Settore: Valsugana - Asiago
La lapide ricorda il Caporale Lajos Vásárhelyi dell'esercito austro-ungarico, morto per un attacco di cuore il 24 aprile 1916. La lapide è collocata in un piccolo ex cimitero alle pendici nordorientali del Monte Rust, nel cui perimetro si notano gli avvallamenti di quattro originarie sepolture.
Il riferimento al "K.u.K. MBO. H.H. 3" allude al reparto di appartenenza del caduto, ossia alla compagine denominata "K.u.K. Mobiles Hochspannungs-Hindernis Anlage Nr. 3", in italiano traducibile come "Imperiale e Regio Impianto mobile per ostacoli ad alta tensione n° 3". Tale "Impianto", parola qui da interpretarsi come comprensiva dei mezzi tecnici e del personale servente, si può inquadrare come un nucleo specializzato dei "Mobile Hochspannungszüge" (Plotoni mobili addetti all'alta tensione), organizzato specificamente per alimentare le difese accessorie elettrificate (fili, reticolati, ostacoli vari, attraverso cui si faceva transitare la corrente elettrica ad alta tensione al fine di aumentarne la valenza difensiva, in termini sia di deterrenza, che di efficacia materiale). A tal fine, l'Impianto risultava dotato di generatori elettrogeni a motore e di adeguati trasformatori, caratterizzati da mobilità e versatilità d'uso. Durante i preparativi per l'offensiva austro-ungarica del maggio-giugno 1916 sugli Altipiani veneto-trentini (Frühjahrsoffensive / Offensiva di primavera, in Italia nota come Strafexpedition / Spedizione Punitiva), risulta che siffatti impianti mobili addetti all'elettrificazione degli ostacoli passivi in effetti siano stati utilizzati per generare l'elettricità necessaria agli ospedali militari, alle caserme, ai grandi ricoveri per la truppa e ad altre strutture di tipo logistico.