Settore: Basso Isonzo - Carso
Lapide scomparsa del Soldato Rattazzi Italo della 34ª Sezione di Sanità, morto il 20 febbraio 1917 (non presente nell’Albo d’Oro). Il riferimento alla struttura sanitaria di appartenenza è da attribuire al 234° Reparto Someggiato della 34ª Sezione Sanità dislocata a Micoli dal gennaio al maggio 1917. In base all’elenco dei caduti redatto dai reparti cimiteriali austriaci nell’estate 1918 la lapide è da attribuire alla sepoltura n° 360. Il Rattazzi riposa al Sacrario militare di Redipuglia (17° gradone, loculo 30921, provenienza Mikoli T.525).
Il Cimitero di Guerra di Micoli era sorto verso la fine del 1916 e rimase attivo fino all’ottobre 1917 a servizio delle strutture sanitarie italiane dislocate in quella località del Vallone.
Classificato nel 1918 dai reparti cimiteriali austro-ungarici come Soldatenfriedhof links der Strasse Paljkišce-Mikoli Nr. 34, custodiva a quella rilevazione 529 militari, in 472 fosse singole e 20 comuni, di cui 465 Italiani e 64 Austro-Ungarici. Al termine della fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane, il Cimitero venne mantenuto, delimitato da un muro e classificato come Mikoli n. 1 “Maggiore La Villa”. Custodiva 755 militari di cui 499 italiani e 256 austro-ungarici.
Al momento della sua dismissione (metà anni '30) i caduti italiani furono traslati al Sacrario di Redipuglia (o alla propria residenza di origine) mentre quelli austro-ungarici vennero mantenuti in loco e traslati nel 1970 al Cimitero Militare austro-ungarico di Prosecco.
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SOLDATO
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RATTAZZI
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Chi-Rho (Monogramma di Cristo)
Soldato Rattazzi Italo