Settore: Basso Isonzo - Carso
Lapide scomparsa del Sottotenente Pappalepore Giovanni della 19ª Compagnia del 1° Reggimento Genio, morto il 3.06.1917 sul Carso per ferite riportate in combattimento (come da Albo d’Oro) e decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: “Mentre attendeva ad organizzare a difesa una zona intensamente battuta dal fuoco nemico, dava continuo esempio si serenità e di sprezzo del pericolo, portandosi sempre dove maggiore era il pericolo per incitare i suoi dipendenti a persistere nel lavoro, finché cadeva mortalmente ferito - Carso, 3 giugno 1917”.
Il Pappalepore riposa al Sacrario militare di Redipuglia (15° gradone, loculo 27509, provenienza Mikoli T.282).
Il Cimitero di Guerra di Micoli era sorto verso la fine del 1916 e rimase attivo fino all’ottobre 1917 a servizio delle strutture sanitarie italiane dislocate in quella località del Vallone.
Classificato nel 1918 dai reparti cimiteriali austro-ungarici come Soldatenfriedhof links der Strasse Paljkišce-Mikoli Nr. 34, custodiva a quella rilevazione 529 militari, in 472 fosse singole e 20 comuni, di cui 465 Italiani e 64 Austro-Ungarici. Al termine della fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane, il Cimitero venne mantenuto, delimitato da un muro e classificato come Mikoli n. 1 “Maggiore La Villa”. Custodiva 755 militari di cui 499 italiani e 256 austro-ungarici.
Al momento della sua dismissione (metà anni '30) i caduti italiani furono traslati al Sacrario di Redipuglia (o alla propria residenza di origine) mentre quelli austro-ungarici vennero mantenuti in loco e traslati nel 1970 al Cimitero Militare austro-ungarico di Prosecco.
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3 GIUGNO 1917
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