Settore: Basso Isonzo - Carso
Lapide scomparsa del Soldato Fresi Sebastiano del 2° Reggimento Genio Zappatori, morto il 18 settembre 1917 per ferite riportate in combattimento presso la 20ª Sezione Sanità (come da Albo d’Oro). Il riferimento alla struttura sanitaria di decesso è da attribuire al 120° Reparto someggiato della 20ª Sezione Sanità dislocata a Micoli nel settembre 1917. Il Fresi riposa al Sacrario militare di Redipuglia (8° gradone, loculo 16158, provenienza Mikoli T.83b).
Il Cimitero di Guerra di Micoli era sorto verso la fine del 1916 e rimase attivo fino all’ottobre 1917 a servizio delle strutture sanitarie italiane dislocate in quella località del Vallone.
Classificato nel 1918 dai reparti cimiteriali austro-ungarici come Soldatenfriedhof links der Strasse Paljkišce-Mikoli Nr. 34, custodiva a quella rilevazione 529 militari, in 472 fosse singole e 20 comuni, di cui 465 Italiani e 64 Austro-Ungarici. Al termine della fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane, il Cimitero venne mantenuto, delimitato da un muro e classificato come Mikoli n. 1 “Maggiore La Villa”. Custodiva 755 militari di cui 499 italiani e 256 austro-ungarici.
Al momento della sua dismissione (metà anni '30) i caduti italiani furono traslati al Sacrario di Redipuglia (o alla propria residenza di origine) mentre quelli austro-ungarici vennero mantenuti in loco e traslati nel 1970 al Cimitero Militare austro-ungarico di Prosecco.
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Morto per la Patria il 17 settembre 1917