Nel dicembre del 1915, il Comando della 3ª Armata dispose ad ogni reggimento di fanteria di organizzare nel proprio organico un reparto zappatori reggimentale. Tali reparti furono, in concreto, istituiti tra il dicembre 1915 ed i primi mesi del 1916, prevedendo un organico variabile tra i 120 ed i 175 uomini di truppa e graduati, con 1 o 2 ufficiali incluso il comandante.Poco dopo la costituzione, alcuni reparti zappatori reggimentali vennero avocati alle dipendenze tattiche dei comandi di corpo d'armata e di divisione, per operare autonomamente dal reggimento di origine, sebbene continuassero a recare l'ordinativo reggimentale e, organicamente, appartenessero ai ranghi del reggimento.
Dall'aprile del 1916, i già reparti zappatori reggimentali divennero compagnie zappatori reggimentali, suddivise in reparti zappatori, ciascuno dei quali normalmente assegnato a un battaglione (appartenenti allo stesso reggimento che aveva costituito la compagnia zappatori considerata).
I due graffiti in parola riportano l'acronimo del Reparto Zappatori del 124° Reggimento Fanteria della Brigata Chieti, appunto denominato 124° Reparto Zappatori.
La Brigata Chieti operò nei settori del Monte Sei Busi e di Selz, fatti salvi i periodi di riposo, dall'ottobre 1915 all'agosto 1916, fintanto che in conseguenza della Sesta Battaglia dell'Isonzo il fronte si spostò alcuni chilomertri ad est, oltre il Vallone. Nell'ottobre 1916, l'intera Brigata Chieti lasciò il Carso alla volta delle Giudicarie.
Data la risalenza dell'istituzione dei reparti zappatori reggimentali al dicembre 1915 e la costituzione dei reparti zappatori di battaglione nell'aprile 1916, si conclude che queste iscrizioni siano state incise fra il dicembre del 1915 e i primi mesi del 1916, quando il 124° Reparto Zappatori veniva incaricato di rafforzare, con notevoli getti di cemento, la trincea di prima linea italiana a settentrione della Quota 118 di Monte Sei Busi.
Siffatta trincea, che custodisce diverse incisioni attribuibili agli uomini del 124° Reggimento Fanteria (e quindi del 124° Reparto Zappatori), al giugno del 1916 risultava denominata Trincea Dogliotti. Tale riferimento toponomastico bellico risulta ispirato alla memoria del Tenente di complemento Achille Dogliotti, classe 1876, nativo di Borgomale (Cuneo), in forza al 124° Reggimento Fanteria. Egli morì il 1° febbraio 1916 presso l'Ospedaletto da Campo n° 85 attivo in Turriaco, a causa di ferite riportate in combattimento, subite molto verosimilmente nel settore del Monte Sei Busi. La sua salma riposa presso il Sacrario di Redipuglia.