Durante il primo conflitto mondiale, il cane fu ampiamente utilizzato dagli eserciti contendenti, in ragione delle sue doti di fedeltà, intelligenza, resistenza e acutezza sensoriale.
Nell'Esercito austro-ungarico, i cani ritenuti abili per il servizio - arruolati mediante specifiche leve - furono impiegati in compiti operativi di pattuglia o vedetta (Kriegshunde), di staffetta (Meldehunde) e di soccorso (Sanitätshunde), in particolar modo per la ricerca di feriti nascosti o sepolti e in condizioni notturne o in terreni complessi. Sul fronte sud-occidentale, i cani vennero anche specificamente addestrati ad operare in alta montagna o in ambiente innevato, con conduttori sciatori (Kriegs-, Melde- und Sanitätshunde im Hochgebirge bzw. mit skifahrenden Führern).
Al "migliore amico dell'uomo" furono affidati anche compiti di polizia (Polizeihunde, per la ricerca di criminali, la scorta dei detenuti e la prevenzione di tentativi di fuga), di sorveglianza di luoghi o infrastrutture (Wachhunde) e di caccia ai topi (Rattenfängerhunde), sia presso l'esercito schierato, che nell'interno del Paese o nei territori occupati.
Ad eccezione dei cani da caccia ai topi, i cani di tutte le altre categorie potevano essere utilizzati solo dai loro conduttori (Kriegshundeführer), previamente addestrati insieme agli animali loro affidati. A fine luglio 1917, per le funzioni sopra richiamate, erano in servizio 1553 conduttori e 1086 cani.
L'eccezionale iscrizione in oggetto - menzionante il cane Tiger, il conduttore Ferdi(nand) Jakončič e il reparto di appartenenza (K.u.K. Kriegszughunde Abteilung Nr. 8) - testimonia un'ulteriore funzione affidata ai cani dell'Esercito austro-ungarico: il traino.
Il cane poteva infatti sollevare parzialmente le squadre trainate da cavalli nel trasporto di carichi e persone (specialmente feriti e ammalati), mediante apposite carrette a ruote o con pattini da neve.
Dall'apposito manuale di istruzione per l'uso dei cani addetti al Traino in guerra ("Provisorische Instruktion für die Verwendung von Kriegszughunde", edito dal K.u.K. Kriegsministerium e presentato, nella sua seconda edizione del 1916, in Todero, "Cani e soldati", op. cit.), si apprende che ogni Reparto si componeva normalmente di 5 traini composti ciascuno da 5 carri trainati da due cani, per un totale di 25 mute (50 cani), con un sottufficiale quale comandate del reparto, 5 sottufficiali (soldati scelti) quali comandanti di plotone e 25 soldati semplici quali conduttori. L'uso delle mute era in concreto stabilito dal Comando cui gli animali erano assegnati, in ragione dei compiti affidati, delle caratteristiche dei cani e del terreno da percorrere (mediamente, una squadra di due cani con un carico di 200 kg poteva raggiungere una percorrenza giornaliera di 15/20 km.). Massima attenzione veniva raccomandata nel governo e la cura dei cani, considerato l'elevato valore degli animali impiegati, disciplinando la pulizia, il riposo, il ricovero e l'alimentazione.
Incaricata dell'addestramento del personale, dell'acquisizione dei cani, dell'equipaggiamento e del loro invio all'esercito era la Imperiale e Regia Direzione delle Fortificazioni di Vienna (K.u.K. Befestigungsbaudirektion in Wien). A fine luglio 1917, risultavano in servizio circa 5000 cani addetti al traino, di cui circa 900 operanti nelle retrovie.