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Iscrizione dell'Oberleutnant Hermann Bock e dei costruttori della vasca di raccolta idrica nella Grotta Azzurra - Samatorza

Settore: Litorale - Carso Triestino

Codici

Codice
000640
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Trieste / Trst
PVCC - Comune
Sgonico / Sgonik
PVCL - Località principale
Samatorza
PVSL - Località specifica
Grotta Azzurra
PVSE - Altra denominazione
Pečina na Leskovcih; Zidaričeva pejca
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Litorale - Carso Triestino
LTST - Toponimo storico località principale
Samatorza
LTSL - Toponimo storico località specifica
Caverna presso Samatorza
LTSE - Altra denominazione
Blaue Grotte; Haselnusshöhle; Jama Jepavkna; Leskovica; Pečina na leskoucah

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBN - Esercito nazionale
Imperiale e Regio Esercito comune (K.u.K. Armee)
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Reparti addetti al Quartier Generale delle grandi unità (Quartiermeister Abteilungen)
ESBT - Armata
Imperiale e Regia 5ª Armata (K.u.K. 5. Armee - Isonzo Armee)
ESBP - Reparto, Sezione, Plotone
Reparto addetto al Quartier Generale presso l'Imperiale e Regio Comando della 5ª Armata (K.u.K. 5. Armee Kommando Quartiermeister Abteilung)
ESBY - Gruppo (Tattico)
Gruppo Speleologico e Adattamento Cavità (Höhlenforscher und Höhlebaugruppe)

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica
L’iscrizione rappresenta i nominativi dei costruttori di una delle vasche di raccolta idriche edificate dall’esercito austro-ungarico all’interno della Grotta Azzurra: l’Oberleutnant (Tenente) Hermann Bock, il non meglio specificato militare Franc Rautar e il Maurer (Muratore) Alos Zadravec, che la completarono il 10 luglio 1917.
Fra i costruttori della vasca indicati nell'iscrizione qui censita, spicca l’eminente figura dell’Oberleutnant Hermann Bock, ossia l’ingegnere e speleologo che ha diretto la realizzazione della maggior parte degli adattamenti militari in grotta per conto della 5ª Armata austro-ungarica.

Bock nacque il 9 febbraio 1882 a Brünn (Brno), il capoluogo della Moravia, allora facente parte dell'Impero Austro-Ungarico. Visse sino al 2 gennaio 1969, quando si spense a Graz, in Austria, all’età di ottantasei anni.
Unanimemente ritenuto uno dei maggiori speleologi austriaci, Bock iniziò le ricerche speleologiche ancora studente. Già mentre frequentava le scuole superiori esplorò e rilevò numerose grotte nel Carso Moravo. Conseguita nel 1902 la laurea in ingegneria presso l’Università di Vienna, nello stesso anno Bock entrò al servizio del Governo provinciale della Stiria in qualità di Landeskulturingenieur (Ingegnere culturale di Stato). In questo periodo, collaborando con altri speleologi di fama, Bock condusse estese ricerche speleologiche, testimoniate da numerose pubblicazioni scientifiche; nel 1911 fondò la Verein für Höhlenkunde in Österreich” (Associazione per la Speleologia in Austria).
Fra il 1904 e il 1905 prestò servizio militare come Einjährig-Freiwillige (Volontario con ferma di un anno) in Artiglieria, al termine del quale fu posto nella Riserva come Leutnant (Sottotenente, con anzianità all’1° gennaio 1906) presso il K.u.K. Feldhaubitz Regiment Nr. 3.

Allo scoppio della guerra, il nostro fu mobilitato nel luglio 1914 e assegnato come Sottotenente della riserva al K.u.K. Feldhaubitze Regiment Nr. 6, (ex Nr. 3, suo Reggimento di origine). Nell’ottobre dello stesso anno fu ferito, subendo una frattura da scheggia della parte inferiore della gamba sinistra presso Grodek, località che ora si trova in Ucraina. Venne quindi ricoverato per diversi mesi negli ospedali di Budapest e di Graz, sino alla guarigione.
Promosso Oberleutnant (Tenente) con anzianità al 10 ottobre precedente (probabilmente la data del ferimento), nel 1915, in considerazione delle sue conoscenze tecniche e speleologiche, Bock fu inviato sul fronte dell’Isonzo per condurre uno studio delle grotte esistenti ed individuare alti altri siti sotterranei al fini delle esigenze belliche.
La prima traccia documentata di Bock sul nuovo fronte risale al dicembre 1915, quando organizzò la celebrazione del Natale per i soldati all’Adelsberger Grotte (o Adelsberghöhle), nota anche come Grotta di Postumia (Postojna in sloveno), durante la quale i soldati poterono dimenticare per alcune ore la realtà devastante della guerra, lasciandosi affascinare dal meraviglioso mondo sotterraneo.
Bock fu comunque subito posto a capo del Höhlenbau-Gruppe, operando nella 5. Armata austro-ungarica. A tale gruppo - la cui denominazione è riportata dal biglietto da visita (cfr. all. u.) come “5. A.K.Q. Höhlenforscher u. Höhlebaugruppe” (cioè Reparto addetto al Quartier Generale presso il Comando della 5ª Armata - Gruppo Speleologico e Adattamento Cavità) - era affidata la responsabilità della costruzione delle cavità per uso bellico e poteva valersi, a volte, di sino a 500 uomini.

Benché la sua attività sul fronte italiano risulti solo parzialmente documentata, si suppone che Bock abbia preso conoscenza di quasi tutti gli ipogei utilizzati per scopi bellici, elaborando una mappa delle grotte della sezione del fronte cui era stato assegnato e trasformando numerose grotte in caverne impiegabili per finalità militari. A riscontro di tale elaborato è stato rinvenuto un accurato rilievo a schizzo della Hauptmann Fillinger Grotte (cfr. cod. 000481; poi denominata Caverna Generale Ricordi dagli italiani, cfr. cod. 002170), da Bock autografato e datato 14 maggio 1916 (pubblicato in “Ermada” di Dario Marini de Canedolo, cit.).
Sempre a Bock è quasi certa l’attribuzione del manuale “Der Kavernenbau”, edito dal Comando della 5ª Armata austro-ungarica (K.u.K. Armeeoberkommando. Up. Nr. 53.000. Sammelheft der Vorschriften für den Stellungkrieg. Teil I b. Der Kavernenbau, August 1917), raccogliendo le esperienze fatte e dando ogni genere di disposizioni per i lavori di scavo e adattamento di grotte, nonché di ulteriori elaborati, tra cui il sintetico Merkblatt für Kavernenbau (Manuale di istruzioni per la costruzione della caverna), pubblicato nel 1916 a cura del 5. AK. (Q.- Abt.) Nr. 81.743/I von 16, destinato ai Sappeur Battailons.
Una ulteriore traccia della presenza di Bock sul Carso, in zona di Doberdò, si trova nella memorialistica asburgica, segnatamente fra le righe del celebre "Karst" di Kornel Abel. L’Autore descrive un incontro, avvenuto nei primi mesi del 1916, con un Ufficiale di artiglieria (quale era Hermann Bock), seguito da due artiglieri, che gli si presentò come il responsabile “del gruppo speleologico dell’Armata”, incaricato di “studiare a fondo la zona del Monte Sei Busi - Duino, per trovare grotte naturali, allo scopo di allestirle a ricoveri per le truppe”.

Suo fratello minore, l’Obleutnant Alois Peter Bock, nato il 1890 (della Riserva, ma che non risulta nei Ranglisten), anche lui speleologo ed ingegnere, era contemporaneamente in servizio sempre nel settore carsico (ma più a nord, nel settore denominato “Renče e Vipava” - Ranziano e Vipacco) ed era organico al reparto tecnicamente specializzato (Festigungsbaugruppe) del VII Korps, denominato "Minarik Gruppe", in quanto comandato da Johan Minarik, Hauptmann dell’Ingenieurs Offiziere Korps (Corpo Ufficiali Ingegneri) (cfr. codd. 000775 e 000785).
Come il fratello Hermann, anche Alois Peter era a capo del reparto speleologico, con gli stessi compiti e attività (a proposito si rimanda alla scheda cod. 000786 relativa alla Loisl Höhle a Novelo, ove compare anche il Minarik Gruppe).

Dopo l’offensiva austro-germanica di Caporetto, probabilmente venendo meno i compiti speleologici che gli erano stati affidati, Hermann Bock, promosso Hauptmann (Capitano) con anzianità al 1° novembre 1917 e decorato con la Bronzene Militärverdienstmedaille - Signum Laudis, fu temporaneamente assegnato al Feldartillerieregiment Nr. 106 e distaccato presso la “Commissione grotte” istituita dall'allora Ministero dell'Agricoltura per la ricerca di fosfati di grotta in Stiria, Moravia e Galizia.
Anche nella Seconda guerra mondiale Bock fu impiegato per tutta la durata della guerra, in parte come ingegnere civile, in parte come Major (Maggiore) specialista in geologia militare negli scenari della Germania, del Belgio e della Francia.

La vasca impreziosita dall'incisione, collocata a sinistra sul fondo della grotta e capace di contenere circa 40 mc d’acqua, è alimentata dal copioso stillicidio discendente in corrispondenza di una notevole formazione calcitica. Assieme ad un’altra analoga struttura in cemento, testimonia in situ quanto precisato sia dalla guida pubblicata nel 1919 dalla S.A.G. a cura di Gustavo Cumin ("ad ovest di Samatorza a circa un chilometro si apre la Grotta Azzurra dove si rinvennero numerosi oggetti neolitici; la grotta venne utilizzata durante la guerra per riserva d’acqua"), sia dalla citata opera “2000 Grotte” di Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan circa la "Caverna presso Samatorza": "Nome indigeno Pečina na Leskoucah – […] Quota ingresso m. 270 – Prof. m. 42 – Lungh. totale m. 216 – Durante la guerra fu utilizzata come riserva d’acqua". E' inoltre molto plausibile che la cavità sia stata impiegata anche per l'accomodamento di uomini e materiali, qui protetti dall'osservazione e dal bombardamento italiani.
Sulla parete rocciosa cui è addossata la vasca sono presenti alcune scritte di soldati austro-ungarici, realizzate nel 1917 (cfr. cod. 002120).

La cavità in cui si trova l’oggetto è nota a escursionisti e speleologi con il nome di Grotta Azzurra (presso Samatorza), attribuitole da Carlo Marchesetti per il fatto che giunti sul fondo è ancora possibile vedere il colore del cielo. Essa risulta inserita al Numero 34 del Catasto Speleologico Regionale FVG e al Numero 257 VG del Catasto locale. È facilmente visitabile: la discesa, possibile lungo sentiero di guerra almeno fino agli anni ’60 del secolo scorso, si compie oggi parzialmente su macerie spianate. La caverna sembra terminare presso la base pianeggiante della sala principale, dove sono collocate le vasche di raccolta dell’acqua costruite dagli Imperiali durante il Primo conflitto mondiale; in realtà c’è ancora un ramo, leggermente ascendente e scomodo da percorrere.
RENF - Fonte
Bertarelli Luigi Vittorio, Boegan Eugenio, DUEMILA GROTTE (II ed.), Edizioni B&MM Fachin, Trieste 1986.Documenti conservati presso l'Archivio privato di Paolo Gropuzzo.Fabbricatore Alessio, ISONZO FRONT: THE CAVES OF KARST PLATEAU, in “Proceedings of 3rd Balkan Speleological Conference – Sofia 2023”, Alexey Zhalov, Sofia 2023.Gherlizza Franco, Radacich Maurizio, GROTTE DELLA GRANDE GUERRA, Club Alpinistico Triestino - Gruppo Grotte, Trieste 2005.Holzmann Heinz, ING. ALOIS PETER BOCK ALS HÖHLENFORSCHER IM KRIEGEINSATZ 1916 BIS 1917 AN DER ISONZO FRONT, in "ALCADI '94: Proceedings of the Symposion zur Geschichte der Speläologie im Raum Alpen, Karpaten und Dinariden”, Verband österreichischer Höhlenforscher, Wien 1996.https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/34-Grotta_Azzurrahttps://library.hungaricana.hu/en/view/KriegsMarine_1914/?pg=0&layout=shttps://library.hungaricana.hu/en/view/RanglistenHeeres_1916/?pg=0&layout=shttps://library.hungaricana.hu/en/view/RanglistenHeeres_1918/?pg=0&layout=shttps://www.boegan.it/2019/11/hermann-bock-9-02-1882-brunn-brno-02-01-1969-graz/https://www.byciskala.cz/MaRS/index.php?show=clanek&id=492Kornel Abel, CARSO (KARST. EIN BUCH VOM ISONZO), Corticelli, Milano 1935.Marini de Canedolo Dario, ERMADA, Gruppo Speleologico Flondar, Duino-Aurisina 2007.Mattes Johannes, REISEN INS UNTERIRDISCHE: EINE KULTURGESCHICHTE DER HÖHLENFORSCHUNG IN ÖSTERREICH BIS 1918 IM INTERNATIONALEN KONTEXT (PAR. SPELAOLOGEN IN SCHÜTZENGRABEN), Böhlau Verlag, Wien 2015.Mattes Johannes, WISSENSKULTUREN DES SUBTERRANEN: VERMITTLER IM SPANNUNGSFELD ZWISCHEN WISSENSCHAFT UND ÖFFENTLICHKEIT. EIN BIOGRAFISCHES LEXIKO, Böhlau Verlag, Wien 2019.Ortner Christian, ORGANISATIONSHANDBUCH DER K.U.K. ARMEE IM ERSTEN WELTKRIEG 1914-1918, Verlag Militaria, Wien 2018.Todero Fabio (a cura di), I PERCORSI DELL'IRREDENTISMO E DELLA GRANDE GUERRA IN PROVINCIA DI TRIESTE, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Trieste 2014.www.zobodat.at/biografien/Bock_Hermann_Hoehle_013_0091-0095.pdf
REVI - Data
1917/07/10

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Tedesco
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva; Su impianto idrico
LSII - Trascrizione testo graffito
Erbaut 10./7 1917 von Herrn Oblt. H. Bock
Rautar Franc.
Maŭrer Alos Zadravec. 1917
LSIO - Trascrizione testo originale
Erbaut 10./7 1917 von Herrn Oblt. H. Bock
Rautar Franc.
Maŭrer Alos Zadravec. 1917
LSIN - Interpretazione
Erbaut am 10 Juli 1917 von Herrn Oberleutnant Hermann Bock
Rautar Franc
Maurer Alos Zadravec
1917
LSTI - Traduzione in italiano
Costruita il 10 luglio 1917 dal signor Tenente Hermann Bock
Rautar Franc
Muratore Alos Zadravec
1917
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Fabbricatore Alessio, ISONZO FRONT: THE CAVES OF KARST PLATEAU, in “Proceedings of 3rd Balkan Speleological Conference – Sofia 2023”, Alexey Zhalov, Sofia 2023.Gherlizza Franco, Radacich Maurizio, GROTTE DELLA GRANDE GUERRA, Club Alpinistico Triestino - Gruppo Grotte, Trieste 2005.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RilevamentoGiorgio Pisaniello06/06/2013
InserimentoGiorgio Pisaniello09/06/2021
Foto diMarco Sandrin16/02/2024
Foto diSergio Cassia02/03/2024
Notizia storicaSergio Cassia, Paolo Gropuzzo, Marco Pascoli10/03/2024
AggiornamentoSergio Cassia, Paolo Gropuzzo, Marco Pascoli, Marco Sandrin10/03/2024

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni

Sul bordo frontale della vasca, a sinistra dell'iscrizione menzionante il nominativo di Bock, è stata rinvenuta l'ulteriore incisione di due lettere: "TJ".
Si tratta probabilmente di un'incisione non coeva all'epigrafe qui presentata: il tratto appare eseguito nel supporto già indurito e non già nel cemento fresco. Non vi sono elementi per datarla.

Gallery

  • a. L'iscrizione dell'Oberleutnant Hermann Bock nella Grotta Azzurra presso Samatorza
  • b. La vasca con le iscrizioni
  • c. Particolare dell'iscrizione dell'Oberleutnant Hermann Bock
  • d. Particolare dell'iscrizione dell'Oberleutnant Hermann Bock
  • e. L'iscrizione del soldato Rautar Franc
  • f. L'iscrizione del muratore Alos Zadravec
  • g. La sigla "TJ"
  • h. La vasca con le iscrizioni
  • i. L'imponente ingresso della Grotta Azzurra
  • j. "Ora e allora" dell'ingresso alla Grotta Azzurra
  • k. L'ingresso dall'interno della grotta
  • l. La caratteristica luce azzurra proveniente dall'ingresso, che dà il nome alla grotta
  • m. All'interno della grotta
  • n. All'interno della grotta
  • o. Una formazione calcitica, con copioso stillicidio raccolto e convogliato verso la vasca di raccolta
  • p. La vasca al fondo della grotta
  • q. La vasca al fondo della grotta
  • r. Un'altra vasca di raccolta dell'acqua
  • s. Il fondo della Grotta Azzurra con le vasche di raccolta dell'acqua (fonte: Gherlizza, Radacich, op. cit.)
  • t. Hermann Bock (fonte: www.byciskala.cz, cit.)
  • u. Il biglietto da visita di Hermann Bock (fonte: www.byciskala.cz, cit.)
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