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Monumento ai Caduti della Brigata Emilia presso il Cimitero "Piscicelli" - Kamno

Settore: Alto Isonzo

Codici

Codice
001340
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Lapide - Cimitero militare
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Slovenia
PVCR - Regione
Goriška
PVCC - Comune
Tolmin
PVCL - Località principale
Kamno
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Alto Isonzo
LTST - Toponimo storico località principale
Kamno
LTPE - Altra denominazione
Camina
LTSL - Toponimo storico località specifica
Cimitero Piscicelli
LTSE - Altra denominazione
Cimitero della Brigata Salerno

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBG - Brigata
Brigata Emilia

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Il cimitero Piscicelli di Kamno (Camina) è uno dei tanti cimiteri di guerra che sorsero durante la Grande Guerra nelle primissime retrovie del fronte per seppellire i numerosissimi caduti che venivano portati a valle dalle alture soprastanti il paese dove correvano le prime linee e i soldati che morivano nelle sezioni di sanità ospitate nelle case del paese.

Il cimitero nacque accanto a quello civile del paese, a sud dell'abitato, e prese inizialmente il nome di "Cimitero della Brigata Salerno", a motivo dei numerosi caduti di questa brigata che vi furono inizialmente sepolti nei primi mesi del 1915, quando i suoi reparti vennero ripetutamente lanciati all'attacco delle posizioni dello Sleme, del Mrzli e del Vodil, facenti parte delle opere difensive austro-ungariche della cosiddetta testa di ponte di Tolmino.

La grande quantità di cadaveri che vennero inizialmente inumati nel nuovo cimitero di Kamno fece sì che le prime sepolture non fossero curate e ordinate, ma solo gigantesche fosse comuni riempite man mano di terra e calce. Col tempo il cimitero divenne più curato e arrivò ad ospitare fino a 1876 sepolture di soldati italiani e 27 sepolture di soldati austro-ungarici, probabilmente raccolti morenti o prigionieri e deceduti in mani italiane.

Nei primi mesi del 1916, a ridosso del lato a monte del cimitero, nell'angolo sud-est del camposanto, venne costruita dai soldati della Brigata Emilia (119° e 120° Fanteria) la lapide, in questa scheda presentata, a ricordo dei propri commilitoni caduti e ivi sepolti.

 

Il 24 ottobre 1917, nel primo giorno della Battaglia di Caporetto, presso Kamno si svolse un tentativo disperato di difesa del fondovalle dell'Isonzo che vide impegnato un battaglione del 147° Reggimento Fanteria della Brigata Caltanissetta al comando del tenente colonnello Maurizio de Vito Piscicelli. Obiettivo del combattimento era quello di resistere alle prime puntate offensive tedesche provenienti da sud, dalla direzione di Tolmino, per dare il tempo alle truppe italiane impegnate sulla dorsale Sleme-Mrzli-Vodil di sganciarsi ordinatamente senza essere catturate in massa. Il combattimento per la difesa dell'abitato di Kamno fu molto duro e riuscì parzialmente nel suo intento. Nel combattimento, che si svolse anche a ridosso del cimitero, perse la vita il tenente colonnello Maurizio de Vito Piscicelli alla cui memoria venne decretata la Medaglia d'Oro al Valor Militare, l'unica assegnata per i combattimenti del 24 ottobre 1917. Per questo motivo, già nel primo dopoguerra, il cimitero assunse il nome di "Cimitero Piscicelli".

 

Con la costruzione del grande sacrario militare di Caporetto nel 1938, i piccoli cimiteri di guerra della valle dell'Isonzo vennero smantellati e le salme traslate nel grande sacrario. Il cimitero Piscicelli cadde in disuso e iniziò progressivamente ad andare in rovina. Le lapidi vennero tolte e i muri perimetrali distrutti. Rimangono oggi visibili solo alcuni tratti del vecchio muro di cinta e una delle entrate. Le colombaie per gli ossari vennero inglobate dalla vegetazione. Anche la grande lapide a ricordo dei caduti della brigata Emilia subì man mano i danni del tempo, in particolar modo col terremoto del Friuli del 1976, quando crollò parzialmente.

Fra il 2016 e il 2018, con un progetto di crowdfunding, sono stati raccolti fondi per il restauro della lapide e per riportare alla luce la lavorazione in stile liberty della sua superficie. Il restauro è stato ultimato a settembre 2018 con il contributo di diverse associazioni culturali, d'arma e dalla famiglia Piscicelli. Il progetto è stato sostenuto dalla fondazione Pot Miru ed eseguito secondo i dettami della sovrintendenza alla belle arti slovena.

RENF - Fonte
Alliney Guido, CAPORETTO SUL MRZLI. LA VERA STORIA DELLE BRIGATE PERDUTE, Gaspari Editore, Udine 2013.Alliney Guido, MRZLI, LA BATTAGLIA DIMENTICATA. IL MASSACRO DEI FANTI SICILIANI NELL’AGOSTO 1917, Gaspari Editore, Udine 2009.Aluisini Stefano, Avaldi Ezio, Dal Molin Ruggero, DALL'ISONZO AL GRAPPA - I CADUTI BRESCIANI NELLA "BRIGATA EMILIA"; REGGIMENTI DI FANTERIA 119° e 120°, Edizioni Arti, Brescia 2017.Di Brazzano Orio, CAPORETTO, UNA RILETTURA DELLA STORIA SUI LUOGHI DELLA BATTAGLIA CHE SORPRESE VINTI E VINCITORI, Editore Lint, Trieste 1996.Di Brazzano Orio, LA GRANDE GUERRA NELL'ALTO E MEDIO ISONZO, Gino Rossato Editore, Valdagno 1999.Di Brazzano Orio, LA GRANDE GUERRA SULLA FRONTE GIULIA, Edizione Panorama, Trento 2002.https://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/luoghi/cimitero-di-guerra-di-kamno-piscicelliMinistero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.
REVI - Data
1916/00/00

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Artistica; Commemorativa; Data
LSII - Trascrizione testo graffito

Rappresentazione di Cristo risorto con vessillo, Angelo con tromba e tre putti

AI CADUTI DELLA BRIGATA EMILIA
MCMXVI

LSIO - Trascrizione testo originale

Rappresentazione di Cristo risorto con vessillo, Angelo con tromba e tre putti

AI CADUTI DELLA BRIGATA EMILIA
MCMXVI

LSIN - Interpretazione
Ai Caduti della Brigata Emilia
1916
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Assoggettato restauro/ricostruzione

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Balbi Marco, De Dorigo Santo, IL FRONTE SCRITTO - PER UN'EPIGRAFIA DELLA GRANDE GUERRA, SAP Società Archeologica s.r.l., Quingentole 2020.Mantini Marco, ANDAR PER TRINCEE DA TOLMINO A CAPORETTO LUNGO I PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA TRA ITALIA E SLOVENIA, Gaspari Editore, Udine 2020.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Mantini10/05/1990
Foto diMarco Mantini10/04/1996
Foto diMarco Mantini02/04/2011
Foto diSergio Cassia18/10/2015
RilevamentoSergio Cassia18/10/2015
Foto diSergio Cassia09/06/2019
Foto diSergio Cassia25/04/2021
InserimentoGiorgio Pisaniello17/03/2022
AggiornamentoSergio Cassia17/03/2024
Notizia storicaGiacomo Bollini09/05/2025

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. Il Monumento ai Caduti della Brigata Emilia dopo il restauro
  • b. Il Monumento ai Caduti della Brigata Emilia dopo il restauro
  • c. Il Monumento ai Caduti della Brigata Emilia prima del restauro
  • d. Il Monumento ai Caduti della Brigata Emilia prima del restauro, nel 1990
  • e. Il Monumento ai Caduti della Brigata Emilia prima del restauro, nel 1996
  • f. Particolare del monumento
  • g. Particolare del monumento prima del restauro
  • h. Particolare del monumento
  • i. Particolare del monumento prima del restauro
  • j. Particolare del monumento
  • k. Particolare del monumento prima del restauro
  • l. Particolare del monumento
  • m. Particolare del monumento
  • n. Il Monumento ai Caduti della Brigata Emilia dopo il restauro
  • o. Il Cimitero "Piscicelli" di Kamno
  • p. Il Cimitero "Piscicelli" di Kamno
  • q. L'area dell'ex cimitero (prima dell'atterraggio in parapendio nel campo adiacente)
  • r. I resti del portale d'ingresso del cimitero
  • s. I resti del portale d'ingresso del cimitero
  • t. I resti della recinzione del cimitero
  • u. I resti della recinzione del cimitero
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