Iscrizione lasciata dal 3° Reparto del Parco d'Assedio del Genio del XII Corpo d'Armata Zona Carnia su una fontana edificata nell'agosto del 1915, lungo la mulattiera che collegava Dogna con la frazione di Costamolino, lambendo l'abitato di Plagnis.
Durante i primi due anni e cinque mesi del conflitto, il Regio Esercito Italiano edificò diverse fortificazioni difensive di terza linea (trincee, postazioni per mitragliatrici, postazioni per artiglierie) sulla dorsale di Costamolino e nelle zone attigue, di cui ancora oggi si possono apprezzare numerose vestigia.
Il Parco d'Assedio del Genio del XII Corpo d'Armata Zona Carnia era un'organizzazione dipendente dal Comando del Genio di Corpo d'Armata, deputata alla costruzione di strade, trinceramenti, opere logistiche, fortificazioni, infrastrutture nel territorio di competenza della grande unità. I suoi reparti, che ne rappresentavano le articolazioni operative, si avvalevano di genieri, centurie lavoratori, compagini militari presidiarie o altrimenti adibite allo svolgimento di cantieri, nonché di numerosi lavoratori borghesi (civili impiegati dall'esercito dietro contratto, in genere uomini esenti dagli obblighi di leva e donne). Le notizie storiche disponibili collocano l'impiego prevalente dei reparti del Parco d'Assedio del Genio del XII Corpo d'Armata Zona Carnia in aree arretrate rispetto alla linea di contatto fra gli opposti eserciti, seppure interne al territorio delle operazioni o al territorio delle retrovie di corpo d'armata.
Nel giugno del 1916 il Parco d'Assedio del Genio si trasformò, venendo ridenominato 2ª Direzione di Lavoro; durante i primi mesi del 1917 mutò ancora il proprio assetto, assumendo la denominazione di Direzione Lavori VIII Zona.