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Iscrizione "Giglio Santambrogio" - Quota 121 di Monfalcone

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000408
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Monfalcone / Monfalcon / Tržič
PVCL - Località principale
Quota 121 di Monfalcone
PVPE - Altra denominazione
Cima di Pietrarossa; Gouc
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Quota 121 di Monfalcone
LTPE - Altra denominazione
Cima di Pietrarossa
LTSL - Toponimo storico località specifica
Trincea della Selletta

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Le Alture di Monfalcone sono formate da una bassa catena collinosa che delimita a nord-est la piana di Monfalcone, rappresentando il settore più meridionale dell'altopiano carsico isontino. La catena delle alture è disposta in direzione nordovest-sudest, presentando come prime elevazioni ad occidente i colli del Sochet, come rilievo centrale e altimetricamente maggiore la Quota 121 (Cima di Pietrarossa), come ultima propaggine orientale le quote di Moschenizza. 

Durante la Grande Guerra, le Alture di Monfalcone costituirono un importante campo di battaglia all'estremo mezzogiorno del fronte dell'Isonzo. Furono coinvolte da combattimenti e campagne fortificatorie, sviluppate da entrambi gli eserciti contendenti, per l'intero periodo compreso fra il giugno del 1915 (Primo sbalzo offensivo) e l'ottobre del 1917 (ritirata di Caporetto). Più precisamente, durante la fase iniziale del conflitto (fino alla Sesta Battaglia dell'Isonzo, avvenuta nell'agosto del 1916), gli schieramenti avanzati dei rispettivi eserciti e quindi i combattimenti diretti fra le opposte fanterie ne coinvolsero la porzione occidentale e soprattutto quella centrale. In seguito, fino alla Decima Battaglia dell'Isonzo (maggio 1917), l'epicentro tattico si spostò nell'area centro-orientale delle Alture. Dopo la Decima Battaglia dell'Isonzo e fino alla ritirata di Caporetto, le forze italiane mantennero il possesso dell'intero gruppo collinoso in parola, imperniando le proprie linee avanzate sulle alture più orientali, divenute posizioni di partenza per gli attacchi italiani contro le difese austro-ungariche del settore Flondar-Hermada-San Giovanni

 

Fino al 6 agosto 1916, sulla Quota 121 gli austro-ungarici organizzarono un importante caposaldo difensivo, reiteratamente e violentemente attaccato dagli italiani. Con la Sesta Battaglia dell'Isonzo, il Regio Esercito Italiano conquistò l'altura, ribaltando, rafforzando e ampliando secondo le proprie necessità fortificatorie le precedenti difese austro-ungariche. Pertanto, dall'agosto del 1916 fino alla Decima Battaglia dell'Isonzo del maggio 1917, il sistema difensivo italiano di Quota 121 rappresentò un cardine della prima linea difensiva italiana del settore, fronteggiante le posizioni austro-ungariche di Quota 77 - Quote 92 - Quota 144. Dopo l'avanzata italiana scaturente dalla Decima Battaglia dell'Isonzo e fino alla ritirata di Caporetto, le fortificazioni di Quota 121 vennero ulteriormente integrate e implementate nel contesto della seconda e della terza fascia difensiva italiana organizzate all'estrema destra del settore carsico.

 

La Trincea della Selletta, ricavata sul largo valico che separa la Quota 85 dalla Quota 121, integrò la prima linea difensiva austro-ungarica fno alla Sesta Battaglia dell'Isonzo. In seguito alla conquista italiana della Quota 85 e della Quota 121 (avvenuta definitivamente il 6 agosto 1915) fino alla Decima Battaglia dell'Isonzo (maggio del 1917), la Trincea della Selletta divenne una parallela arretrata rispetto alla trincea più avanzata (Trincea Arezzo), rimanendo comunque una fortificazione dell'area di prima linea. Successivamente alla Decima Battaglia dell'Isonzo e fino alla ritirata di Caporetto, venne riorganizzata nell'ambito delle difese di seconda/terza linea italiane. In ognuna delle fasi ricordate, la Trincea della Selletta conobbe lavori difensivi e interventi di adeguamento fortificatorio.

 

L'iscrizione in censimento, incisa sul parapetto della Trincea della Selletta, reca la particolare locuzione di "Giglio Santambrogio". Considerando che Santambrogio è un cognome molto diffuso in Lombardia, si ipotizza trattarsi del nominativo di un militare italiano.

RENF - Fonte
Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Gropuzzo Paolo, FLONDAR E DINTORNI, VERSO L'HERMADA. LA 10ª E L’11ª BATTAGLIA DELL'ISONZO, MAGGIO-SETTEMBRE 1917, Aviani&Aviani, Udine, 2026.Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, FLONDAR 1917, IL PRESAGIO DI CAPORETTO, Gaspari Editore, Udine 2017.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, DA MONFALCONE AL VALLONE DI GORIZIA, Edizioni Lint, Trieste 1995.Sema Antonio, LA GRANDE GUERRA SUL FRONTE DELL'ISONZO, LEG Edizioni, Gorizia 2009.Stok Silvo, a cura di, MONFALCONE, PAESAGGI DELLA GRANDE GUERRA - TRŽIČ, KRAJINE PRVE SVETOVNE VOJNE, Comune di Monfalcone, Cormòns 2014.www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1916/08/06 - 1917/10/27

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Prevalentemente individuale
LSII - Trascrizione testo graffito
Elementi decorativi
GIGLIO
SANTAMBROG[...]
LSIO - Trascrizione testo originale
Elementi decorativi
GIGLIO
SANTAMBROGIO
LSIN - Interpretazione

Giglio

Santambrogio

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Piccola

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RitrovamentoSilvana Faion, Aldo Pascoli, Marco Pascoli22/12/1996
Foto diSergio Cassia, Giorgio Pisaniello07/11/2020
RilevamentoSergio Cassia, Giorgio Pisaniello07/11/2020
InserimentoGiorgio Pisaniello14/02/2021

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni
Mezzo metro circa, sulla destra dell'incisione principale, emerge un'ulteriore incisione rappresentante la lettera "B"

Gallery

  • a. L'Iscrizione
  • b. L'iscrizione; si nota l'ulteriore graffito della lettera B
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