Il frammento di lapide in oggetto, ora esposto alla Mostra permanente di San Martino del Carso, proviene dal Cimitero di Guerra "Maggiore La Villa" di Micoli.
In base all’elenco dei caduti redatto dai reparti cimiteriali austro-ungarici nell’estate 1918, la lapide è da attribuire alla sepoltura n. 141 del Caporale Pietro Da Rold (erroneamente riportato come De Rol) della 199ª Compagnia del 2° Reggimento Genio Zappatori, morto il 9 giugno 1917 per ferite riportate in combattimento (come da Albo d’Oro).
Il Da Rold riposa ora al Sacrario militare di Redipuglia (6° gradone, loculo 11520, provenienza Mikoli T. 178).
Il Cimitero di Guerra di Micoli era sorto verso la fine del 1916 e rimase attivo fino all’ottobre 1917 a servizio delle strutture sanitarie italiane dislocate in quella località del Vallone.
Classificato nel 1918 dai reparti cimiteriali austro-ungarici come Soldatenfriedhof links der Strasse Paljkišce-Mikoli Nr. 34, custodiva a quella rilevazione 529 militari, in 472 fosse singole e 20 comuni, di cui 465 Italiani e 64 Austro-Ungarici.
Al termine della fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane, il Cimitero venne mantenuto, delimitato da un muro e classificato come Mikoli n. 1 “Maggiore La Villa”. Custodiva 755 militari di cui 499 italiani e 256 austro-ungarici.
Al momento della sua dismissione (metà anni '30) i caduti italiani furono traslati al Sacrario di Redipuglia (o alla propria residenza di origine) mentre quelli austro-ungarici vennero mantenuti in loco e traslati nel 1970 al Cimitero Militare austro-ungarico di Prosecco.