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Iscrizione del prigioniero di guerra russo Semyon I. - Cimitero austroungarico di Log pod Mangartom

Settore: Alto Isonzo

Codici

Codice
001231
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Slovenia
PVCR - Regione
Goriška
PVCC - Comune
Bovec
PVCL - Località principale
Log pod Mangartom
PVPE - Altra denominazione
Bretto; Unterbreth
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Alto Isonzo
LTST - Toponimo storico località principale
Unterbreth
LTPE - Altra denominazione
Spodnji Log

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Formazioni Prigionieri di Guerra (Kriegsgefangenen Formationen)

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica
L'interessante iscrizione testimonia l'impiego di prigionieri di guerra russi nella costruzione del cimitero militare di Unterbreth (ora Log pod Mangartom).

Il cimitero militare di Log è dedicato ai difensori del Monte Rombon e ai caduti nelle battaglie della conca di Plezzo, deceduti nell'ospedale militare allestito in paese.
Al centro del cimitero spicca l'imponente opera dello scultore praghese Ladislav Kofránek. Essa riproduce, con grande dettaglio, un fante bosniaco e un tiratore di montagna austriaco: le due figure tendono lo sguardo in alto, verso il monte che difesero valorosamente e per il quale caddero i soldati sepolti nel cimitero.
Sul basamento in roccia del monumento sono presenti targhe in serbo-croato (in corrispondenza del fante bosniaco), tedesco (sulla parte anteriore) e in sloveno (in corrispondenza del tiratore di montagna) e gli acronimi dei reparti che combatterono su Rombon e nella conca di Plezzo. Sempre sul basamento in roccia è indicato l'autore della struttura del monumento e, verosimilmente, della sistemazione dell'intero cimitero: la Quartiermeister Abteilung della 10ª Divisione (i Reparti quartiermastri erano incaricati del sostentamento logistico del Comando d'Armata).
Il cimitero, articolato in quattro terrazze alle spalle del monumento e una davanti allo stesso, accoglie almeno 834 sepolture, individuate da croci per i caduti di religione cristiana e, per quelli di fede musulmana, da nišan (lapidi verticali diffuse nelle aree di influenza turca).
Tra i caduti si annoverano fanti del k.u.k. Bosnisch-hercegovinische Infanterie Regiment Nr. 4, tiratori di montagna del K.K. Landwehr Infanterie Regiment Nr. 4 "Klagenfurt" e del Nr. 27 "Laibach" (poi K.K. Gebirgsschützen-Regimenter Nr. 1 e Nr. 2), fanti del K.K. Landsturm Bataillon Nr. 41, del K.K. Landwehr Infanterie Regiment Nr. 26 "Marburg", del K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 7 "Graf von Khevenhüller" e del K.u.K.Infanterie Regiment Nr. 59 “Erzherzog Rainer”; sono infine presenti le tombe di alcuni tedeschi che presero parte all’attacco del 24 ottobre 1917 e di prigionieri di guerra russi e serbi.
RENF - Fonte
Mantini Marco, DA TOLMINO A CAPORETTO LUNGO I PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA TRA ITALIA E SLOVENIA, Gaspari Editore, Udine 2011.Pašić Ahmed, BOŠNJAKI NA SOŠKI FRONTI, Kulturno športno društvo bošnjakov "Biser", Jesenice 2007.Pipan David Erik, SPOMENIK HRABRIM BRANITELJEM ROMBONA, Na Fronti 2/2003, Nova Gorica 2003.
REVI - Data
1916/00/00

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Russo
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente individuale; Prigionieri di guerra
LSII - Trascrizione testo graffito
1916
РУССКӀИ. ПЛеН
СеМеН. И.
LSIO - Trascrizione testo originale
1916
РУССКӀИ. ПЛеН
СеМеН. И.
LSIN - Interpretazione
Русский пленный Семён И.
LSTI - Traduzione in italiano
1916
Prigioniero russo Semyon (Simone) I.
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Piccola

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Assoggettato restauro/ricostruzione

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diSergio Cassia08/02/2020
RilevamentoDiego Cassia, Sergio Cassia10/07/2021
Foto diSergio Cassia10/07/2021
InserimentoSergio Cassia02/03/2022

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni
L'autore dell'epigrafe ha omesso il diacritico breve (˘) sulla lettera И della parola "РУССКӀЙ" ("russo") e la dieresi (¨) sulla seconda lettera "e" del suo nome (Семён).

E' inoltre interessante notare - nella stessa parola "РУССКӀЙ" - l'uso della lettera "Ӏ" in luogo della lettera "И": ciò secondo la c.d. ortografia petrina, introdotta appunto dallo Zar Pietro il Grande e in uso sino alla Rivoluzione del 1917. In base alla "nuova ortografia", entrata in vigore l'1 gennaio 1918 e tuttora vigente, la grafia russa corretta è "РУССКИЙ".

Gallery

  • a. L'scrizione del prigioniero di guerra russo Semyon I.
  • b. L'iscrizione prima della pulizia ed evidenziazione
  • c. L'iscrizione sulla spalletta della scalinata
  • d. Il cimitero con la piccola scalinata su cui compare l'iscrizione
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