Settore: Basso Isonzo - Carso
Serie di incisioni che rappresentano coppie numerali rese su elementi di cemento che formano un tratto di parapetto della trincea italiana "principale" sulle Alture di Vermegliano.
Trattasi di coppie numeriche tese a identificare le singole lastre di cemento (prefabbricate rispetto alla costruzione del parapetto) che, nel loro insieme, contribuiscono a formare il parapetto stesso. Si noti come una delle coppie numerali appaia visibilmente capovolta, mentre un'altra si presenti orientata in modo corretto: ecco la testimonianza di quanto le singole lastre siano state apposte senza tenere in grande conto l'orientamento delle incisioni numerali, del resto poco utili a parapetto completato. Un'ulteriore iscrizione similare si trova lungo la stessa trincea ospite, poche decine di metri a sud-est (scheda cod. 003126). Fra la seconda metà del luglio del 1915 (Seconda Battaglia dell'Isonzo, fase che portò alla conquista italiana della posizione) e la prima decade dell'agosto 1916 (Sesta Battaglia dell'Isonzo, evento a cui conseguì la progressione italiana per alcuni chilometri nell'entroterra carsico fin oltre il Vallone), la trincea che ospita l'oggetto costituì l'asse fondamentale del sistema trincerato avanzato tenuto dal Regio Esercito sulle Alture di Vermegliano. Successivamente e fino alla ritirata italiana conseguita allo sfondamento austro-tedesco di Caporetto, scattata sul Carso il 27 ottobre del 1917, la trincea venne coinvolta in quello che nel 1917 era il settimo sistema fortificato arretrato della 3ª Armata, denominato Linea di San Martino. Sopravvive, pertanto, un'incertezza rispetto all'esatta epoca di realizzazione della serie incisoria.
31, 12
8, [...]
2, 1
1 = 8 (oppure 8 = 1)
Grande (inteso tutto lo specchio epigrafico della serie di incisioni).
Se si assume ogni singola coppia numerica, la dimensione è piccola.