Settore: Valli del Fella - Tarvisiano - Basso Gail
L'iscrizione ricorda la presenza degli Alpini del 1° Reggimento sull'aspra posizione presso la sommità di Cima Verde (o Vert del Montasio), vetta alta 2661 metri s.l.m. e situata sulla cresta principale che da sudest adduce allo Jôf di Montasio.
Cima Verde fu presidiata dalle truppe italiane durante i primi anni di guerra, dall'inizio del conflitto ai giorni della ritirata di Caporetto. Essa garantiva il dominio tattico sulla Spragna e una buona osservazione sopra le posizioni austro-ungariche della Val Saisera, dello Schwarzenberg e del massiccio dello Jôf Fuart. Il suo possesso favoriva anche il controllo delle impervie pareti settentrionali-orientali che caratterizzano la cresta compresa fra lo Jôf di Montasio e Cregnedul: sulla cresta si snodavano le posizioni italiane di prima linea, che potevano risultare saltuariamente minacciate dalle pattuglie austro-ungariche che scalavano le dette pareti settentrionali (in genere con compiti di ricognizione e disturbo).
Dal maggio del 1916 al 27-28 ottobre 1917, Cima Verde risultò guarnita in modo più stabile che in precedenza da un pur limitato numero di alpini, che nei periodi estivi si può computare in un assetto di squadra (12-16 uomini); venne anche dotata di sentiero d'accesso protetto scavato in roccia, di alcune baracche, di una postazione per mitragliatrice e di una teleferica a mano atta a trainare i rifornimenti in vetta.
Del 1° Reggimento Alpini, su Cima Verde furono schierati nuclei del Battaglione Pieve di Teco, del Battaglione Monte Saccarello e probabilmente del Battaglione Val Tanaro, fra il maggio del 1915 e il maggio del 1916.
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1° Reggimento Alpini