La lapide censita, purtroppo scomparsa, giaceva nel al dismesso Cimitero di Guerra "Maggiore La Villa" di Micoli.
In base all’elenco dei caduti redatto dai reparti cimiteriali austro-ungarici nell’estate 1918, la lapide è da attribuire alla sepoltura n.428 del Tenente Giovanni Borgesano del 142° Reggimento Fanteria della Brigata Catanzaro (riportato come Sottotenente nell’Albo d’Oro), morto il 27 marzo 1917 per ferite riportate in combattimento e decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: "Sotto il vivo fuoco nemico di artiglieria e bombarde, nell'imminenza di un attacco avversario, infondeva con la voce e con l'esempio calma e coraggio nelle truppe, perché si mantenessero pronte a contrattaccare, finché cadde colpito a morte. - Boscomalo, 28 marzo 1917".
Il Borgesano riposa al Sacrario militare di Redipuglia (3° gradone, loculo 4778, provenienza Mikoli T.599 Fila 6).
Il Cimitero di Guerra di Micoli era sorto verso la fine del 1916 e rimase attivo fino all’ottobre 1917 a servizio delle strutture sanitarie italiane dislocate in quella località del Vallone.
Classificato nel 1918 dai reparti cimiteriali austro-ungarici come Soldatenfriedhof links der Strasse Paljkišce-Mikoli Nr. 34, custodiva a quella rilevazione 529 militari, in 472 fosse singole e 20 comuni, di cui 465 Italiani e 64 Austro-Ungarici. Al termine della fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane, il Cimitero venne mantenuto, delimitato da un muro e classificato come Mikoli n. 1 “Maggiore La Villa”. Custodiva 755 militari di cui 499 italiani e 256 austro-ungarici.
Al momento della sua dismissione (metà anni '30) i caduti italiani furono traslati al Sacrario di Redipuglia (o alla propria residenza di origine) mentre quelli austro-ungarici vennero mantenuti in loco e traslati nel 1970 al Cimitero Militare austro-ungarico di Prosecco.