Il monumento qui censito, eretto in una dolina presso Kostanjevica che ospitava un cimitero militare, ricorda i Caduti del del K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 96 Kronprinz Ferdinand von Rumänien caduti nel settembre 1916 durante la VII Battaglia dell'Isonzo.
Il cimitero fu classificato dai reparti cimiteriali austriaci all’ottobre 1916 come "Militäfriedhof der gefallener Helden des I.R. 96. zwischen Lager Segeti und Kostanjevica"; a quella rilevazione, custodiva, in due distinti recinti e in fosse singole, 111 militari del Reggimento di Fanteria n° 96, di cui 39 nella prima sezione e 72 nella seconda.
Nella fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane, il cimitero, classificato come Cimitero austriaco presso Quota 285, venne dismesso e i caduti traslati Cimitero Militare austro-ungarico di Comeno (Komen, in Slovenia).
Il K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 96, costituito l'1 gennaio 1883, aveva dal 1908 come titolare onorario (Inhaber) il Principe Ferdinando, erede al trono di Romania; reclutava a distretto di Carlstadt (l'odierna Karlovac, in Croazia) ed era composto, nel 1914, da uomini per il 97% di nazionalità croata; la sede del comando di reggimento era a Peterwardein (l'odierna Petrovaradin, in Serbia); la sede dei Battaglioni I e III era a Peterwardein, del II a Nevesinje e del IV a Carlstadt.
Dopo aver servito sul fronte serbo nel 1914 e sul fronte orientale, il Reggimento è presente con la 5. Armee sul fronte italiano da maggio 1915; nel 1916 si segnalano i duri combattimenti sul Carso di Comeno (in particolare presso Lokvica), con gravi perdite, durante la VII, l'VIII e la IX Battaglia dell'Isonzo. Nella IX e nella X Battaglia dell'Isonzo, il Reggimento difese invece le posizioni austro-ungariche sui Monti Santa Caterina e San Marco. Nella XIII Battaglia dell'Isonzo, il Reggimento è ricordato per essere stato tra i primi a entrare a Gorizia, issando nuovamente la bandiera imperiale sul Castello. Nel 1918, il Reggimento fu in linea nel settore del Medio Piave.
Il cimitero, classificato dai reparti cimiteriali austriaci all’ottobre 1916 come Militäfriedhof der gefallener Helden des I.R.96. zwischen Lager Segeti und Kostanjevica, custodiva a quella rilevazione, in due distinti recinti e in fosse singole, 111 militari Au del 96° reggimento di imperiale e regio di fanteria comune, di cui 39 nel primo reparto e 72 nel secondo.
Nella fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane il cimitero, classificato come Cimitero austriaco presso Quota 285, venne dismesso e i caduti Au traslati cimitero militare austro-ungarico di Komen (Comeno, Slovenia).