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Iscrizione patriottica su resto di monumento del 123° Reggimento Fanteria - Alture di Polazzo

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
004482
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Monumento - Cippo
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Fogliano - Redipuglia
PVCL - Località principale
Alture di Polazzo
PVPE - Altra denominazione
Monte da Riva; Monte Dariva
PVSL - Località specifica
La Pineta di Polazzo
PVSO - Localizzazione attuale
Ricollocato (in museo/collezione/area monumentale)
PVSN - Nota localizzazione attuale

Su segnalazione di persone del luogo, la testimonianza è stata ritrovata nel 2004 sulle Alture di Polazzo, presso la pineta sovrastante il paese, poco lontano dal solco del Trincerone di Polazzo. Sempre nel 2004 l'oggetto è stato trasferito e ricollocato in Redipuglia, Via III Armata, nelle vicinanze della Stazione Ferroviaria di Redipuglia (oggi Museo Multimediale della Grande Guerra gestito dallo I.A.T. di Redipuglia). Di seguito (anni 2015 - 2020 circa) è stato posizionato al suolo nel contesto del Museo all'aperto Comprensorio difensivo della Dolina del XV Bersaglieri sul Monte Sei Busi, dove tuttora si trova.

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Alture di Polazzo
LTSL - Toponimo storico località specifica
Trincerone di Polazzo
LTSE - Altra denominazione
Quota 101 di Polazzo

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria
ESBG - Brigata
Brigata Chieti
ESBR - Reggimento o unità equipollente
123° Reggimento Fanteria

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

L'eccezionale frammento epigrafico faceva parte di un monumento eretto dal 123° Reggimento Fanteria (Brigata Chieti) il 24 maggio 1916, in occasione del compimento del primo anno della guerra patriottica, allorché l'unità si trovava a presidio, in alternanza con la Brigata Barletta, delle linee di Polazzo e Redipuglia.

 

È lo stesso autore del monumento Armando Lodolini, volontario di guerra, "ufficiale mazziniano" in forza al 123° Reggimento Fanteria dal luglio del 1915 all'ottobre del 1917, pluridecorato al Valor Militare (Medaglie d'Argento e due Medaglie di Bronzo al V.M.), che nel suo libro "Quattro anni senza Dio" ricorda la costruzione del manufatto:

24 maggio. Ci siamo portati da qualche giorno al trincerone di Polazzo, ove si sta benissimo. Tanto che in pochi giorni ho messo su un monumento commemorativo del primo anno di guerra e ho fatto tempo a inaugurarlo oggi, compresa una lapide di pietra arenaria incisa in poche ore

LEGIO MARUCINA CXXIII

EQUITE IOHANNE BERTOLLIO DUCE

QUUM LIBERTATIS BELLUM IN GERMANOS

ITALIA CLAMAVIT

HOS MONTES ACRITER OPPUGNAVIT

A. BELLI I

Dicono tutti che sembra la tomba del colonnello Bertolli, il quale ... gira alla larga!

 

L'aggettivo marrucinus (inciso con una sola "r") fa riferimento al popolo italico dei Marrucini; di lingua osco-umbra, i Marrucini si stanziarono nel I millennio a.C. lungo la costa adriatica, nell'attuale Abruzzo, stabilendo uno dei loro maggiori centri urbani a Teate, l'attuale Chieti.

L'aggettivo, da un lato, fa evidente riferimento al toponimo della Brigata cui apparteneva il 123° Reggimento Fanteria, la Brigata Chieti appunto; dall'altro, si contrappone alla connotazione degli avversari come Germani, riportando il conflitto in essere nel più ampio contesto dell'atavico scontro tra il popolo italico e quello germanico.

 

Il testo della lapide riportato da Lodolini nei suoi ricordi, composti probabilmente nell'inverno 1918-1919, differisce in parte da quello emergente dall'epigrafe: l'aggettivo marucina e l'avverbio acriter sono anteposti a legio e hos montes; è inoltre probabile che le parole equite (da eques, cavaliere, riferito al Tenente Colonnello Giovanni Bertolli, Comandante del 123° Reggimento Fanteria dall'8 novembre 1915 al 25 settembre 1917, decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare) e in Germanos non siano state incise, tenuto conto del limitato spazio dell'ovale costituente lo specchio epigrafico.

Il danneggiamento del manufatto impedisce di stabilire se la datazione anno belli primo (nel primo anno di guerra) sia stata effettivamente incisa.

 

 

L'impiego della Brigata Chieti sul fronte carsico (luglio 1915 - agosto 1916)

La Brigata Chieti, formata dai Reggimenti 123° e 124° Fanteria, giunse sul fronte del Carso il 28 luglio 1915; schierata in prima linea a ovest di Fogliano, fu protagonista, nei primi sei giorni di agosto, della conquista della Trincea delle Frasche, a prezzo di un notevole tributo di sangue. Dalle posizioni conquistate, il 17 agosto, il III Battaglione del 123° Reggimento avanzò ulteriormente, conquistando un trinceramento avversario verso q. 118, senza tuttavia riuscire a prendere il controllo dell'altura.

Dopo un periodo di riposo, il 25 ottobre la Brigata tornò in prima linea tra q. 118 e q. 110 a est di Polazzo, agendo durante la III Battaglia dell'Isonzo contro le trincee dei Sassi Rossi e ad Ipsilon; nonostante il vigoroso impegno e le rilevanti perdite, nella prima metà di novembre risultava consolidato il possesso di solo una porzione della Trincea ad ipsilon.

Ancora a riposo tra il 20 novembre e il 12 dicembre, la Brigata ritornò in linea nelle medesime posizioni, impegnata in lavori di sistemazione e di approccio.

Nel corso del 1916 e fino alla Battaglia di Gorizia, la Brigata Chieti si alternò con la Barletta in turni di linea nelle posizioni di Polazzo e Redipuglia e periodi di riposo; svolse lavori di rafforzamento e condusse puntate offensive (in particolare, contro le posizioni del Ridottino e dei Monticelli Rossi), sostenendo sensibili perdite; si segnala l'azione del II Battaglione del 123° Reggimento, che portò alla riconquista della trincea di q. 70 di Selz del 29 giugno.

RENF - Fonte
Documenti conservati presso l'Archivio privato di Marco Mantini.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Mauro Ambrosi.Gaspari Paolo, Pozzato Paolo, I GENERALI ITALIANI DELLA GRANDE GUERRA, ATLANTE BIOGRAFICO, VOL. 1 A-B, Gaspari Editore, Udine 2011.https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/Lodolini Armando, QUATTRO ANNI SENZA DIO, Vol. I, Gaspari Editore, Udine 2004.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.
REVI - Data
1916/05/24

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Latino
LSCT - Categoria
Data; Patriottica - Interventista; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

[...]ARUCINA

LEGIO CXXIII

Iohanne Bertollio

DUCe

Quum Libertatis be[...]

ITALIA CLAMAVIT

acriter hos mo[...]

[...]

LSIO - Trascrizione testo originale

MARUCINA

LEGIO CXXIII

Iohanne Bertollio

DUCe

Quum Libertatis bellum

ITALIA CLAMAVIT

acriter hos montes

oppugnavit

LSIN - Interpretazione

Marucina Legio CXXIII

Iohanne Bertollio Duce

Quum libertatis bellum Italia clamavit

acriter hos montes oppugnavit

LSTI - Traduzione in italiano

Il 123° Reggimento Fanteria della Brigata Chieti

al comando di Giovanni Bertolli

quando l'Italia chiamò alla guerra di liberazione

risolutamente assaltò questi monti

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Lodolini Armando, QUATTRO ANNI SENZA DIO, Vol. I, Gaspari Editore, Udine 2004.Quotidiano "Il Piccolo", 1 dicembre 2004.Quotidiano "Il Piccolo", 8 dicembre 2004.Quotidiano "Messaggero Veneto", 26 novembre 2004.Quotidiano "Messaggero Veneto", 8 dicembre 2004.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Mantini24/11/2004
RilevamentoGiorgio Cian, Marco Mantini, Franco Visentin24/11/2004
Foto diSergio Cassia, Marco Pascoli11/12/2021
RilevamentoSergio Cassia, Alisa Orlova, Marco Pascoli, Aldo Pascoli, Giorgio Pisaniello11/12/2021
Notizia storicaSergio Cassia24/05/2026
InserimentoSergio Cassia24/05/2026
AggiornamentoMarco Pascoli03/06/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione patriottica su resto di monumento del 123° Reggimento Fanteria
  • b. L'iscrizione al suolo, nel 2021
  • c. L'epigrafe prima dell'evidenziazione, nel 2021
  • d. L'epigrafe sulle Alture di Polazzo, nel 2004
  • e. L'epigrafe sulle Alture di Polazzo, non evidenziata, nel 2004
  • f. Rassegna stampa circa il ritrovamento: "Il Piccolo", 1 dicembre 2004 (Archivio privato di Marco Mantini)
  • g. Rassegna stampa circa il ritrovamento: "Il Piccolo", 8 dicembre 2004 (Archivio privato di Marco Mantini)
  • h. Rassegna stampa circa il ritrovamento: "Messaggero Veneto", 26 novembre 2004 (Archivio privato di Marco Mantini)
  • i. Rassegna stampa circa il ritrovamento: "Messaggero Veneto", 8 dicembre 2004 (Archivio privato di Marco Mantini)
  • l. L'autore del monumento che supportava l'epigrafe: Armando Lodolini, qui caporale dell'82° Reggimento Fanteria durante il servizio di leva, nel 1913-14 (fonte: Lodolini, op. cit.)
  • m. Giovanni Bertolli, citato nell'epigrafe in quanto comandante del 123° Reggimento Fanteria, fotografato coi gradi di brigadiere generale acquisiti giusta nomina del 20 giugno 1918 (fonte: Lodolini, op. cit.)
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