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Iscrizione della 5ª Compagnia del 123° Reggimento Fanteria su vasca - Monte Vies

Settore: Giudicarie - Alto Garda - Vallagarina

Codici

Codice
004138

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Trentino-Alto Adige/Südtirol
PVCP - Provincia
Trento
PVCC - Comune
Ledro
PVCL - Località principale
Monte Vies
PVSL - Località specifica
Vies Ovest
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Giudicarie - Alto Garda - Vallagarina
LTST - Toponimo storico località principale
Vies

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria
ESBG - Brigata
Brigata Chieti
ESBR - Reggimento o unità equipollente
123° Reggimento Fanteria
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
II Battaglione
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
5ª Compagnia

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica
L'iscrizione in oggetto si trova sul lato anteriore di una vasca per l'acqua (di circa 2 m. di larghezza, 1,2 m. di altezza e 1 m. di profondità) ricavata in una nicchia in roccia sul monte Vies; testimonia la presenza della 5ª Compagnia del 123° Reggimento Fanteria della Brigata Chieti nel maggio 1917.
Sempre nello stesso mese, il 123° Reggimento Fanteria ha lasciato traccia del suo servizio in zona con due ulteriori interessanti epigrafi: la prima sulla vicina Cima Cocca, in una postazione avanzata sotto le creste di Cima Parì (cfr. scheda n. 003257) e l'altra nel sottostante paese di Locca (cfr. scheda n. 002845).

Il 123° Reggimento Fanteria della Brigata Chieti operò in Val di Ledro da ottobre 1916 fino ad aprile 1918, principalmente nelle zone tra Monte dei Pini, Monte Vies, la Val Concei e le posizioni avanzate sotto i monti Tomeabrù, Parì e Cima Oro.

Il Monte Vies venne conquistato nei primi di dicembre 1915 dopo tre giorni di duri combattimenti, cui parteciparono alcuni reparti del 62° Reggimento Fanteria (Brigata Sicilia) e le compagnie del Battaglione Vestone, appoggiate dal fuoco del 16° Reggimento Artiglieria. Il 10 dicembre la sommità del monte venne saldamente occupata; questa nuova linea di confine rappresentò la massima avanzata dell’Esercito italiano e restò immutata per tutta la durata del conflitto.

Nel suo diario "Quattro anni senza Dio" (cit.), Armando Lodolini, Sottotenente e poi Capitano del 123° Reggimento Fanteria, racconta così la situazione strategica della linea in Val di Ledro:
"Tutti i nostri posti avanzati potevano essere ghermiti a capriccio dai monti che li dominavano da presso. Le gran guardie di fondo valle potevano essere tagliate fuori anche da pochi uomini che avessero evitato posti avanzati e sfondato senza troppa fatica la linea delle piccole guardie. Tutto il sistema della difesa di Val di Ledro, inoltre, era perduto se il nemico fosse riuscito a sboccare alle nostre spalle, nella Val d'Ampola o nella Piana di Tiarno".

Nel medesimo diario (pagg.18-20), Lodolini narra la salita in notturna sul monte Vies per la messa di Natale nel 1916: "Il tenente colonnello Chicco, comandante del Battaglione alpini Ivrea, m'invitò ad andare con lui a sentire la messa di Natale sul Monte Vies presidiato dai suoi alpini. Accettai con entusiasmo e prima di sera lo raggiunsi in Val Molini dove aveva il suo comando. Da qui partimmo a cavallo di solidi muli, io, lui, il cappellano, un paio di guide e il servente del prete, che portava una cassetta con il corredo per celebrare la messa. [...] Malgrado il buio misterioso, il batticuore della mia prima ascensione notturna, l'eco paurosa delle acque e forse di piccole valanghe, gli sbalzi che dava il mulo per inerpicarsi come una capra, l'ombra fosca di precipizi che rompevano il funereo chiarore della neve, io andavo abbastanza tranquillo dietro il mirabile alpino, sicuro, io, della sue esperienza e cieco esecutore dei suoi consigli.
Traversammo con la testa china sul collo delle bestie un fantastico 'tunnel' nella neve. Mi spiegò che l'aveva dovuto far scavare alcuni giorni prima in un'immensa valanga che aveva sepolto il sentiero e, purtroppo, alcuni alpini. "Col sole di maggio ritroveremo i loro cadaveri" mi disse con tremito nella voce. Ma poi, ridendo: 'Per questa notte non c'è pericolo; fa troppo freddo'. E infatti io morivo assiderato sul mulo. Per fortuna di lì a poco bisognò scendere e salire a piedi; a piedi per modo di dire, perché la fida picozza era il vero mezzo di locomozione. Ci legammo anche a una solida corda. Le guide andavano avanti ricavando non so come una gradinata nella parete ripida e gelata.
[...]
Durante un alt per ripigliar fiato, il colonnello ebbe la cattiva idea di dirmi ridendo: 'Bravo! per un novizio non c'è male davvero; se però vedesse in che abisso va a finire questa discesa credo che sarebbe poco tranquillo!.. Io mi sentii rabbrividire; il colonnello se ne avvide e cercò di distrarmi con una parlantina vivace su un po' di tutto. Lo secondai volenterosamente e così senz'altri incidenti giungemmo sulla cresta tra i due Vies. Ah, che freddo!
".
RENF - Fonte
Fava Domenico, Grazioli Mauro, Ligasacchi Gianfranco (a cura di), LA GRANDE GUERRA NELL'ALTO GARDA - DIARIO STORICO MILITARE DEL BATTAGLIONE VAL CHIESE, Il Sommolago, Arco 2010.Fava Domenico, Grazioli Mauro, Ligasacchi Gianfranco (Il Sommolago), LA GRANDE GUERRA NELL’ALTO GARDA - DIARIO STORICO MILITARE DEL BATTAGLIONE VESTONE, Grafica5, Arco 2008Ischia Marco, Tamburini Arianna, SULLE ORME DEL TENENTE HECHT - LA LINEA DIFENSIVA AUSTRO-UNGARICA NELLA GRANDE GUERRA - DALLA CINTURA DEI FORTI DI LARDARO ALLA VETTA DEL CADRIA, Tipografia Editrice Temi, Trento 2013.Lodolini Armando, QUATTRO ANNI SENZA DIO, Vol. II, Gaspari Editore, Udine 2005.Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, INDICE DELLE TRUPPE E DEI SERVIZI MOBILITATI DURANTE LA GUERRA 1915-18, Vol. I LE TRUPPE, Istituto poligrafico dello Stato, Roma 1939.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Pellizzari Ovidio, IMMAGINI E STORIE DAL FRONTE DELLE GIUDICARIE. VALLE DEL CHIESE 1915-1918, Biblioteca Comunale di Borgo Chiese, Condino 2018.
REVI - Data
1917/05/24

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva; Su impianto idrico
LSII - Trascrizione testo graffito

S..A

123 REGG.ᵀᴼ

FA.[...]ᴬ.5.C.ᴬ

5.²⁴.1917

LSIO - Trascrizione testo originale

S..A

123 REGG.ᵀᴼ

FA.ᴿᴬ.5.C.ᴬ

5.²⁴.1917

LSIN - Interpretazione

S..A

5ª Compagnia del 123° Reggimento Fanteria
24 maggio 1917

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in rilievo
LSIM - Materiali utilizzati
Malta
LSDM - Dimensioni
Media (40 x 40 cm.)

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Ceni Cesare, VAL DI LEDRO. ALPINI IN GUERRA 1915-18, TMS, 2012.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMatteo Volpe09/06/2019
RilevamentoMatteo Volpe09/06/2019
Foto diSergio Cassia16/10/2022
Notizia storicaMatteo Volpe13/04/2026
InserimentoMatteo Volpe13/04/2026
Foto diMatteo Volpe24/05/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione della 5ª Compagnia del 123° Reggimento Fanteria
  • b. L'epigrafe prima dell'evidenziazione
  • c. Particolare della data dell'iscrizione (24 maggio 1917)
  • d. Particolare della parte iniziale dell'iscrizione, con il testo non ancora decifrato
  • e. L'iscrizione della 5ª Compagnia del 123° Reggimento Fanteria su una vasca per l'acqua a Cima Vies
  • f. L'iscrizione della 5ª Compagnia del 123° Reggimento Fanteria su una vasca per l'acqua a Cima Vies
  • g. L'iscrizione e la botola parzialmente danneggiata della vasca per l'acqua
  • h. La vasca per l'acqua, costruita in una grotta al riparo dal tiro nemico
  • i. Alcune postazioni e depositi presenti su Cima Vies
  • j. La vasca per l'acqua con l'iscrizione
  • k. La vasca per l'acqua nel ricovero scavano nella roccia
  • l. Le cime di Vies Est e Vies Ovest, prima linea italiana, sono di fronte ai capisaldi austro-ungarici di Nozzolo e Cadria
  • m. Nozzolo e Cadria dalle pendici del Vies Ovest
  • n. Vista da Cima Vies Ovest (da sinistra): il lago di Ledro, la Val dei Molini che sale a Vies da Bezzecca e la Val d'Ampola con l'omonimo lago
  • o. Vista da Cima Vies: il lago di Ledro (a sinistra), la Val dei Molini che sale a Vies da Bezzecca (al centro) e la Val d'Ampola con l'omonimo lago (a destra)
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