Graffiti di Guerra Il Catasto dei Graffiti della Grande Guerra Grande Guerra Logo FVG Logo Io sono FVG
  • Progetto
  • Catasto
  • Approfondimenti
  • Eventi
  • Cerca nel sito
    Visualizza
  • Contatti
  • Login

Monumento austro-ungarico "Novak Platz" - Monte Vodice

Settore: Medio Isonzo - Collio

Codici

Codice
000821
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Targa
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Slovenia
PVCR - Regione
Goriška
PVCC - Comune
Kanal ob Soči
PVCL - Località principale
Monte Vodice
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Medio Isonzo - Collio

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica
Sulla selletta fra il monte Kuk e il monte Vodice si trova il monumento dedicato al generale Guido Novak von Arienti che comandò la 62ª divisione operante nel settore compreso tra Auzza - Canale e Zagora - Monte Santo. L'iscrizione originale portava la dicitura Generalmajor von Novak Platz 1915-1916. Guido Novak von Arienti, nato a Milano nel 1859 durante la Prima guerra mondiale combatté dapprima sul fronte serbo e poi su quello italiano. Distintosi come comandante di Divisione, e successivamente di Corpo d'armata, raggiunse il grado di Feldmarscialleutnant. Promosso al grado di generalmajor il 1º agosto 1914, la 1ª Brigata da montagna al suo comando fu assegnata al XVI Corpo d'armata, comandato dal feldzeugmeister Wenzel von Wurm, appartenente alla 6ª Armata del feldzeugmeister Oskar Potiorek. L'unità prese parte alle operazioni iniziali nella Serbia occidentale,dove egli subì una grave ferita alla testa la mattina del 9 settembre a Čavčići. Rimessosi dalla ferita riassunse il comando della sua brigata il 25 gennaio 1915. La Brigata fu inviata sul fronte dell'Isonzo nel maggio dello stesso anno, dopo la dichiarazione di guerra del Regno d'Italia, insieme al rimanente del XVI Corpo d'armata. L'unità entrò a far parte della 18ª Divisione di fanteria al comando del generalmajor Eduard Böltz, responsabile della tenuta della Collina 383, posta sulla riva orientale dell'Isonzo di fronte al villaggio di Plava, ritenuto di vitale importanza. Il 9 giugno il comando del II Corpo d'armata italiano mandò le unità della 3ª Divisione di fanteria, allora al comando del generale Giovanni Prelli, al di là del fiume, lanciando la settimana successiva una serie di attacchi contro le posizioni della Collina 383. La collina fu persa brevemente il 16 giugno, venendo riconquistata il giorno successivo dopo che il comandante della 2ª Armata italiana, tenente generale Pietro Frugoni ebbe sospeso ulteriori attacchi. Per il successo della difesa della Collina 383 fu successivamente nominato Cavaliere dell'Ordine Militare di Maria Teresa, Fu ferito per la seconda volta nell'agosto 1915, e nel novembre dello stesso anno assunse il comando della 50ª Divisione fanteria, seguito da quello della 62ª impiegata sulla Bainsizza, e dall'assunzione temporanea del comando del XVII Corpo d'armata. Elevato al rango di feldmarschalleutnant il 22 agosto 1917, fu posto al comando dell'Accademia Militare di Wiener Neustadt, ricoprendo quella posizione fino al termine delle ostilità. Lasciata la vita militare, andò in pensione spegnendosi a Vienna il 15 agosto 1928.
REVI - Data
1915/00/00 - 1916/00/00

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Tedesco
LSII - Trascrizione testo graffito
....ajor
.......platz
.....6
LSIO - Trascrizione testo originale
General Major Novak Platz 1915 1916
LSTI - Traduzione in italiano
General Major von Novak Platz 1915 1916
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento, malta, pietra

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Assoggettato restauro/ricostruzione

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Scrimali Antonio, Scrimali Furio, PREALPI GIULIE - ESCURSIONI E TESTIMONIANZE SUI MONTI DELLA GRANDE GUERRA, Casa Editrice Panorama, Trento 1997.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RilevamentoGiorgio Pisaniello, Sergio Cassia05/05/2019
InserimentoGiorgio Pisaniello19/10/2021
InserimentoGiorgio Pisaniello19/10/2021

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. Il monumento restaurato nel 2020
  • b. Il monumento nella sua veste originale
  • c. Il generale Von Arienti nel suo studio
  • d. Il monumento in uno scorcio dell'epoca bellica
  • e. Foto storica del monumento nella selletta tra Vodice e Kuk
  • Home
  • Progetto
  • Catasto
  • Approfondimenti
  • Eventi
  • Contatti
  • Login
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

In collaborazione con:

  • logo museo Grande Guerra Ragogna
  • logo Intinerari Grande Guerra
  • logo Walk of Peace
  • logo Zenobi
  • logo O LA'...O ROMPI. Storia dell'8° Reggimento Alpini
  • logo museo guerra bianca
  • logo Soissonnais 14-18
  • logo fort wagner
  • logo caduti grande guerra
  • logo sanità grande guerra
  • logo cime e trincee
  • logo i caduti del Carso nella Grande Guerra
logo Museo Grande Guerra Ragognalogo Gruppo Storico Friuli Collinare
© graffitidiguerra.it
Gruppo Storico Friuli Collinare
Museo della Grande Guerra di Ragogna A.p.s.
Powered by EasyNETcms
logo Regione Friuli Venezia Giulia
Potenziamento del Catasto dei Graffiti della Grande Guerra e delle modalità di fruizione presso il Museo della Grande Guerra di Ragogna
Progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Legge Regionale 28 dicembre 2023, n. 16. Art. 6
Direzione centrale cultura e sport – Servizio beni culturali e affari giuridici
Decreto di concessione n. 54581/GRFVG del 11/11/2024