Settore: Basso Isonzo - Carso
Iscrizione di dubbio significato reperita sul ripiano del parapetto di una trincea italiana, forse riproducente la storpiatura del toponimo "Sicilia" o del cognome "Sciglia" (spesso reso come "Scillia", sempre di origine isolana).
L'iscrizione risale alla fase successiva alla Sesta Battaglia dell'Isonzo, quando fra l'autunno del 1916 e l'ottobre del 1917 le forze dipendenti dal Comando della 3ᵃ Armata allestirono il settimo sistema difensivo italiano nella regione carsica (Linea di San Martino), "ribaltando" le precedenti fortificazioni austro-ungariche e costruendo nuovi apprestamenti difensivi.
Prima del 10 agosto 1916, il tratto di trinceramento che ospita l'iscrizione, inteso come mero solco privo di elementi in cemento, probabilmente corrispondeva a un raddoppio trincerato o a un camminamento prossimo al temuto settore della prima linea difensiva austro-ungarica battezzato dai militari italiani Trincea della Morte.