Lapide del Capitano Zuccarello Filippo della 112a Batteria Bombardieri, morto il 23.05.1917 sul Carso per ferite riportate in combattimento e decorato di Medaglia d’Oro e d’Argento al V.M. (come da Albo d’Oro).
Lo Zuccarello risultava seppellito al cimitero militare di Ferletti n.4 intitolato al Capitano Ferdinando Pucci del 2° rgt. Artiglieria da Montagna (MBVM).
Lo Zuccarello fu traslato il 17.08.1922 al cimitero militare degli “Invitti della Terza Armata” sul colle S.Elia (come da verbale di esumazione).
Lo Zuccarello riposa al Sacrario militare di Redipuglia (22° gradone, loculo 39571, provenienza da Redipuglia - Invitti T.63 Fila 1 Ufficiali).
Motivazione della MOVM: ZUCCARELLO Filippo, da Patti (Messina) tenente I raggruppamento batterie bombarde. Valoroso ufficiale, già distintosi in precedenti azioni, durante un combattimento, dopo aver diretto egregiamente il tiro delle sue bombarde, ottenendone ottimi risultati, spinto da irresistibile volontà di agire e da poderoso sentimento di cameratismo, scatto all'attacco con la fanteria, assunse il comando di un battaglione che aveva perduto il capo, e lo guidò all'assalto, finchè egli stesso cadde ucciso, colpito in fronte da pallottola nemica. Carso (quota 247) 23 maggio 1917 (come da Nastro Azzurro dei decorati).
I cimiteri militari di Ferletti erano sorti verso la metà dell’agosto 1916 e rimasero attivi fino all’ottobre 1917 a servizio delle strutture sanitarie italiane dislocate in quella località del Vallone.
I cimiteri, classificati nel 1918 dai reparti cimiteriali austriaci come Soldatenfriedhöfe von der Ortschaft Ferleti nn.45, 46, 47, 48 custodivano a quella rilevazione 632 militari It.
Al termine della fase di “sistemazione provvisoria” avviata nel primo dopoguerra dalle Autorità italiane i cimiteri di Ferletti, rinominati in nn. 1,2 3, 4, vennero dismessi e i caduti furono traslati al cimitero militare degli “Invitti della Terza Armata” sul colle S.Elia (o alla propria residenza di origine).
http://www.14-18.it/opuscolo/BNCF_CUB0249035/001
Il cippo intitolato a Filippo Zuccarello (1891 – 1917) è la parte più significativa di quanto sopravvive del monumento eretto nel 1917 in memoria del Capitano nativo di Messina, medaglia d’oro al valore militare alla memoria della Prima guerra mondiale. Le rovine ricadono nell’area dismessa del piccolo ex cimitero militare di Ferletti nel Vallone del Carso, presso Doberdò del
Lago (GO). Il cippo, di pietra calcarea, lavorato “a montagnola”, reca un cartiglio con una semplice iscrizione accompagnata da un’ancora, forse in ricordo della città natale del defunto, e da una baionetta
spezzata.
Per quanto riguarda il monumento funebre, una fotografia dell’epoca fortunatamente restituisce la maestosità della struttura. Consisteva in un basamento a gradoni sul quale poggiava un sarcofago in conglomerato, con lapide
marmorea e cippo sormontato da una croce a tutto tondo.
La zona del Vallone fu conquistata dalle truppe italiane nell’ottobre 1916. L’area venne progressivamente attrezzata dalle truppe della Terza Armata come zona di riposo per quanti combattevano sul vicino altipiano carsico. Sorsero così interi “villaggi” di guerra, con comandi, magazzini, postazioni d’artiglieria, ma anche accampamenti, posti di medicazione, sezioni di sanità e
cimiteri di guerra. Questi ultimi, per lo più reggimentali, furono realizzati a ridosso dei campi di battaglia, nelle stesse doline che ospitavano i ricoveri delle truppe in attesa di recarsi in trincea.