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Iscrizione raffigurante il fregio del 1° Reggimento Genio Zappatori - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
004229
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSL - Località specifica
Prati del Vecchio
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTSL - Toponimo storico località specifica
Trincea Mazzoldi

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Genio
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Zappatori
ESBR - Reggimento o unità equipollente
1° Reggimento Genio Zappatori

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Piccola iscrizione raffigurante il fregio del 1° Reggimento Genio Zappatori, il quale distaccava le proprie compagnie zappatori (reparti particolarmente specializzati nella costruzione delle fortificazioni, nella demolizione dei reticolati avversari, nella strutturazione dei ricoveri e in altre attività tecniche), le centurie lavoratori assegnategli ed altri reparti principalmente addetti a lavori in diversi settori del fronte e delle retrovie.  Usualmente, tali reparti venivano posti alle dirette dipendenze tattiche dei comandi di grande unità (divisione, corpo d'armata, armata), che ne decidevano l'impiego a seconda delle esigenze.

 

Fra il 1915 e il 1917 risulta documentato l'impiego di innumerevoli compagnie zappatori e compagini del 1° Reggimento Genio Zappatori sul teatro carsico, donde appare difficoltoso identificare quella autore del graffito in censimento.

In quanto ai difficili lavori di rafforzamento e fortificazione del terreno appena conquistato espletati dai genieri zappatori del 1° Reggimento, nel settore settentrionale del tavolato dei Sei Busi vi è chiaro riscontro già nel corso della Terza Battaglia dell'Isonzo (con particolare evidenza per le giornate del 21-22 ottobre del 1915; cfr. Juren M., Persegati N., Pizzamus P., op. cit., pag. 387). Riguardo ai mesi successivi alla Quarta Battaglia dell'Isonzo, e quindi all'autunno-inverno fra il 1915 e il 1916, anche l'opera L'Arma del Genio nella Grande Guerra 1915 - 1918 op. cit. riferisce: "Sul fronte dell'Isonzo fu particolarmente grave il compito dei reparti del genio in quell'inverno; gravissimo sul Carso ove la difficoltà di ottenere riparo nell'aspro terreno, si accompagnava alla mancanza di copertura ed al rigore del clima. Ivi, pur nelle pause delle grandi azioni, diuturna dovette essere l'opera dai genieri svolta a pro' dei reparti delle armi sorelle sotto l'imperversare del tiro nemico [...]".

 

La trincea che custodisce il fregio venne denominata dal Regio Esercito Italiano Trincea Mazzoldi, in onore al Sottotenente di Complemento Giovanni Battista Mazzoldi, nato a Mantova il 10 ottobre 1894, in forza al 138° Reggimento Fanteria della Brigata Barletta, caduto per ferite riportate in combattimento nel settore settentrionale del Monte Sei Busi il 12 novembre 1915. In quelle giornate, a partire dal 10 novembre 1915, il 138° Reggimento Fanteria della Brigata Barletta partecipa alle azioni di attacco italiano nella zona settentrionale del tavolato di Monte Sei Busi, nel contesto della Quarta Battaglia dell'Isonzo. Gli scontri sono durissimi, di talché l'occupazione di "qualcuna delle antistanti doline" costa al reggimento "5 ufficiali e 213 militari di truppa". Fra il 6 novembre e il 31 dicembre 1915, comprendenti tali attacchi e le successive operazioni di presidio e difesa delle posizioni conquistate nel "Settore Redipuglia-Polazzo-Monte Sei Busi-QQ. 112-102-111-Azioni a Trincea <<Ferro di Cavallo>>", il 138° Reggimento Fanteria perde 5 morti e 15 feriti fra gli ufficiali, 75 morti, 394 feriti e 56 dispersi fra la truppa (Riassunti storici..., cit.).

 

La Trincea Mazzoldi venne dunque realizzata, forse "ribaltando" precedenti postazioni austro-ungariche conquistate durante la Terza e/o la Quarta Battaglia dell'Isonzo, nell'autunno del 1915. Conobbe lavori di blindatura con ampi getti di cemento anche nei mesi successivi (prima parte del 1916 inclusa), analogamente a molti altri elementi trincerati del Monte Sei Busi. Nella tarda primavera del 1916, la Trincea Mazzoldi risultava arretrata di qualche decina di metri (in alcuni punti poco oltre i cento metri) rispetto alla trincea parallela più avanzata, denominata (a seconda dei tratti) Trincea Barone e Trincea Marchetti. Dopo la Sesta Battaglia dell'Isonzo (agosto 1916), che portò alla 3ª Armata il possesso dell'intero Altopiano di Doberdò, anche la Trincea Mazzoldi venne coinvolta nei cantieri di riassetto fortificatorio arretrato che condussero all'organizzazione della Linea di San Martino (settima linea difensiva italiana sul Carso, secondo documentazione datata settembre 1917).

 

Si reputa plausibile che l'incisione in censimento risalga all'autunno del 1915 o ai successivi mesi invernali/primaverili del 1916, e quindi che sia stata eseguita i durante lavori fortificatori di rafforzamento della trincea in contesto di prima linea. Tuttavia, non si può escludere che trovi origine nei periodi successivi alla Sesta Battaglia dell'Isonzo e, pertanto, sia stata realizzata durante i cantieri fortificatori arretrati qui dispiegatisi fra l'agosto del 1916 e l'ottobre del 1917.

RENF - Fonte
AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, Contenitore 648, RELAZIONE SUGLI IMPIANTI CENTRALI DI PERFORAZIONE MECCANICA GENNAIO-LUGLIO 1916.Cortelletti Luigi, OLTRE LA DURA TRINCEA - OPERE, MEZZI, EROISMI DELL'ARMA DEL GENIO, Gino Rossato Editore, Valdagno 2011.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Marco Mantini.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Mauro Ambrosi.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Paolo Gropuzzo.https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/https://icadutidelcarso.blogspot.comJuren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra - Ispettorato dell'Arma del Genio, L'ARMA DEL GENIO NELLA GRANDE GUERRA 1915 - 1918, Tipografia Regionale, Roma 1940.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, IV. LA PIANURA TRA TORRE E JUDRIO, Gaspari Editore, Udine 2011.www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1915/10/21 - 1917/10/27

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

Fregio del 1° Reggimento Genio Zappatori

LSIO - Trascrizione testo originale
Fregio del 1° Reggimento Genio Zappatori
LSIN - Interpretazione

1° Reggimento Genio Zappatori

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Molto piccola

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
STCO - Note
Il solco dell'incisione appare assai labile; in alcuni punti appare eroso.

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RitrovamentoSilvana Faion, Aldo Pascoli, Marco Pascoli14/02/1999
Foto diMarco Pascoli14/02/1999
Foto diMarco Pascoli16/12/2021
RilevamentoSergio Cassia, Alisa Orlova, Aldo Pascoli, Marco Pascoli, Giorgio Pisaniello16/12/2021
Notizia storicaMarco Pascoli10/03/2026
InserimentoMarco Pascoli13/03/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. Il fregio inciso sul ripiano in cemento del parapetto
  • b. Il fregio del 1° Reggimento Genio Zappatori
  • c. Il fregio nel 1999
  • c. Particolare del fregio
  • d. L'iscrizione non evidenziata
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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