Settore: Basso Isonzo - Carso
Epigrafe del 3° Reparto Zappatori del 114° Reggimento Fanteria della Brigata Mantova, incisa su una pietra che costituisce il cordolo della finestra della sacrestia della Chiesa di Santo Stefano di Vermegliano.
La Brigata Mantova, formata dal 113° e dal 114° Reggimento Fanteria, opera nel settore del Basso Isonzo (fra turni di trincea su Carso e periodi di riposo nei paesi della pianura isontina/friulana orientale) dal 22 ottobre del 1916 fino gli inizi dell'ottobre del 1917. Si ricorda come unità protagonista dei combattimenti occorsi sulla Quota 208 Sud-Nad Bregom-Fornaza fra l'autunno del 1916 e i mesi primaverili del 1917 (inclusi quelli, durissimi, afferenti alla Decima Battaglia dell'Isonzo), nonché degli scontri avvenuti fra le foci del Timavo e Quota 146 sovrastante Jamiano nell'estate del 1917 (comprensivi delle cruente vicende che caratterizzarono l'Undicesima Battaglia dell'Isonzo).
Dai Riassunti Storici citati, si evince che i reparti della Brigata Mantova si sono accantonati in Vermegliano a fine dicembre del 1916 - inizio gennaio 1917 e a marzo del 1917: tali sono i periodi a cui, con maggiore probabilità, risale l'epigrafe in censimento.
114ᴼ̲ REGG.ᵀ̲ᴼ̲ FANT.ᴬ̳ 3ᴼ̳ REPAR.ᵀ̲ᴼ̲ ZAPP.ᴿ̲ᴵ̲
Distintivi degli Zappatori
Il 114° Reggimento della Brigata Mantova ha lasciato numerose epigrafi nei diversi luoghi di permanenza e servizio; in particolare, si segnalano - per le evidenti analogie di incisione - le iscrizioni dettagliate nella scheda cod. 003198.
La Chiesa di Santo Stefano - presso la quale è rinvenibile l'iscrizione in oggetto - risale, nella struttura attuale, alla metà del XVI secolo, come testimoniato dall'incisione dell'anno 1558 nell'architrave della porta d'ingresso, a memoria dei lavori di ristrutturazione, ampliamento e riconsacrazione.
Tra gli affreschi conservati all'interno, risalenti all'originario impianto quattrocentesco, si segnalano quelli raffiguranti San Michele Arcangelo e San Giorgio a cavallo, entrambi vittoriosi sul nemico.