Iscrizione ritrovata nei pressi delle vestigia di baracche austro-ungariche, costruite in un'area assai impervia ai piedi delle pareti settentrionali dello Jôf di Miezegnot. Siffatte posizioni avanzate dell'Esercito imperiale, costituite da un sistema di trinceramenti, avamposti, caverne e baracche fra loro collegati mediante cenge e sentieri all'epoca attrezzati, risultavano difficilmente rifornibili, severamente esposte a frane ed intemperie, nonché del tutto sovrastate dalle postazioni italiane di vetta: tuttavia, proprio le ripide pareti e gli speroni della montagna le rendevano, almeno parzialmente, defilate al tiro diretto degli italiani.
L'iscrizione rammenta come il ricovero costruito nei pressi fosse stato edificato nel 1916 dai militari del I Plotone della 3ª Compagnia,del I Battaglione,del Reggimento Tiratori Volontari Carinziani.
Inoltre, l'oggetto menziona il cognome Lackerbauer, riferito a Franz Lackerbauer, un militare appartenente, nel 1916, proprio alla 3ª Compagnia del I Battaglione dei Tiratori Volontari Carinziani. Nel 1917 lo troviamo nei ranghi della 6ª Compagnia del II Battaglione. Questi reparti erano dislocati nella zona della attuale Malga Strechizza, al tempo divisa in Strechizza Superiore, Inferiore e di Valbruna. Nella località chiamata allora Rankgraben si trovava il comando, presso la Hubertus Heim.
Il 27 aprile del 1917, sul giornale carinziano "Freie Stimmen" compare l’annuncio del conferimento a Lackerbauer della Medaglia d’Argento al Valore di Iª Classe; sul "Villacher Zeitung" del 10 ottobre del 1917 si comunica invece il conferimento della Croce d’Oro al Merito con Corona. Prima della guerra, Lackerbauer era un forestale, in servizio proprio nella stessa zona che poi si trovò a difendere. Ulteriore menzione di Lackerbauer si rinviene quale partecipante del comitato che, nella riunione avvenuta il 9 agosto del 1911 a Wolfsbach/Valbruna, pose le basi per la creazione dei Pompieri Volontari del paese.
I Tiratori Volontari Carinziani
In seguito al decreto del Presidente della provincia della Carinzia (Landespräsident von Kärnten) del 16 luglio 1914, con cui si era prospettata la creazione di formazioni volontarie (freiwillige Formationen) tra la popolazione idonea alla milizia territoriale, nel gennaio 1915 iniziò il reclutamento dei Tiratori Volontari (Freiwillige Schützen), che portò alla costituzione quattro reggimenti, con status di Formazione della Milizia Territoriale (Landsturmformation) e con una consistenza complessiva di 8.224 uomini, la maggior parte anziani (fino a 65 anni) e giovani sotto i 18 anni.
A differenza delle formazioni volontarie del Tirolo, ininterrottamente mantenute sin dai tempi dell’Imperatore Massimiliano I (il Landlibell risale al 1511, poi emendato da Leopoldo I nel 1704 con la costituzione delle compagnie Standschützen), in Carinzia non erano mai esistite formazioni volontarie permanenti, bensì solo temporanee, costituite in particolari frangenti di necessità e per il tempo necessario a fronteggiare l’emergenza.
Il 19 maggio 1915, fu ordinata la mobilitazione permanente dei Kärntner Freiwillige Schützen (Tiratori Volontari della Carinzia). I reggimenti furono messi in marcia e occuparono, nei giorni successivi, le posizioni stabilite dal Comando della 92ª Divisione di Fanteria, cui erano subordinati.
Al momento della dichiarazione di guerra dell'Italia, il 23 maggio 1915, i Tiratori Carinziani si trovavano schierati su un’ampia porzione del fronte giulio-carnico (Passo Volaia, Passo Monte Croce Carnico, Val Saisera, Passo di Predil), oltre che impegnati in servizi di retrovia e nell’interno (Lesachtal, Klagenfurt, Caravanche, ecc.).
La consistenza dei reggimenti diminuì rapidamente, a causa delle perdite in combattimento (si segnala l’attacco italiano al Passo Volaia, conquistato dagli uomini della 17ª e 81ª Compagnia del Battaglione Alpini Dronero e della 215ª Compagnia del Battaglione Alpini Valle Stura nella notte tra il 10 e l’11 giugno 1915) o per malattia. A ciò si aggiunse l’invio dei Tiratori di età inferiore a 17 anni nell’Imperial - Regio Battaglione Giovani Tiratori (K.K. Jungschützenbataillon) per completare la loro formazione e il passaggio dei Tiratori con diritto di volontariato annuale (Einjährig-Freiwilligenrecht) ai reparti dell'Esercito comune o della K.K. Landwehr.Di conseguenza, l’1 agosto 1915, i Tiratori Volontari della Carinzia ancora idonei al servizio al fronte (frontdiensttauglichen) furono riorganizzati nell'Imperial - Regio Reggimento Tiratori Volontari della Carinzia (K.K. Kärntner Freiwilliges Schützen Regiment), forte di circa 2000 uomini e articolato in quattro battaglioni, al comando del Maggiore Georg Teppner. I restanti uomini idonei al servizio di guardia (wachdiensttauglichen) furono raggruppati in battaglioni di guardia (Wachbataillone), trovando impiego nelle retrovie.
Sino a novembre 1917, il Reggimento prestò servizio sul fronte giulio-carnico. Sulle montagne del Tarvisiano, tra Val Canale e alta Val Dogna, i Tiratori Volontari Carinziani parteciparono al tentativo di conquista dello Jôf di Miezegnot del 16 giugno 1915, insieme a reparti del K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 27 e del K.u.K. Feldjäger Bataillon Nr. 8; a causa dell'aspra natura dei luoghi, l'attacco condusse alla sola conquista del Kleiner Mittagskofel (poi difeso dall'attacco italiano del 16-18 luglio 1916) e delle posizioni italiane sullo Schwarzenberg. I Volontari Carinziani rimasero a presidio di tali posizioni sino al novembre 1917, coadiuvati da reparti K.K. Landwehr Infanterie Regiment Nr. 4 Klagenfurt (poi rinominato K.K. Gebirgsschützen Regiment Nr. 1 Klagenfurt). In seguito ai fatti di Caporetto, il Reggimento raggiunse Tonezza l'8 dicembre 1917, per prestare servizio sul Monte Cimone.
A metà del 1918, il Reggimento si trasferì nella zona Passo dello Stelvio / Stilfserjoch, occupandovi le posizioni sulla Cima Tre Lingue / Dreisprachenspitze e sul Monte Scorluzzo (3.094 m). In queste posizioni rimase fino alla fine della guerra. Il comandante del reggimento, il Maggiore Gottfried Scotti, riuscì a condurre il Reggimento in modo ordinato attraverso Landeck, Innsbruck e la Valle del Selz sino in Carinzia, dove i militari furono regolarmente congedati l'8 novembre 1918.