L'iscrizione riporta l'acronimo del 124° Reggimento Fanteria della Brigata Chieti, impreziosito dall'espressione che inneggia alla pace e al medesimo reggimento (così da un'interpretazione letterale dell'incisione, per quanto appaia dubbia l'attribuzione al medesimo autore di tutte le parti del graffito: il "124 F" presenta caratteristiche stilistiche diverse dal "W PACE", a cui è parzialmente sovrapposto. Sia come sia, l'iscrizione nel suo complesso è stata realizzata nel periodo compreso fra il dicembre del 1915 e l'agosto del 1916, quando i reparti del 124° Reggimento Fanteria presidiarono le trincee di prima linea italiana a settentrione di Quota 118 del Monte Sei Busi, svolgendovi importanti lavori di rafforzamento (cfr. scheda Cod. 000289).
Dopo i primi sanguinosi mesi di guerra vissuti nell'area di Castelnuovo e sulle Alture di Polazzo, la Brigata Chieti operò nei settori del Monte Sei Busi e di Selz, fatti salvi i periodi di riposo, dall'ottobre 1915 all'agosto 1916. Nel quadro della Sesta Battaglia dell'Isonzo, l'unità avanzò alcuni chilomertri ad est, oltre il Vallone. Durante il mese di ottobre del 1916, l'intera Brigata Chieti lasciò il Carso alla volta delle Giudicarie.
Il 124° Reggimento Fanteria fu protagonista di numerose dure azioni militari contro il formidabile dispositivo difensivo austro-ungarico esistente nell'area fra le Alture di Polazzo, il Monte Sei Busi e le alture sovrastanti Selz, oltre che - dopo il 12 agosto 1916 - negli attacchi alle difese imperiali ricavate ad oriente del Vallone, sulle "maligne gemelle" quotate 208 metri s.l.m. sovrastanti Bonetti e presso Lukatic. Il reggimento nel 1915 soffrì le seguenti perdite: 24 morti, 47 feriti, 2 dispersi fra gli ufficiali; 534 morti, 1782 feriti, 458 dispersi fra la truppa. Nel periodo fra il 14 gennaio e il 6 ottobre 1916, trascorso sempre sul Carso, subì 18 morti e 51 feriti fra gli ufficiali; 157 morti, 1018 feriti e 29 dispersi fra la truppa.
La trincea che custodisce questo graffito e diverse altre incisioni attribuibili agli uomini del 124° Reggimento Fanteria e non di rado inneggianti alla pace, nel giugno del 1916 risultava denominata Trincea Dogliotti. Tale riferimento toponomastico bellico risulta ispirato alla memoria del Tenente di complemento Achille Dogliotti, classe 1876, nativo di Borgomale (Cuneo), in forza al 124° Reggimento Fanteria. Egli morì il 1° febbraio 1916 presso l'Ospedaletto da Campo n° 85 attivo in Turriaco, a causa di ferite riportate in combattimento subite molto verosimilmente nel settore del Monte Sei Busi. La sua salma riposa presso il Sacrario di Redipuglia.