Settore: Basso Isonzo - Carso
L'iscrizione, effettuata dai militari italiani presso i ricoveri situati nell'area gergalmente detta di "immediata retrovia" (dall'autunno 1915 all'agosto 1916, il Canalone Tivoli si trovava a poche centinaia di metri dalle postazioni più avanzate: in piena zona di operazioni e appena alle spalle rispetto alle trincee, non certo in un'area formalmente definita "di retrovia"), riporta l'emblema del 3° Reparto Zappatori (di norma aggregato al III Battaglione), del 20° Reggimento Fanteria della Brigata Brescia.
Le due asce incrociate infatti rappresentano l'emblema del distintivo da zappatore (in questo caso, di fanteria - i reparti zappatori interni ai reggimenti di fanteria vennero costituiti durante l'inverno 1915-16), peraltro sovente riprodotto sulla relativa insegna da braccio. L'ordinativo "20" riporta al 20° Reggimento Fanteria della Brigata Brescia, che operò lungamente e sanguinosamente nel settore di San Martino e del San Michele (dal giugno 1915 all'agosto 1916, salvi periodi di riposo, nonché anche successivamente durante alcuni periodo di riposo) e che, in particolare nel giugno 1916, risulta presidiasse proprio le linee sottostanti alla Cima 1 e alla Cima 2 (inclusa la zona dove si trova questo graffito).
Si ricorda come nel reggimento gemello a quello rappresentato nell'iscrizione, ossia nel 19° Fanteria sempre della Brigata Brescia, servì il famoso poeta Giuseppe Ungaretti.