Settore: Basso Isonzo - Carso
La lapide censita giace nel dismesso Cimitero di Guerra "Maggiore La Villa" di Micoli.
In base all’elenco dei caduti redatto dai reparti cimiteriali austriaci nell’estate 1918, la lapide è da attribuire alla sepoltura dell’Alfiere della riserva (Fänrich in der Reserve) Robert Chmela della 4ª Batteria della Imperiale e Regia 2ª Divisione Obici Pesanti (K.u.K. Schwere Haubizdivision Nr. 2), morto il 21 agosto 1915 a Micoli (come da Sterb Register 184/b della Schwere Haubizdivision Nr. 2). Il Chmela non risulta tra i militari AU noti seppelliti al Cimitero Militare austro-ungarico di Prosecco; considerato tuttavia che quando i Caduti vennero traslati da Micoli a Prosecco risultavano tutti ignoti, è probabile che il Chmela sia tra questi.
Il Cimitero di Guerra di Micoli era sorto verso la fine del 1916 e rimase attivo fino all’ottobre 1917 a servizio delle strutture sanitarie italiane dislocate in quella località del Vallone.
Classificato nel 1918 dai reparti cimiteriali austro-ungarici come Soldatenfriedhof links der Strasse Paljkišce-Mikoli Nr. 34, custodiva a quella rilevazione 529 militari, in 472 fosse singole e 20 comuni, di cui 465 Italiani e 64 Austro-Ungarici. Al termine della fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane, il Cimitero venne mantenuto, delimitato da un muro e classificato come Mikoli n. 1 “Maggiore La Villa”. Custodiva 755 militari di cui 499 italiani e 256 austro-ungarici.
Al momento della sua dismissione (metà anni '30) i caduti italiani furono traslati al Sacrario di Redipuglia (o alla propria residenza di origine) mentre quelli austro-ungarici vennero mantenuti in loco e traslati nel 1970 al Cimitero Militare austro-ungarico di Prosecco.
Rappresentazione della Croce latina
ROBERT CHMELA
K.U.K. FANRICH I.D.R.
S.H. 4/2.
GEFALLEN AM 21-8 15
Robert Chmela
Fähnrich in der Reserve
K.u.K. Schwere Haubitze Batterie 4/2
Gefallen am 21 August 1915
Alfiere della Riserva
4ª Batteria della Imperiale e Regia 2ª Divisione Obici Pesanti
Caduto il 21 agosto 1915