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Iscrizione del volontario carinziano Franz Lackerbauer, 1916 - Jôf di Miezegnot

Settore: Valli del Fella - Tarvisiano - Basso Gail

Codici

Codice
004400
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine / Udin
PVCC - Comune
Malborghetto-Valbruna / Malborghet e Valbrune / Malborgeth-Wolfsbach / Naborjet-Ovčja vas
PVCL - Località principale
Jôf di Miezegnot
PVPE - Altra denominazione
Malborgether Mittagskofel; Poldnašnja špica
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Valli del Fella - Tarvisiano - Basso Gail
LTST - Toponimo storico località principale
Jôf di Miezegnot
LTPE - Altra denominazione
Mittagskofel
LTSL - Toponimo storico località specifica
Rankgraben

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBN - Esercito nazionale
Imperial - Regio Esercito Nazionale Austriaco (K.K. Landwehr)
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria (Infanterie)
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria (K.K. Landwehr Infanterie / Schützen)
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Formazioni Volontari (Freiwilligen Formationen)
ESBR - Reggimento o unità equipollente
Imperial - Regio Reggimento Tiratori Volontari Carinziani (K.K. Kärntner Freiwilligen Schützen Regiment)
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
I Battaglione (I. Feld Bataillon)
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
3ª Compagnia (3. Feld Kompagnie)
ESBP - Reparto, Sezione, Plotone
I Plotone (I. Zug)

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Iscrizione ritrovata nei pressi delle vestigia di baracche austro-ungariche, costruite in un'area assai impervia ai piedi delle pareti settentrionali dello Jôf di Miezegnot. Siffatte posizioni avanzate dell'Esercito imperiale, costituite da un sistema di trinceramenti, avamposti, caverne e baracche fra loro collegati mediante cenge e sentieri all'epoca attrezzati, risultavano difficilmente rifornibili, severamente esposte a frane ed intemperie, nonché del tutto sovrastate dalle postazioni italiane di vetta: tuttavia, proprio le ripide pareti e gli speroni della montagna le rendevano, almeno parzialmente, defilate al tiro diretto degli italiani.

 

L'iscrizione rammenta come il ricovero costruito nei pressi fosse stato edificato nel 1916 dai militari del I Plotone della 3ª Compagnia,del I Battaglione,del Reggimento Tiratori Volontari Carinziani.

Inoltre, l'oggetto menziona il cognome Lackerbauer, riferito a Franz Lackerbauer, un militare appartenente, nel 1916, proprio alla 3ª Compagnia del I Battaglione dei Tiratori Volontari Carinziani. Nel 1917 lo troviamo nei ranghi della 6ª Compagnia del II Battaglione. Questi reparti erano dislocati nella zona della attuale Malga Strechizza, al tempo divisa in Strechizza Superiore, Inferiore e di Valbruna. Nella località chiamata allora Rankgraben si trovava il comando, presso la Hubertus Heim.

Il 27 aprile del 1917, sul giornale carinziano "Freie Stimmen" compare l’annuncio del conferimento a Lackerbauer della Medaglia d’Argento al Valore di Iª Classe; sul "Villacher Zeitung" del 10 ottobre del 1917 si comunica invece il conferimento della Croce d’Oro al Merito con Corona. Prima della guerra, Lackerbauer era un forestale, in servizio proprio nella stessa zona che poi si trovò a difendere. Ulteriore menzione di Lackerbauer si rinviene quale partecipante del comitato che, nella riunione avvenuta il 9 agosto del 1911 a Wolfsbach/Valbruna, pose le basi per la creazione dei Pompieri Volontari del paese.

 

I Tiratori Volontari Carinziani
In seguito al decreto del Presidente della provincia della Carinzia (Landespräsident von Kärnten) del 16 luglio 1914, con cui si era prospettata la creazione di formazioni volontarie (freiwillige Formationen) tra la popolazione idonea alla milizia territoriale, nel gennaio 1915 iniziò il reclutamento dei Tiratori Volontari (Freiwillige Schützen), che portò alla costituzione quattro reggimenti, con status di Formazione della Milizia Territoriale (Landsturmformation) e con una consistenza complessiva di 8.224 uomini, la maggior parte anziani (fino a 65 anni) e giovani sotto i 18 anni.
A differenza delle formazioni volontarie del Tirolo, ininterrottamente mantenute sin dai tempi dell’Imperatore Massimiliano I (il Landlibell risale al 1511, poi emendato da Leopoldo I nel 1704 con la costituzione delle compagnie Standschützen), in Carinzia non erano mai esistite formazioni volontarie permanenti, bensì solo temporanee, costituite in particolari frangenti di necessità e per il tempo necessario a fronteggiare l’emergenza.

Il 19 maggio 1915, fu ordinata la mobilitazione permanente dei Kärntner Freiwillige Schützen (Tiratori Volontari della Carinzia). I reggimenti furono messi in marcia e occuparono, nei giorni successivi, le posizioni stabilite dal Comando della 92ª Divisione di Fanteria, cui erano subordinati.
Al momento della dichiarazione di guerra dell'Italia, il 23 maggio 1915, i Tiratori Carinziani si trovavano schierati su un’ampia porzione del fronte giulio-carnico (Passo Volaia, Passo Monte Croce Carnico, Val Saisera, Passo di Predil), oltre che impegnati in servizi di retrovia e nell’interno (Lesachtal, Klagenfurt, Caravanche, ecc.).
La consistenza dei reggimenti diminuì rapidamente, a causa delle perdite in combattimento (si segnala l’attacco italiano al Passo Volaia, conquistato dagli uomini della 17ª e 81ª Compagnia del Battaglione Alpini Dronero e della 215ª Compagnia del Battaglione Alpini Valle Stura nella notte tra il 10 e l’11 giugno 1915) o per malattia. A ciò si aggiunse l’invio dei Tiratori di età inferiore a 17 anni nell’Imperial - Regio Battaglione Giovani Tiratori (K.K. Jungschützenbataillon) per completare la loro formazione e il passaggio dei Tiratori con diritto di volontariato annuale (Einjährig-Freiwilligenrecht) ai reparti dell'Esercito comune o della K.K. Landwehr.Di conseguenza, l’1 agosto 1915, i Tiratori Volontari della Carinzia ancora idonei al servizio al fronte (frontdiensttauglichen) furono riorganizzati nell'Imperial - Regio Reggimento Tiratori Volontari della Carinzia (K.K. Kärntner Freiwilliges Schützen Regiment), forte di circa 2000 uomini e articolato in quattro battaglioni, al comando del Maggiore Georg Teppner. I restanti uomini idonei al servizio di guardia (wachdiensttauglichen) furono raggruppati in battaglioni di guardia (Wachbataillone), trovando impiego nelle retrovie.
Sino a novembre 1917, il Reggimento prestò servizio sul fronte giulio-carnico. Sulle montagne del Tarvisiano, tra Val Canale e alta Val Dogna, i Tiratori Volontari Carinziani parteciparono al tentativo di conquista dello Jôf di Miezegnot del 16 giugno 1915, insieme a reparti del K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 27 e del K.u.K. Feldjäger Bataillon Nr. 8; a causa dell'aspra natura dei luoghi, l'attacco condusse alla sola conquista del Kleiner Mittagskofel (poi difeso dall'attacco italiano del 16-18 luglio 1916) e delle posizioni italiane sullo Schwarzenberg. I Volontari Carinziani rimasero a presidio di tali posizioni sino al novembre 1917, coadiuvati da reparti K.K. Landwehr Infanterie Regiment Nr. 4 Klagenfurt (poi rinominato K.K. Gebirgsschützen Regiment Nr. 1 Klagenfurt). In seguito ai fatti di Caporetto, il Reggimento raggiunse Tonezza l'8 dicembre 1917, per prestare servizio sul Monte Cimone.
A metà del 1918, il Reggimento si trasferì nella zona Passo dello Stelvio / Stilfserjoch, occupandovi le posizioni sulla Cima Tre Lingue / Dreisprachenspitze e sul Monte Scorluzzo (3.094 m). In queste posizioni rimase fino alla fine della guerra. Il comandante del reggimento, il Maggiore Gottfried Scotti, riuscì a condurre il Reggimento in modo ordinato attraverso Landeck, Innsbruck e la Valle del Selz sino in Carinzia, dove i militari furono regolarmente congedati l'8 novembre 1918.

RENF - Fonte
Acerbi Enrico, LE TRUPPE DA MONTAGNA DELL'ESERCITO AUSTRO-UNGARICO, Gino Rossato Editore, Valdagno 1991.Archivio privato di Roberto Todero - DISTINTIVO DEL DUCATO DI CARINZIAFankhauser Hubert, FREIWILLIGE AN KÄRNTENS GRENZEN - DIE REGIMENTSGESCHICHTE DER K.K. KÄRNTNER FREIWILLIGEN SCHÜTZEN 1915 BIS 1918, Vehling Verlag, Werl 2008.Fankhauser Hubert, Gallin Wilfried, UNBESIEGT UND DOCH GESCHLAGEN, DER GEBIRGSKRIEG AN KÄRNTENS GRENZE 1915 BIS 1917, Verlagsbuchhandlung Stör, Wien 2005.Gransinigh Adriano, GUERRA SULLE ALPI CARNICHE E GIULIE, Libreria Editrice Aquileia, Tolmezzo 1994.Lukas Hans, DER KRIEG AN KÄRNTENS GRENZE 1915 - 1917, Lenkam Verlag, Graz 1938.Lukas Hans, SOPRA PONTEBBA-PONTAFEL, DIARIO DI UN VOLONTARIO AUSTRIACO, MAGGIO-AGOSTO 1916, a cura di Federica Da Villa e Davide Tonazzi, Edizioni Saisera, Valbruna 2015.Ö. B. H. K., ÖSTERREICH-UNGARNS LETZTER KRIEG 1914-1918, 2. BAND, DAS KRIEGSJAHR 1915, I TEIL, u. d. l. v. Edmund Glaise-Horstenau, Verlag der Militärwissenschaftlichen Mitteilungen in Wien, 1930.Pallasmann Karl, Tonazzi Davide, KRIEGSWEGE - SENTIERI DI GUERRA, Edizioni Saisera, Udine 2016.Tonazzi Davide, UNA MONTAGNA, UNA STORIA. 18-19 LUGLIO 1916. I COMBATTIMENTI PER LA CONQUISTA DEL PICCOLO JÔF DI MIEZEGNOT, Edizioni Saisera, Udine 2006.
REVI - Data
1916/00/00

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Tedesco
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

LACKERBAUE

ERBAUT

3 K.K Fr. Sch

1. Z. 1916

LSIO - Trascrizione testo originale

LACKERBAUE

ERBAUT

3 K.K Fr. Sch

1. Z. 1916

LSIN - Interpretazione

Lackerbauer

Erbaut vom I Zug der 3. Kompagnie des Kärntner Freiwilligen Schützen Regiments

1916

LSTI - Traduzione in italiano

Lackerbauer

Costruito dal I Plotone della 3ª Compagnia del Reggimento Tiratori Volontari Carinziani

Anno 1916

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra
LSDM - Dimensioni
Grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Pallasmann Karl, Tonazzi Davide, KRIEGSWEGE - SENTIERI DI GUERRA, Edizioni Saisera, Udine 2016.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RitrovamentoDavide Tonazzi, Karl Pallassmann11/10/2024
RilevamentoMario De Piero, Ulli De Piero24/01/2025
Foto diSergio Cassia25/10/2025
Notizia storicaSergio Cassia, Marco Pascoli, Davide Tonazzi19/02/2026
InserimentoGiorgio Pisaniello, Davide Tonazzi01/04/2026
AggiornamentoMarco Pascoli, Davide Tonazzi09/09/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione del volontario carinziano Franz Lackerbauer, 1916
  • b. L'iscrizione sulla parete rocciosa
  • c. L'epigrafe prima dell'evidenziazione
  • d. Kappenabzeichen indossato dai volontari carinziani (Archivio privato di Roberto Todero)
  • e. Kappenabzeichen celebrativo delle unità di fanteria imperiale e regie ed imperial-regie a reclutamento carinziano (Archivio privato di Roberto Todero)
  • f. L'inizio del sentiero bellico, con le attrezzature d'epoca
  • g. La cengia attrezzata
  • h. La prosecuzione della cengia
  • i. Resti del sentiero attrezzato
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