Rara iscrizione risalente ai primi mesi del conflitto, che propone l'indicazione del 134° Reggimento Fanteria della Brigata Benevento, la datazione "1915" e il toponimo del Monte Sei Busi. Essa venne incisa su un elemento avanzato (postazione per mitragliatrice a lunetta) della prima linea italiana, per come risultante al termine delle azioni avvenute durante la Seconda Battaglia dell'Isonzo, nel luglio-agosto del 1915.
Il 134° Reggimento Fanteria fu protagonista dei combattimenti sul Monte Sei Busi nell'estate del 1915, agli ordini del Colonnello Giuseppe Paolini (fino al 27 luglio), figura destinata a diventare uno dei più importanti generali comandanti di corpo d'armata in seno alla grande unità del Duca d'Aosta. Nel periodo compreso fra il 21 luglio e il 22 agosto 1915, durante le articolate e sanguinose fasi della Seconda Battaglia dell'Isonzo, il 134° Reggimento Fanteria sferrò ripetuti assalti tesi all'espugnazione del Monte Sei Busi. Nella giornate del 24-25 luglio riuscì a conquistare Quota 111 e Quota 118 (culmine altimetrico del tavolato), dovendo però retrocedere dalla cima a causa dei contrattacchi imperiali sviluppatisi anche nella giornata del 26 luglio. Il 2 agosto è il fuoco di sbarramento dell'artiglieria austro-ungarica a impedire il successo dell'azione, ripetuta sempre contro le posizioni austro-ungariche dei Quota 118. Fra il 21 luglio e il 22 agosto 1915, le operazioni nel settore del Monte Sei Busi costano al 134° Fanteria perse 13 morti, 28 feriti e 5 dispersi tra gli ufficiali, 82 morti, 972 feriti e 327 dispersi tra la truppa; alla Bandiera reggimentale viene concessa la Medaglia d'Argento al Valor Militare, così motivata: "Con magnifico slancio mosse a cruenti, aspri e ripetuti attacchi di forti posizioni nemiche sul Monte Sei Busi (Carso), definitivamente conquistandolo (25-28 luglio 1915)".
A pochi metri di distanza, sulle murature del trinceramento discendente dalla Quota 118, emerge un graffito datato 1917 (cod. 000297). Esso risulta riconducibile ai lavori di apprestamento arretrato inerenti alla realizzazione della Linea di San Martino, sviluppatisi dopo la Sesta Battaglia dell'Isonzo. Il trinceramento che ingloba la postazione a lunetta con l'iscrizione in censimento è costituito, quindi, da spezzoni di fortificazioni risalenti al 1915-1916 (contesto avanzato di prima linea), intervallati da elementi posti in essere negli ultimi mesi del 1916 e nel 1917 (contesto difensivo arretrato, in lontananza dal fronte).