Il monumento qui sorgeva in una zona di baraccamenti presso la Obere Strekiza (nelle vicinanze dell'attuale Malga Rauna) ed era dedicato a quattro Tiratori Volontari Carinziani della 2ª Compagnia morti il 9 aprile 1916 nel loro alloggio durante un bombardamento italiano. I Caduti riposano oggi nel piccolo Cimitero degli Eroi di Valbruna.
La loro morte è ricordata nel "Resoconto dei combattimenti del I Battaglione del Tiratori Carinziani per il Kleiner Mittagskofel" (probabilmente dettato dallo Schütze Engelbert Ehrenreich e riportato in Tonazzi, op. cit.): "La relativa tranquillità tra i due schieramenti, per lo più spezzata solo da colpi di fucile, fu interrotta il 9 aprile 1916 dal fuoco di artiglieria nemico, rivolto soprattutto verso la Strekizza Inferiore; probabilmente il nemico aveva notato il cambio delle compagnie e la nuova assegnazione delle postazioni. Nella seconda compagnia sono caduti sotto questi colpi di artiglieria, che più volte distrusse anche protezioni: il Caporale Ferdinand Ehrer (Feldwachkommandand / Comandante del posto di vedetta), gli Schützen Valentin Klemenjak di St. Jakob i. R., Eduard Brunner und Valentin Samitz di Tiffen".
Il manufatto, purtroppo in rovina, è testimoniato da alcune immagini d'epoca, presentate nel corredo fotografico, scattate in occasione dell'inaugurazione, alla presenza di uno dei Cappellani Militari del Reggimento, Padre Columban Krois.
I Tiratori Volontari Carinziani
In seguito al decreto del Presidente della provincia della Carinzia (Landespräsident von Kärnten) del 16 luglio 1914, con cui si era prospettata la creazione di formazioni volontarie (freiwillige Formationen) tra la popolazione idonea alla milizia territoriale, nel gennaio 1915 iniziò il reclutamento dei Tiratori Volontari (Freiwillige Schützen), che portò alla costituzione quattro reggimenti, con status di Formazione della Milizia Territoriale (Landsturmformation) e con una consistenza complessiva di 8.224 uomini, la maggior parte anziani (fino a 65 anni) e giovani sotto i 18 anni.
A differenza delle formazioni volontarie del Tirolo, ininterrottamente mantenute sin dai tempi dell’Imperatore Massimiliano I (il Landlibell risale al 1511, poi emendato da Leopoldo I nel 1704 con la costituzione delle compagnie Standschützen), in Carinzia non erano mai esistite formazioni volontarie permanenti, bensì solo temporanee, costituite in particolari frangenti di necessità e per il tempo necessario a fronteggiare l’emergenza.
Il 19 maggio 1915, fu ordinata la mobilitazione permanente dei Kärntner Freiwillige Schützen (Tiratori Volontari della Carinzia).
I reggimenti furono messi in marcia e occuparono, nei giorni successivi, le posizioni stabilite dal Comando della 92ª Divisione di Fanteria, cui erano subordinati.
Al momento della dichiarazione di guerra dell'Italia, il 23 maggio 1915, i Tiratori Carinziani si trovavano schierati su un’ampia porzione del fronte giulio-carnico (Passo Volaia, Passo Monte Croce Carnico, Val Saisera, Passo di Predil), oltre che impegnati in servizi di retrovia e nell’interno (Lesachtal, Klagenfurt, Caravanche, ecc.).
La consistenza dei reggimenti diminuì rapidamente, a causa delle perdite in combattimento (si segnala l’attacco italiano al Passo Volaia, conquistato dagli uomini della 17ª e 81ª Compagnia del Battaglione Alpini Dronero e della 215ª Compagnia del Battaglione Alpini Valle Stura nella notte tra il 10 e l’11 giugno 1915) o per malattia. A ciò si aggiunse l’invio dei Tiratori di età inferiore a 17 anni nell’Imperial - Regio Battaglione Giovani Tiratori (K.K. Jungschützenbataillon) per completare la loro formazione e iil passaggio dei Tiratori con diritto di volontariato annuale (Einjährig-Freiwilligenrecht) ai reparti dell'Esercito comune o della K.K. Landwehr.
Di conseguenza, l’1 agosto 1915, i Tiratori Volontari della Carinzia ancora idonei al servizio al fronte (frontdiensttauglichen) furono riorganizzati nell'Imperial - Regio Reggimento Tiratori Volontari della Carinzia (K.K. Kärntner Freiwilliges Schützen Regiment), forte di circa 2000 uomini e articolato in quattro battaglioni, al comando del Maggiore Georg Teppner. I restanti uomini idonei al servizio di guardia (wachdiensttauglichen) furono raggruppati in battaglioni di guardia (Wachbataillone), trovando impiego nelle retrovie.
Sino a novembre 1917, il Reggimento prestò servizio sul fronte giulio-carnico.
Sulle montagne del Tarvisiano, tra Val Canale e alta Val Dogna, i Tiratori Volontari Carinziani parteciparono al tentativo di conquista dello Jôf di Miezegnot del 16 giugno 1915, insieme a reparti del K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 27 e del K.u.K. Feldjäger Bataillon Nr. 8; a causa dell'aspra natura dei luoghi, l'attacco condusse alla sola conquista del Kleiner Mittagskofel (poi difeso dall'attacco italiano del 16-18 luglio 1916) e delle posizioni italiane sullo Schwarzenberg. I Volontari Carinziani rimasero a presidio di tali posizioni sino al novembre 1917, coadiuvati da reparti K.K. Landwehr Infanterie Regiment Nr. 4 Klagenfurt (poi rinominato K.K. Gebirgsschützen Regiment Nr. 1 Klagenfurt).
In seguito ai fatti di Caporetto, il Reggimento raggiunse Tonezza l'8 dicembre 1917, per prestare servizio sul Monte Cimone.
A metà del 1918, il Reggimento si trasferì nella zona Passo dello Stelvio / Stilfserjoch), occupandovi le posizioni sulla Cima Tre Lingue / Dreisprachenspitze e sul Monte Scorluzzo (3.094 m). In queste posizioni rimase fino alla fine della guerra.
Il comandante del reggimento, il Maggiore Gottfried Scotti, riuscì a condurre il Reggimento in modo ordinato attraverso Landeck, Innsbruck e la Valle del Selz sino in Carinzia, dove i militari furono regolarmente congedati l'8 novembre 1918.