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Iscrizione inneggiante alla pace e raffigurante decorazioni a motivo vegetale - Monte Sei Busi

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
001141
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Sei Busi
PVSL - Località specifica
Prati del Vecchio
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Sei Busi
LTPE - Altra denominazione
Monte delle Sei Buse; Sei Busi
LTSL - Toponimo storico località specifica
Trincea Mazzoldi

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Piccola iscrizione inneggiante alla pace, realizzata su un supporto triangolare inclinato aggiunto alla muratura costituente il parapetto di una trincea italiana in cemento. Oltre all'espressione "W LA PACE", il graffito propone un pur sobrio motivo decorativo vegetale ispirato a un senso di serenità e armonia (cfr. la più rifinita iscrizione di cui alla scheda cod. 000292) e le iniziali del suo autore (D. G.).

 

La trincea ospite venne denominata dal Regio Esercito Italiano Trincea Mazzoldi, in onore al Sottotenente di Complemento Giovanni Battista Mazzoldi, nato a Mantova il 10 ottobre 1894, in forza al 138° Reggimento Fanteria della Brigata Barletta, caduto per ferite riportate in combattimento nel settore settentrionale del Monte Sei Busi il 12 novembre 1915. In quelle giornate, a partire dal 10 novembre 1915, il 138° Reggimento Fanteria della Brigata Barletta partecipa alle azioni di attacco italiano nella zona settentrionale del tavolato di Monte Sei Busi, nel contesto della Quarta Battaglia dell'Isonzo. Gli scontri sono durissimi, di talché l'occupazione di "qualcuna delle antistanti doline" costa al reggimento "5 ufficiali e 213 militari di truppa". Fra il 6 novembre e il 31 dicembre 1915, comprendenti tali attacchi e le successive operazioni di presidio e difesa delle posizioni conquistate nel "Settore Redipuglia-Polazzo-Monte Sei Busi-QQ. 112-102-111-Azioni a Trincea <<Ferro di Cavallo>>", il 138° Reggimento Fanteria perde 5 morti e 15 feriti fra gli ufficiali, 75 morti, 394 feriti e 56 dispersi fra la truppa (Riassunti storici..., cit.).

 

La Trincea Mazzoldi venne dunque realizzata, forse "ribaltando" precedenti postazioni austro-ungariche, a partire dal novembre del 1915. Fu rafforzata con ampi getti di cemento anche nei mesi successivi, analogamente a molti altri elementi trincerati di prima linea del Monte Sei Busi. Nella tarda primavera del 1916, la Trincea Mazzoldi risultava arretrata di qualche decina di metri (in alcuni punti poco oltre i cento metri) rispetto alla trincea parallela più avanzata, denominata (a seconda dei tratti) Trincea Barone e Trincea Marchetti. Dopo la Sesta Battaglia dell'Isonzo (agosto 1916), che portò alla 3ª Armata il possesso dell'intero Altopiano di Doberdò, anche la Trincea Mazzoldi venne coinvolta nei cantieri di riassetto fortificatorio arretrato che condussero all'organizzazione della Linea di San Martino (settima linea difensiva italiana sul Carso, secondo documentazione datata settembre 1917).

Si reputa plausibile che l'incisione in parola possa ricondursi al primo inverno di guerra o ai successivi mesi del 1916, e quindi che sia stata incisa in contesto di prima linea. Tuttavia, non si può escludere che risalga ai periodi successivi alla Sesta Battaglia dell'Isonzo e, pertanto, sia stata realizzata durante i cantieri fortificatori arretrati qui dispiegatisi fra gli ultimi mesi del 1916 e i primi dieci mesi del 1917.

 

Incidere graffiti inneggianti alla pace poteva procurare all'autore sanzioni da parte della giustizia militare, in misura simile a quanto accadeva in caso di intercettazione di corrispondenze considerate "disfattiste" ovvero di denuncia di discorsi inneggianti alla pace (che non assumessero orientamenti alla rivolta, al tradimento o all'insubordinazione, essendo in tal caso le sanzioni previste ben più gravi), le quali potevano integrare le fattispecie di reato militare di "lettera denigratoria", "subornazione", "disfattismo", con la possibile aggravante della "presenza del nemico" (quando non della circostanza di trovarsi "in faccia al nemico", cioè durante un'azione offensiva o difensiva) connaturata alle postazioni avanzate. Tali sanzioni, generalmente, constavano in periodi di reclusione variabilmente lunghi, a seconda della gravità attribuita al reato. Difficilmente, per un graffito inneggiante alla pace si sarebbe pervenuti a comminare la pena della fucilazione, riservata ai condannati dei più gravi delitti militari di tempo di guerra (diserzione in faccia al nemico, tradimento, rivolta, codardia in faccia al nemico, ecc.) o ai militari soggetti a esecuzione sommaria (senza processo) da parte dell'ufficiale responsabile (per la commissione in flagranza di gravissimi reati militari che pregiudicassero la tenuta disciplinare e organica del reparto). Alla luce delle ricerche effettuate, non sono state rintracciate sentenze emesse dalla giustizia militare italiana che siano andate a punire dei militari a causa della mera effettuazione di graffiti inneggianti alla pace.


RENF - Fonte
AISCAG, Fondo Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, Contenitore 648, RELAZIONE SUGLI IMPIANTI CENTRALI DI PERFORAZIONE MECCANICA GENNAIO-LUGLIO 1916.Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Marco Mantini.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Mauro Ambrosi.Forcella Enzo, Monticone Alberto, PLOTONE DI FUCILAZIONE - I PROCESSI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, Edizioni Laterza, Bari 2014.Guerrini Irene, Pluviano Marco, FUCILATI SENZA UN PROCESSO, Gaspari Editore, Udine 2019.https://icadutidelcarso.blogspot.comIus Mario, Ius Luigi, VIVERE E MORIRE DA VOLONTARI, Gaspari Editore, Udine 2003.Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, IV. LA PIANURA TRA TORRE E JUDRIO, Gaspari Editore, Udine 2011.www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1915/11/10 - 1917/10/27

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Alla pace - Antimilitarista; Prevalentemente individuale
LSII - Trascrizione testo graffito

W LA PACE

Raffigurazione decorativa a motivi vegetali
D G

LSIO - Trascrizione testo originale

W LA PACE

Raffigurazione decorativa a motivi vegetali
D G

LSIN - Interpretazione

W LA PACE

Raffigurazione decorativa a motivi vegetali
D G (iniziali)

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Stucco
LSDM - Dimensioni
Piccola

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
STCO - Note
La parte superiore del supporto su cui insiste l'epigrafe si dimostra limitatamente rotta.

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RitrovamentoAntonio Scrimali, Furio Scrimali
RilevamentoSilvana Faion, Aldo Pascoli, Marco Pascoli14/02/1999
Foto diAldo Pascoli14/02/1999
Foto diSergio Cassia, Marco Pascoli, Giorgio Pisaniello16/12/2021
RilevamentoSergio Cassia, Alisa Orlova, Aldo Pascoli, Marco Pascoli, Giorgio Pisaniello16/12/2021
InserimentoGiorgio Pisaniello06/02/2022
AggiornamentoMarco Pascoli10/03/2026
Notizia storicaMarco Pascoli10/03/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione inneggiante alla pace
  • b. L'iscrizione sul peculiare supporto triangolare
  • c. Il supporto su cui compare l'iscrizione
  • d. Particolare dell'iscrizione
  • e. L'iscrizione non evidenziata
  • f. Il sito che ospita l'iscrizione, prima dell'evidenziazione
  • g. Evidenziazione dell'iscrizione
  • h. L'iscrizione nel 1999
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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