Le lapidi sono state trovate nel secondo dopoguerra in una zona vicino alla chiesetta di Leano; su entrambe si fa riferimento ai luoghi di provenienza di ciascun soldato: Risotto Luigi di Quarto dei Mille, che è un quartiere nel Comune di Genova e Gabbriellino Attilio di Pontedera, che è un Comune in provincia di Pisa.
Queste località si trovano nei dintorni dello stanziamento del Reggimento Fanteria di appartenenza dei due zappatori: infatti il 41° Reggimento Fanteria faceva parte del Comando Brigata Modena; la Brigata riuniva i battaglioni del 41° Fanteria, di stanza a Savona, e del 42° Fanteria, di stanza a Genova.
Sull'Albo d'Oro sono riportate le seguenti informazioni:
Luigi Rissotto (con doppia "S"), nato l'1 febbraio 1888 a Quarto dei Mille e deceduto il 10 aprile 1918 per ferite riportate in combattimento; il luogo di morte riportato è monte Tonale (probabile errore).
Attilio Gabriellini (con una "B" e la "I" finale), nato il 25 febbraio 1897 a Bagni San Giuliano (Pontedera) e deceduto il 10 aprile 1918 per ferite riportate in combattimento; il luogo di morte riportato è monte Grappa (probabile errore).
Anche il certificato di morte riporta in anagrafica la parola "Gabriellini" (con una "B" e la "I" finale): è molto probabile che quest'ultimo fosse il suo vero cognome ma che poi venisse chiamato dai sui compagni con l'appellativo di "Gabbriellino".
Qualche giorno prima dell'inizio della Grande Guerra le truppe austriache che presidiavano i confini dell'Impero che passavano sui crinali a sud della Valle di Ledro, abbandonano le loro posizioni e ripiegano sui versanti nord della Valle, molto meglio difendibili.
All'entrata in guerra le truppe italiane avanzano velocemente e occupano le posizioni lasciate dagli Austriaci e li si fermano.
La zona che da Tremalzo arrivava fino al Garda era denominata "Sottosettore IV Bis".
La Regia Guardia di Finanza assieme agli alpini del Battaglione Vestone, occupa Passo Nota, Bestana, la cima del Carone e passo Guil. L'azione prosegue e conquistano le cresta fino a cima Bal e cima Nodic, sopra l'abitato di Pregasina.
La conca di Leano viene occupata invece dalle truppe della Guardia di Finanza e dagli Alpini con il Genio.
A Leano vengono subito iniziati lavori di rafforzamento scavando profondi camminamenti che in parte si vedono ancora oggi. Il comando era sistemato in baraccamenti nella zona del ponte del paese dove la strada inizia a scendere verso Prè. Questa zona era sufficientemente riparata dai tiri di artiglieria che provenivano dal versante opposto della Valle.