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Iscrizione "I° Zappatori, 10-1-17" - Monte Cosich

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
003234
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Monte Cosich
PVPE - Altra denominazione
Košnik; Monte Cosici
PVSL - Località specifica
Le Pradere
PVSE - Altra denominazione
Preterije
PVSO - Localizzazione attuale
In situ
PVDD - Descrizione Dolina

Dolina di Quota 54,2

L'iscrizione si trova in una delle più meridionali fra le innumerevoli doline che butterano l'altopiano carsico disteso fra il paese di Doberdò e il Monte Cosich. 

La conca naturale, oblunga, presenta una lunghezza sull'asse nordovest-sudest di circa 70 metri, su quello sudovest-nordest di circa 50 metri; il fondo è quotato 54,2 metri sul livello del mare, mentre il ciglio si attesta attorno ai 60 metri s.l.m..
All'interno, la dolina accoglie diversi resti bellici, fra cui gli scavi di due ricoveri ricavati mediante sbancamento in roccia. Uno di questi, posto sul fondo della scarpata meridionale ed arricchito da muretti con cordoli in cemento, conserva la iscrizione censita alla presente scheda.

All'esterno del ciglio della dolina, verso nord e verso est, si sviluppano estesi trinceramenti, ultimati dagli italiani ribaltando precedenti camminamenti e tratti trincerati austro-ungarici.
Non è nota la denominazione storica della dolina, né quella attuale.

 

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Cosich
LTPE - Altra denominazione
Kote 113; Quota 113

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Il Monte Cosich, inclusa la propaggine occidentale denominata Quota Pelata dalla cartografia militare italiana, rappresentò un caposaldo difensivo di rilievo strategico per la difesa austro-ungarica nel settore meridionale del Carso. Dalla Prima Battaglia dell'Isonzo esordita il 23 giugno 1915, sino alla Sesta Battaglia dell'Isonzo sviluppatasi durante le prime settimane dell'agosto 1916, le forze imperiali respinsero ogni attacco italiano volto a conquistarlo, rafforzandone i trinceramenti e gli apprestamenti fortificatori. Difatti, solo nel quadro dell'avanzata italiana scaturita dalla Sesta Battaglia dell'Isonzo, durante la giornata del 12 agosto 1916, le forze italiane riuscirono a superare "la strenua difesa dell'avversario" (così la Relazione Ufficiale Italiana, Volume III, Tomo 3°, Narrazione, cit., pag. 127) sul Monte Cosich, espugnandone la sommità.

Di seguito, sino alla ritirata di Caporetto di fine ottobre 1917, il Cosich venne a trovarsi 2-3 chilometri al tergo delle linee avanzate. Cima e versanti furono interessati da notevoli lavori di riassetto difensivo arretrato tesi all'approntamento della Linea di San Martino e della Linea di Doberdò, che al settembre del 1917 costituivano rispettivamente il settimo e il sesto sistema difensivo italiano del settore carsico.

 

L'iscrizione in censimento si riferisce a tale fase, caratterizzata da attività, scavi e cantieri svolti in relativa lontananza del nemico. Nello specifico, è stata realizzata all'esterno di un ricovero situato in una dolina posta a nord della Quota Pelata, probabilmente ricavato adattando una precedente struttura militare austro-ungarica.

Il testo dell'epigrafe indica un purtroppo non meglio definito "I° Zappatori", restituendo un'informazione che non consente di stabilire se si tratta del 1° Reggimento Zappatori dell'Arma del Genio oppure del I Reparto Zappatori di un reggimento di fanteria (o di una compagnia zappatori di fanteria divisionale). Compare anche la data del 10 gennaio 1917, che colloca la testimonianza epigrafica nella fase fortificatoria posta in essere dagli italiani dopo la Sesta Battaglia dell'Isonzo.

RENF - Fonte
Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Cappellano Filippo, Di Martino Basilio, UN ESERCITO FORGIATO NELLE TRINCEE, Gaspari Editore, Udine 2008.Cortelletti Luigi, OLTRE LA DURA TRINCEA - OPERE, MEZZI, EROISMI DELL'ARMA DEL GENIO, Gino Rossato Editore, Valdagno 2011.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra - Comando del C. di S. M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME II, LE OPERAZIONI DEL 1915, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1929.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di S.M. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 3°, LA BATTAGLIA DI GORIZIA, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1937.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Mag. - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 2°, OFFENSIVA AUSTRIACA E CONTROFFENSIVA ITALIANA NEL TRENTINO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1936.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Uff. Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME IV, LE OPERAZIONI DEL 1917, TOMO 1°, L'AMPLIAMENTO DELL'ESERCITO NELL'ANNO 1917. GLI AVVENIMENTI DAL GENNAIO AL MAGGIO, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1940.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra - Ispettorato dell'Arma del Genio, L'ARMA DEL GENIO NELLA GRANDE GUERRA 1915 - 1918, Tipografia Regionale, Roma 1940.Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, DA MONFALCONE AL VALLONE DI GORIZIA, Edizioni Lint, Trieste 1995.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, IV. LA PIANURA TRA TORRE E JUDRIO, Gaspari Editore, Udine 2011.
REVI - Data
1917/01/10

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

[...]

I° Zappatori

10-1-17

LSIO - Trascrizione testo originale

[...]

I° Zappatori

10-1-17

LSIN - Interpretazione

I (Reparto o Reggimento) Zappatori

10 gennaio 1917

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Piccola

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
STCO - Note
La parte superiore dell'incisione, di cui si intuisce quale scampolo, è andata distrutta.

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RilevamentoSergio Cassia14/01/2023
Foto diSergio Cassia14/01/2023
InserimentoGiorgio Pisaniello30/10/2025
AggiornamentoSergio Cassia, Marco Pascoli27/12/2025
Notizia storicaMarco Pascoli04/08/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione del I Reparto Zappatori
  • b. L'iscrizione presso l'ingresso di un ricovero
  • c. L'epigrafe prima dell'evidenziazione
  • d. Il ricovero in dolina
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

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