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Monumento commemorativo dei Caduti della 2ª Compagnia del K.K. Kärntner Freiwilligen Schützen Regiment - Malga Strechizza

Settore: Valli del Fella - Tarvisiano - Basso Gail

Codici

Codice
000266
ESC - Ente Schedatore
Associazione Amici di Valbruna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Lapide - Cimitero militare
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine / Udin
PVCC - Comune
Malborghetto-Valbruna / Malborghet e Valbrune / Malborgeth-Wolfsbach / Naborjet-Ovčja vas
PVCL - Località principale
Malga Strechizza
PVSO - Localizzazione attuale
Ricollocato (in museo/collezione/area monumentale)
PVSN - Nota localizzazione attuale
La targa è attualmente custodita in luogo privato.

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Valli del Fella - Tarvisiano - Basso Gail
LTST - Toponimo storico località principale
Untere Strekiza
LTPE - Altra denominazione
Strehica; Strekicha

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBN - Esercito nazionale
Imperial - Regio Esercito Nazionale Austriaco (K.K. Landwehr)
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria (Infanterie)
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria (K.K. Landwehr Infanterie / Schützen)
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Formazioni Volontari (Freiwilligen Formationen)
ESBR - Reggimento o unità equipollente
Imperial - Regio Reggimento Tiratori Volontari Carinziani (K.K. Kärntner Freiwilligen Schützen Regiment)
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
I Battaglione (I. Feld Bataillon)
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
2ª Compagnia (2. Feld Kompagnie)

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Il monumento qui sorgeva in una zona di baraccamenti presso la Obere Strekiza (nelle vicinanze dell'attuale Malga Rauna) ed era dedicato a quattro Tiratori Volontari Carinziani della 2ª Compagnia morti il 9 aprile 1916 nel loro alloggio durante un bombardamento italiano. I Caduti riposano oggi nel piccolo Cimitero degli Eroi di Valbruna.

La loro morte è ricordata nel "Resoconto dei combattimenti del I Battaglione del Tiratori Carinziani per il Kleiner Mittagskofel" (probabilmente dettato dallo Schütze Engelbert Ehrenreich e riportato in Tonazzi, op. cit.): "La relativa tranquillità tra i due schieramenti, per lo più spezzata solo da colpi di fucile, fu interrotta il 9 aprile 1916 dal fuoco di artiglieria nemico, rivolto soprattutto verso la Strekizza Inferiore; probabilmente il nemico aveva notato il cambio delle compagnie e la nuova assegnazione delle postazioni. Nella seconda compagnia sono caduti sotto questi colpi di artiglieria, che più volte distrusse anche protezioni: il Caporale Ferdinand Ehrer (Feldwachkommandand / Comandante del posto di vedetta), gli Schützen Valentin Klemenjak di St. Jakob i. R., Eduard Brunner und Valentin Samitz di Tiffen".

Il manufatto, purtroppo in rovina, è testimoniato da alcune immagini d'epoca, presentate nel corredo fotografico, scattate in occasione dell'inaugurazione, alla presenza di uno dei Cappellani Militari del Reggimento, Padre Columban Krois.

 

 

I Tiratori Volontari Carinziani

In seguito al decreto del Presidente della provincia della Carinzia (Landespräsident von Kärnten) del 16 luglio 1914, con cui si era prospettata la creazione di formazioni volontarie (freiwillige Formationen) tra la popolazione idonea alla milizia territoriale, nel gennaio 1915 iniziò il reclutamento dei Tiratori Volontari (Freiwillige Schützen), che portò alla costituzione quattro reggimenti, con status di Formazione della Milizia Territoriale (Landsturmformation) e con una consistenza complessiva di 8.224 uomini, la maggior parte anziani (fino a 65 anni) e giovani sotto i 18 anni.

A differenza delle formazioni volontarie del Tirolo, ininterrottamente mantenute sin dai tempi dell’Imperatore Massimiliano I (il Landlibell risale al 1511, poi emendato da Leopoldo I nel 1704 con la costituzione delle compagnie Standschützen), in Carinzia non erano mai esistite formazioni volontarie permanenti, bensì solo temporanee, costituite in particolari frangenti di necessità e per il tempo necessario a fronteggiare l’emergenza.

 

Il 19 maggio 1915, fu ordinata la mobilitazione permanente dei Kärntner Freiwillige Schützen (Tiratori Volontari della Carinzia).

I reggimenti furono messi in marcia e occuparono, nei giorni successivi, le posizioni stabilite dal Comando della 92ª Divisione di Fanteria, cui erano subordinati.

Al momento della dichiarazione di guerra dell'Italia, il 23 maggio 1915, i Tiratori Carinziani si trovavano schierati su un’ampia porzione del fronte giulio-carnico (Passo Volaia, Passo Monte Croce Carnico, Val Saisera, Passo di Predil), oltre che impegnati in servizi di retrovia e nell’interno (Lesachtal, Klagenfurt, Caravanche, ecc.).

La consistenza dei reggimenti diminuì rapidamente, a causa delle perdite in combattimento (si segnala l’attacco italiano al Passo Volaia, conquistato dagli uomini della 17ª e 81ª Compagnia del Battaglione Alpini Dronero e della 215ª Compagnia del Battaglione Alpini Valle Stura nella notte tra il 10 e l’11 giugno 1915) o per malattia. A ciò si aggiunse l’invio dei Tiratori di età inferiore a 17 anni nell’Imperial - Regio Battaglione Giovani Tiratori (K.K. Jungschützenbataillon) per completare la loro formazione e iil passaggio dei Tiratori con diritto di volontariato annuale (Einjährig-Freiwilligenrecht) ai reparti dell'Esercito comune o della K.K. Landwehr.

Di conseguenza, l’1 agosto 1915, i Tiratori Volontari della Carinzia ancora idonei al servizio al fronte (frontdiensttauglichen) furono riorganizzati nell'Imperial - Regio Reggimento Tiratori Volontari della Carinzia (K.K. Kärntner Freiwilliges Schützen Regiment), forte di circa 2000 uomini e articolato in quattro battaglioni, al comando del Maggiore Georg Teppner. I restanti uomini idonei al servizio di guardia (wachdiensttauglichen) furono raggruppati in battaglioni di guardia (Wachbataillone), trovando impiego nelle retrovie.

 

Sino a novembre 1917, il Reggimento prestò servizio sul fronte giulio-carnico.

Sulle montagne del Tarvisiano, tra Val Canale e alta Val Dogna, i Tiratori Volontari Carinziani parteciparono al tentativo di conquista dello Jôf di Miezegnot del 16 giugno 1915, insieme a reparti del K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 27 e del K.u.K. Feldjäger Bataillon Nr. 8; a causa dell'aspra natura dei luoghi, l'attacco condusse alla sola conquista del Kleiner Mittagskofel (poi difeso dall'attacco italiano del 16-18 luglio 1916) e delle posizioni italiane sullo Schwarzenberg. I Volontari Carinziani rimasero a presidio di tali posizioni sino al novembre 1917, coadiuvati da reparti K.K. Landwehr Infanterie Regiment Nr. 4 Klagenfurt (poi rinominato K.K. Gebirgsschützen Regiment Nr. 1 Klagenfurt).

 

In seguito ai fatti di Caporetto, il Reggimento raggiunse Tonezza l'8 dicembre 1917, per prestare servizio sul Monte Cimone.

A metà del 1918, il Reggimento si trasferì nella zona Passo dello Stelvio / Stilfserjoch), occupandovi le posizioni sulla Cima Tre Lingue / Dreisprachenspitze e sul Monte Scorluzzo (3.094 m). In queste posizioni rimase fino alla fine della guerra. Il comandante del reggimento, il Maggiore Gottfried Scotti, riuscì a condurre il Reggimento in modo ordinato attraverso Landeck, Innsbruck e la Valle del Selz sino in Carinzia, dove i militari furono regolarmente congedati l'8 novembre 1918.

RENF - Fonte
Acerbi Enrico, LE TRUPPE DA MONTAGNA DELL'ESERCITO AUSTRO-UNGARICO, Gino Rossato Editore, Valdagno 1991.Fankhauser Hubert, FREIWILLIGE AN KÄRNTENS GRENZEN - DIE REGIMENTSGESCHICHTE DER K.K. KÄRNTNER FREIWILLIGEN SCHÜTZEN 1915 BIS 1918, Vehling Verlag, Werl 2008.Fankhauser Hubert, Gallin Wilfried, UNBESIEGT UND DOCH GESCHLAGEN, DER GEBIRGSKRIEG AN KÄRNTENS GRENZE 1915 BIS 1917, Verlagsbuchhandlung Stör, Wien 2005.Giampaoli Pierluigi, LA GRANDE GUERRA IN VAL DEGANO, Aviani&Aviani Editori, Udine 2012.Tonazzi Davide, UNA MONTAGNA, UNA STORIA. 18-19 LUGLIO 1916. I COMBATTIMENTI PER LA CONQUISTA DEL PICCOLO JÔF DI MIEZEGNOT, Edizioni Saisera, Udine 2006.

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Tedesco
LSCT - Categoria
Commemorativa
LSII - Trascrizione testo graffito

[...]

KLEMENJAK VALENTIN

BRUNNER EDUARD

SAMNITZ VALENTIN

2 Karnt. Schützenko[...]

[...]

LSIO - Trascrizione testo originale

[...]

KLEMENJAK VALENTIN

BRUNNER EDUARD

SAMNITZ VALENTIN

2 Karnt. Schützenkomp[...]

[...]


LSIN - Interpretazione

[...]

Klemenjak Valentin

Brunner Eduard

Samnitz Valentin

2. Kärntner Schützen Kompagnie

[...]

LSTI - Traduzione in italiano

[...]

Klemenjak Valentin

Brunner Eduard

Samnitz Valentin

2ª Compagnia dei Tiratori Carinziani

[...]

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Marmo bianco
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Molto danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diDavide Tonazzi20/03/2009
RitrovamentoDavide Tonazzi20/03/2009
InserimentoDavide Tonazzi18/01/2021
Foto diSergio Cassia15/01/2022
Foto diSergio Cassia25/10/2025
RilevamentoSergio Cassia25/10/2025
Notizia storicaSergio Cassia31/05/2026
AggiornamentoSergio Cassia31/05/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa del monumento commemorativo dei Caduti del K.K. Kärntner Freiwilligen Schützen Regiment
  • d. La targa e i resti del monumento, al ritrovamento
  • e. I resti del monumento
  • f. I resti del monumento
  • g. La targa del monumento, ricomposta
  • x1. Foto storica dell'inaugurazione del monumento
  • x2. Foto storica dell'inaugurazione del monumento
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