Settore: Basso Isonzo - Carso
Non è nota la provenienza originaria dell'epigrafe.
Sino agli anni 2015-2020 circa era ubicata in Redipuglia, Via III Armata, nelle vicinanze della Stazione Ferroviaria di Redipuglia (oggi Museo Multimediale della Grande Guerra gestito dallo I.A.T. di Redipuglia).
Di seguito, l'oggetto venne posizionato al suolo presso il punto di partenza del sentiero del Museo all'aperto Comprensorio difensivo della Dolina del XV Bersaglieri, sul Monte Sei Busi.
Nel febbraio 2024 l'epigrafe è stata asportata da ignoti.
Non si conosce l'attuale ubicazione dell'oggetto.
Risultando ignota la posizione originaria dell'epigrafe, appare difficoltosa redigerne una pertinente notizia storica.
Presumendo che l'oggetto fosse collocato nel settore del Basso Isonzo o in quello del Medio Isonzo (l'arenaria che caratterizza il supporto induce a immaginare che l'oggetto possa provenire dal Collio o dall'area di Gorizia), una possibile sua interpretazione è che si riferisca a un militare del II Battaglione del 42° Reggimento Fanteria della Brigata Modena. Tale unità, che tuttavia non reclutava nel Distretto Militare di Bologna, operò sul Carso nel settembre-ottobre 1916 e presso la Conca di Gorizia dal luglio all'ottobre del 1917.
Si noti che l'incisione "II.42" potrebbe anche riferirsi al secondo scaglione della classe 1942, secondo una modalità espressiva molto utilizzata dai soldati di leva durante il periodo della Guerra Fredda: in tal caso, l'epigrafe risalirebbe agli anni '60 del Novecento e non alla Prima Guerra Mondiale. In assenza di altri elementi, permane un dubbio a riguardo.
W.II.42
[...] BOLOGNA
G.G. CARLO
W BOLOGNA
W il II Battaglione del 42° Reggimento Fanteria (oppure W il II Scaglione della Classe 1942)
W Bologna
G.G. Carlo