Iscrizioni che riportano i cognomi dei militari Durante e Salice, diffusi in tutta Italia. Sull'Albo d'Oro dei militari caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918, cit., compaiono 97 nominativi di militari caduti aventi per cognome Durante e 18 aventi per cognome Salice.
Il Monte Cosich rappresentò un caposaldo
difensivo di rilievo strategico per la difesa austro-ungarica nel
settore meridionale del Carso. Dalla Prima Battaglia dell'Isonzo
esordita il 23 giugno 1915, sino alla Sesta Battaglia dell'Isonzo
sviluppatasi nell'agosto 1916, le forze
imperiali respinsero ogni attacco italiano volto a conquistarlo,
rafforzandone i trinceramenti e gli apprestamenti fortificatori. Nel quadro dell'avanzata italiana scaturita dalla Sesta
Battaglia dell'Isonzo, durante la giornata del 12 agosto 1916, le forze
italiane vi riuscirono a superare "la strenua difesa dell'avversario"
(cosi la Relazione Ufficiale Italiana, Volume III, Tomo 3°, Narrazione, cit., pag. 127), espugnandone la sommità.
Di seguito, sino alla ritirata di Caporetto di fine ottobre 1917, il
Cosich venne a trovarsi 2-3 chilometri al tergo delle linee avanzate
italiane; costituì una notevole base tattica per gli attacchi alle
posizioni imperiali di Quota 144 (Arupacupa), durante le tre spallate
del settembre-ottobre-novembre 1916.
Cima e versanti furono interessati da notevoli lavori di riassetto
difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino e
della Linea di Doberdò, che al settembre del 1917 costituivano
rispettivamente il settimo e il sesto sistema difensivo italiano del
settore carsico.
Le iscrizioni in censimento si riferiscono a tale fase, caratterizzata da attività, scavi e cantieri svolti in relativa lontananza del nemico. Nello specifico, sono state realizzate presso l'ingresso di una caverna entro un trinceramento afferente all'estremo lembo meridionale della Linea di Doberdò (che si incontrava con i trinceramenti della Linea di San Martino una trentina di metri più a sud).