria della divisione (35. Feldartillerie-Brigade) era interamente decentrata in roccia per sottrarsi al tiro di controbatteria italiano:
Artiglieria leggera e da montagna: Pezzi leggeri e cannoni da montagna da 7.5 cm (Gebirgskanone M.15) erano incastonati sulle creste dei Sogli Bianchi e del Monte Buso, idonei a battere d'infilata i camminamenti italiani in Val Posina.
Artiglieria pesante d'assedio: Batterie di obici pesanti da 14.9 cm erano protette sulla Costa della Borcola, affiancate da sezioni d'assedio dotate di mortai pesanti da 24 cm e 30.5 cm (Mörser M.11/M.16). Sfruttando le traiettorie fortemente arcuate, questi pezzi battevano gli obiettivi italiani celati dietro il Monte Maio.
Reparti bombardieri: La prima linea al valico era presidiata da lanciabombe (Minenwerfer) da 9 cm, 14 cm e pezzi pesanti da 22 cm.
REVI - Data
1918/00/00
TE - Testo epigrafe
LSIL - Lingua
Tedesco
LSCT - Categoria
Data
;
Informativa - Di servizio
LSII - Trascrizione testo graffito
FRANEK
FELS
1918
LSIO - Trascrizione testo originale
FRANEK
FELS
1918
LSIN - Interpretazione
Franek Fels
1918
LSTI - Traduzione in italiano
Roccia Franek
1918
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Assoggettato restauro/ricostruzione
DO - Fonti e documenti di riferimento
BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Gattera Claudio, Greselin Roberto, SALVARE LA MEMORIA, Gino Rossato Editore, Valdagno 2008.
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento
CMPN - Nome
CMPD - Data
Foto di
René Querin
31/08/2017
Rilevamento
Luca Comparin, Giovanni Zanettin
24/05/2020
Inserimento
Luca Comparin, Giovanni Zanettin
30/03/2022
Foto di
Sergio Cassia
16/04/2023
Aggiornamento
Sergio Cassia
06/01/2024
AN - Annotazioni
Gallery
a. Il monumento del Franek Fels
b. Il Passo della Borcola e il Franek Fels
c. Immagine d'epoca del Passo della Borcola e del Franek Fels
d. Il monumento nel 2017
e. Friedrich Franek in divisa (da www.austro-hungarian-army.co.uk)