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Lapide con decorazione a motivi vegetali e resti di sepoltura - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000284
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Lapide - Cimitero militare
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSL - Località specifica
Dolina Negrotto
PVSO - Localizzazione attuale
In situ
PVDD - Descrizione Dolina

Dolina Negrotto

 

Questa dolina, non molto profonda, si trova tra la quota 89 di Redipuglia (estremità alta del Sacrario) e la Quota 118 del Monte Sei Busi, nell’ambito del Museo all'aperto Comprensorio difensivo della Dolina del XV Bersaglieri. 

 

La dolina risulta leggermente ovale, con una larghezza est-ovest di 25 m. x 35 m. di lunghezza sul lato nord-sud; i fianchi degradano per una profondità di 5 m. rispetto al piano percorso dai camminamenti che vi entrano, per proseguire verso l'adiacente Dolina dei Cinquecento. Sul lato est della dolina si riconoscono dei muri robusti di una baracca e, verso ovest, emerge un ulteriore basamento di baracca: si tratta di vestigia italiane, almeno in parte afferenti al periodo successivo all'avanzata italiana oltre il Vallone (agosto 1916). Davanti al detto basamento spiccano le vestigia dell’unica tomba rimasta in loco e, poco distante, il cippo funerario con le decorazioni a motivo floreale. 

 

Analogamente alla Dolina dei Cinquecento, questa conca è stata in possesso delle forze austro-ungariche per i primi mesi del conflitto, salvo passare in mano italiane (verosimilmente) nell'autunno del 1915. Si trovò a poche centinaia di metri dalla linea avanzata tenuta dal Regio Esercito fino all'agosto del 1916, divenendo di seguito una delle tante depressioni del Carso Isontino che sostanziarono il territorio delle retrovie vicine della 3ᵃ Armata italiana fino alla ritirata di Caporetto.

 

In una mappa topografica italiana del 1917, quando la zona rientrava nelle retrovie di competenza del XXIII Corpo d'Armata e le preesistenti fortificazioni risultavano in gran parte inglobate nell'arretrata Linea di San Martino, la conca veniva indicata con la denominazione di Dolina Negrotto.

 

Il Tenente Colonnello Michele Pericle Negrotto, nato a Genova, il 24.12.1862, è un personaggio celebre tra i bersaglieri del Primo conflitto mondiale, essendo uno dei primissimi ufficiali superiori deceduti nella guerra. Cadde il 4 giugno 1915 dopo un attacco sul Mrzli vrh, nel settore di Caporetto (Kobarid), durante le operazioni che precedettero la 1ᵃ Battaglia dell’Isonzo. Abbracciata in giovane età la carriera militare, Negrotto, figlio di un garibaldino e fratello di altri due bersaglieri, fu animato da un acceso patriottismo, coniugando le matrici mazziniane del Risorgimento ligure alle aspirazioni irredentistiche e interventiste. Sostenitore e socio di molte associazioni irredente, fondatore nel 1908 della federazione Sursum Corda per i Battaglioni Volontari di fuoriusciti giuliani e dalmati, nello stesso anno chiese una licenza straordinaria di 3 mesi e, grazie a indicazioni e contatti forniti dagli irredenti, andò a visitare le regioni occupate ancora dall’Austria. Peregrinò in bicicletta da Rovereto a Trieste per apparenti motivi di turismo, in particolare nelle zone di confine con la Duplice Monarchia, ma è plausibile ipotizzare che l’iniziativa coprisse anche un incarico di intelligence e di preziosa raccolta di informazioni a scopo militare. Nel 1911 fu l’ispiratore dell’operazione di rimpatrio della salma del fondatore del Corpo dei Bersaglieri, Alessandro Ferrero (del)La Màrmora, dalla Crimea ove era deceduto per una epidemia di colera nel 1855, durante la guerra Russo-Turca, cui parteciparono a sostegno di quest’ultima anche Francia, Gran Bretagna e Regno di Sardegna. Tra il 1912 e il 1913, inquadrati i volontari del Sursum Corda e di altri analoghi circoli paramilitari patriottico-nazionalisti, ottenne di farli confluire nel XXIII Battaglione del 12° Reggimento Bersaglieri, di cui assunse il comando. Allo scoppio del conflitto, al comando del Maggiore Generale Eugenio De Rossi, il 1° giugno del 1915 il Reggimento ricevette l’ordine di attaccare il Mrzli vrh. Dopo iniziali progressi e alterne vicende che coinvolsero anche reparti alpini e di fanteria, il 3 giugno 1915, nonostante gli ordini del generale volti a interrompere l’azione a fronte delle pesanti perdite, Negrotto, colto - come scrive De Rossi nella sua autobiografia post-bellica - da un “accesso di pazzia guerriera”, si lanciò all'assalto alla testa dei suoi uomini, che vennero subito “falciati a mucchi”. Il comandante del XXIII ebbe il petto squarciato da una palla esplosiva e lo stesso De Rossi, accorso per fermare l’azione, venne colpito da una raffica di mitragliatrice alla spina dorsale, che lo priverà dell’uso delle gambe. Negrotto decedette all’Ospedale da Campo n. 018 il giorno dopo, causa le gravi ferite riportate. Dapprima sepolto nel Cimitero Militare di Caporetto (Kobarid), fu poi traslato a Udine e ora riposa per sempre al Sacrario Militare di Kobarid, in Slovenia. Come al suo comandante, gli venne tributata la Medaglia d'Argento al Valor Miitare ... ma alla memoria.

Il 15 novembre 1915, il bersagliere Benito Mussolini scrisse circa la sepoltura di Negrotto: “Passo le ore libere del pomeriggio a Caporetto […] Verso sera mi reco al Camposanto militare. Il numero delle croci è aumentato, Saranno quattrocento. Quello degli Ufficiali, una quarantina. Primo di questi il colonnello Negrotto. Sulla sua tomba c’è una grande corona di bronzo degli irredenti”.

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte delle Sei Buse; Sei Busi
LTSL - Toponimo storico località specifica
Dolina Negrotto

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

I resti di lapide con decorazione a motivo vegetale e le adiacenti vestigia di un sepolcro sono riconducibili al contesto cimiteriale italiano di matrice militare che, dagli ultimi mesi del 1915 in avanti, ha coinvolto la vicina e più ampia Dolina dei Cinquecento durante la Grande Guerra (cfr. scheda cod. 000287).

Si ritiene che la costruzione delle testimonianze qui catalogate precedano il monumento cimiteriale di cui alla suddetta scheda e, quindi, che risalgano al periodo compreso fra gli ultimi mesi del 1915 e l'ottobre del 1916.

Le salme cui si riferivano la lapide e il sepolcro, con ogni verosimiglianza, sono state traslate prima nella fossa comune della Dolina dei Cinquecento, quindi nel Dopoguerra al Cimitero degli Invitti della Terza Armata del Colle di Sant'Elia e definitivamente presso il Sacrario di Redipuglia.

RENF - Fonte
Alliney Guido, MRZLI VRH. UNA MONTAGNA IN GUERRA, Nordpress, Chiari 2000.Di Valmarana Andrea, CON GLI AUTOCANNONI SUI FRONTI DELLA GRANDE GUERRA, a cura di Claudio Gattera, Gino Rossato Editore, Valdagno 2003.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Guglielmo Esposito.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Mauro Ambrosi.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Paolo Gropuzzo.Fabi Lucio, Todero Roberto, ANDAR PER TRINCEE SUL CARSO TRIESTINO, GORIZIANO E SLOVENO, Transalpina Editrice, Trieste 2004.http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/https://digilander.libero.it/fiammecremisi/irredenti.htmhttps://digilander.libero.it/freetime1836/libri/libri68.htmhttps://eaglefvg.regione.fvg.ithttps://icadutidel carso.blogspot.comhttps://maps.hungaricana.hu/en/HTITerkeptar/28219/?list=eyJxdWVyeSI6ICJnb3J6In0Mantini Marco, VIAGGIO NELL'ADE CARSICA. IL CIMITERO DEGLI INVITTI DELLA TERZA ARMATA SUL COLLE S. ELIA, Gaspari Editore, Udine 2023.Mussolini Benito, GIORNALE DI GUERRA 1915-1917. ALTO ISONZO - CARNIA - CARSO, a cura di Mimmo Franzinelli, LEG Edizioni, Gorizia 2016.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1915/11/01 - 1916/10/10
REVX - Validità
ca.

TE - Testo epigrafe

LSCT - Categoria
Artistica; Commemorativa
LSII - Trascrizione testo graffito

Vestigia di lapide con decorazioni a motivi vegetali

 

Resti di sepoltura

LSIO - Trascrizione testo originale

Lapide con decorazioni a motivi vegetali

 

Resti di sepoltura

LSIN - Interpretazione

Lapide con decorazioni a motivi vegetali

 

Resti di sepoltura

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in rilievo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli14/01/2014
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli14/01/2014
InserimentoMarco Pascoli15/07/2014
Foto diGuglielmo Esposito10/02/2018
Notizia storicaGuglielmo Esposito, Paolo Gropuzzo, Marco Pascoli30/05/2025
AggiornamentoMarco Pascoli03/01/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. I resti di lapide con decorazione a motivo vegetale
  • b. Particolare della decorazione della lapide
  • c. Particolare della decorazione della lapide
  • d. Vestigia di un sepolcro presso la lapide
  • e. Particolare del sepolcro
  • f. La Dolina Negrotto con la lapide (cerchio rosso)
  • g. Scendendo nella Dolina Negrotto dal camminamento orientale
  • h. Il fondo della dolina col camminamento orientale
  • i. Rappresentazione in pianta della Dolina Negrotto (Archivio privato Guglielmo Esposito)
  • j. La Dolina Negrotto indicata su una cartografia militare italiana del 1917 (Archivio privato Paolo Gropuzzo)
  • k. Il Tenente Colonnello Michele Pericle Negrotto (Archivio privato Paolo Gropuzzo)
  • l. La motivazione della Medaglia d'Argento al Valor Militare concessa alla memoria di Negrotto (http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org)
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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Legge regionale FVG n. 14 del 5 giugno 2015 e ss. mm. ii. - Disposizioni di attuazione del Programma Operativo Regionale obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" 2014-2020 e del Programma Regionale obiettivo "Investimenti in favore dell'occupazione e della crescita" 2021-2027 cofinanziati dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR).
 
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