Settore: Basso Isonzo - Carso
Piccola ma significativa iscrizione inneggiante alla pace, realizzata su un elemento cementizio della linea trincerata che sale da Quota 45 verso la Quota 65 del Monte Sopra Selz, nelle immediate vicinanze di quest'ultima sommità.
La Quota 65 del Monte Sopra Selz fu raggiunta dal Regio Esercito nel luglio del 1915, venendo rafforzata e difesa nei mesi successivi. Non è possibile determinare con precisione quando fu inciso il graffito: potrebbe risalire all'epoca dei lavori di rafforzamento eseguiti nell'inverno tra il 1915 e il 1916, quando la trincea in oggetto rappresentava la prima linea italiana, oppure al secondo semestre del 1916 o al 1917, quando - spostatosi il fronte - la zona venne interessata da nuovi lavori di consolidamento delle trincee, nel contesto della pianificazione difensiva arretrata della 3ª Armata. Un riferimento interessante all'iscrizione qui catalogata è rinvenibile in quanto scrisse il Maggior Generale Ugo Sani, comandante della Brigata Pinerolo; tale brigata, nel giugno 1916, schierava i suoi due reggimenti (il 13° e il 14° Fanteria) sulle alture sovrastanti Selz (Monte Sopra Selz e Quota 70). Scrive il Generale Sani: "Col passare del tempo nella seconda metà di giugno erano già trascorsi più di 90 giorni dacché il 13° e il 14° Fanteria occupavano quelle posizioni dove ogni 24 ore si dovevano, come dissi, registrare una decina fra morti e feriti. I nervi si tendevano e non tutti riuscivano ad averne sicuro il controllo: anche avevo potuto notare sintomi di maggiore debolezza nei fanti del 13° Fanteria per rispetto ai loro camerati del 14° che erano alla loro destra. Ad esempio, nelle mie visite mattutine alle trincee mi occorreva talvolta di trovare sulle pareti dei camminamenti, scritte col carbone, frasi di questo genere: vogliamo il riposo, abbasso la guerra".