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Iscrizione degli Skiatori del 1° Reggimento Alpini - Sella Buinz

Settore: Valli del Fella - Tarvisiano - Basso Gail

Codici

Codice
004535
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine / Udin
PVCC - Comune
Chiusaforte / Scluse
PVCL - Località principale
Foronon del Buinz
PVSL - Località specifica
Sella Buinz
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Valli del Fella - Tarvisiano - Basso Gail
LTST - Toponimo storico località principale
Monte Buinz (Foronon)
LTPE - Altra denominazione
Foronon

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Alpini
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Reparti Sciatori
ESBR - Reggimento o unità equipollente
1° Reggimento Alpini

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Serie di iscrizioni rinvenibile sulla parete rocciosa di un incavo naturale utilizzato dagli alpini quale ricovero in cresta, a lato del sentiero di guerra (attuale Sentiero attrezzato Ceria Merlone) ricavato dalle truppe italiane per accedere e collegare le postazioni di prima linea allestite sull'aspra dorsale Foronon del Buinz - Sella Buinz - Modeon del Buinz.

L'iscrizione "1 A. S", resa con uno stile calligrafico in uso nei primi decenni del Novecento, è attribuibile a un reparto skiatori (nella grafia della parola "sciatori" allora in uso) del 1° Reggimento Alpini.

Le altre lettere incise sul medesimo specchio incisorio potrebbero alludere alle iniziali dei nominativi di due militari, mentre rimane dubbio il significato degli ulteriori caratteri numerici riconoscibili in situ; incerta risulta anche la datazione di questi ultimi elementi.

 

Del 1° Reggimento Alpini, sul Buinz furono schierati nuclei del Battaglione Pieve di Teco, del Battaglione Monte Saccarello e probabilmente del Battaglione Val Tanaro, fra il maggio del 1915 e il maggio del 1916.

La posizione di Sella Buinz fu mantenuta dalle truppe italiane durante i primi anni di guerra, dall'inizio del conflitto ai giorni della ritirata di Caporetto. Essa garantiva il dominio tattico sulla Spragna e una buona osservazione sopra le posizioni austro-ungariche della Val Saisera, dello Schwarzenberg e del massiccio dello Jôf Fuart. Il suo possesso favoriva anche il controllo delle impervie pareti settentrionali-orientali che caratterizzano l'intera cresta compresa fra lo Jôf di Montasio e il Cregnedul, lungo cui correva la prima linea italiana; tali pareti saltuariamente venivano scalate dalle pattuglie imperiali, con intenti di ricognizione e di disturbo ai danni degli insediamenti italiani posti sulle vette e forcelle sommitali.

Le guarnigioni che per quasi due anni e mezzo si alternarono nel presidio del Buinz, così come quelle deputate alla difesa delle posizioni dello Jôf di Montasio, di Cima Verde, di Cima di Terrarossa, di Forca da lis Sieris, di Punta Plagnis e di tutto l'aspro crinale roccioso che si estende verso il Cregnedul, erano composte in parte prevalente da truppe alpine (grossomodo, fino alla metà del 1916 appartenenti al 1° Reggimento Alpini, successivamente e fino al 27-28 ottobre del 1917 all'8° Reggimento Alpini). Fra loro spiccavano le squadre dei reparti specializzati, come i plotoni skiatori, i plotoni pattugliatori e i plotoni guide.


Seppure non coinvolto dalla "battaglia di materiali" e dagli assalti in massa che hanno insanguinato tragicamente altri fronti, questo settore di alta montagna richiese alle truppe che lo calcarono sforzi non comuni, oltre alla robustezza, all'addestramento, all'organizzazione logistica e a tutte le capacità necessarie per sopravvivere e agire in un contesto ambientale difficile. Ciò valse soprattutto nelle stagioni fredde, quando si susseguivano temperature rigidissime, copiose nevicate e letali slavine, come in una lettera del 13 marzo 1916 concludeva il Sottotenente Giuseppe Garrone (allora comandante di un plotone skiatori del 1° Reggimento Alpini, figura destinata a diventare un simbolo dell'eroismo alpino - Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria): "Ancora non sono uscito a perlustrare la zona, perché infuria il maltempo, e dall'alto dei monti scrosciano giù a valle, devastando ogni cosa nel loro passaggio, continue valanghe. Si ha come l'impressione quassù che quest'ira di Dio non debba più cessare".

RENF - Fonte
Archivio privato di Davide Tonazzi: ZONA CARNIA (XII° CORPO D’ARMATA), SCHIZZO DELLE LINEE SUCCESSIVE DI DIFESA E DOCUMENTI ALLEGATI CIRCA LA SISTEMAZIONE DIFENSIVA, OTTOBRE 1917.Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Faldella Emilio, STORIA DELLE TRUPPE ALPINE 1872 - 1972, Voll. I e II, Cavallotti Editori - Edizioni Landoni, Milano 1972.Galante Garrone Alessandro, Galante Garrone Virginia, a cura di, L'EPISTOLARIO DI GIUSEPPE ED EUGENIO GARRONE NELLA GRANDE GUERRA, Gaspari Editore, Udine 2025.Garrone Eugenio, Garrone Giuseppe, LETTERE E DIARI DI GUERRA 1914-1918, a cura di Alessandro Galante Garrone e Virginia Galante Garrone, Garzanti Editore, Milano 1974.https://www.vecio.it/cms/eroi/capitano-giuseppe-garroneKugy Julius, LA MIA GUERRA NELLE GIULIE, in tre lingue, a cura di Davide Tonazzi, Edizioni Saisera, Tavagnacco 2008.Lukas Hans, DER KRIEG AN KÄRNTENS GRENZE 1915 - 1917, Lenkam Verlag, Graz 1938.Marini Dario, Galli Mario, ALPI GIULIE OCCIDENTALI, Società Alpina delle Giulie Sezione di Trieste del CAI, Trieste 1977.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, ALPINI, Libreria dello Stato, Roma 1930 - 1931.Nau Norbert, DER KRIEG IN DER WISCHBERGGRUPPE, Leykam Verlag, Graz 1937.Pallasmann Karl, Tonazzi Davide, KRIEGSWEGE - SENTIERI DI GUERRA, Edizioni Saisera, Udine 2016.Pascoli Marco, Teot Luigi, Vazzaz Andrea, O LA'... O ROMPI, STORIA DELL'8° REGGIMENTO ALPINI, Aviani & Aviani Editori, Udine 2020.Scolè Pierluigi (a cura di), DEGNI DELLE GLORIE DEI NOSTRI AVI - ALPINI E ARTIGLIERI DA MONTAGNA DECORATI NELLA GRANDE GUERRA, Centro Studi Associazione Nazionale Alpini, Milano 2019.
REVI - Data
1915/05/24 - 1916/05/30

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSII - Trascrizione testo graffito

1

A. S

 

E C

 

GB

25

–

7

 

81

LSIO - Trascrizione testo originale

1

A. S

 

E C

 

GB

25

–

7

 

81

LSIN - Interpretazione

1° Reggimento Alpini - Skiatori

 

E. C.

 

G.B.

25

–

7

 

81

LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra
LSDM - Dimensioni
Piccola (incisione principale)

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro

DO - Fonti e documenti di riferimento

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
RitrovamentoGianni Dorigo, Fabio Feruglio, Lorenzo Lena, Marco Pascoli, Marco Siega, Raffaele Visintini20/07/2026
Foto diMarco Pascoli20/07/2026
RilevamentoGianni Dorigo, Fabio Feruglio, Lorenzo Lena, Marco Pascoli, Marco Siega, Raffaele Visintini20/07/2026
Notizia storicaTiziana D'Orlando, Marco Pascoli31/07/2026
InserimentoTiziana D'Orlando, Marco Pascoli31/07/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. L'iscrizione attribuibile agli Skiatori del 1° Reggimento Alpini
  • b. L'iscrizione attribuibile agli Skiatori del 1° Reggimento Alpini, sullo sfondo del Monte Canin
  • c. L'iscrizione attribuibile agli Skiatori del 1° Reggimento Alpini, con il muretto presso l'accesso all'incavo ospite; sfondo Modeon del Buinz
  • d. L'iscrizione attribuibile agli Skiatori del 1° Reggimento Alpini, non evidenziata
  • e. Le iscrizioni adiacenti, di origine e significato incerti
  • f. Particolare delle iscrizioni adiacenti, non evidenziate
  • g. Particolare delle iscrizioni adiacenti, non evidenziate
  • h. Le iscrizioni adiacenti all'interno dell'incavo
  • i. L'incavo naturale che ospita le iscrizioni sulla cresta volta al Foronon del Buinz
  • l. Dominio tattico sulla Spragna e sull'Alta Saisera, dalla linea di cresta della Sella Buinz (nelle vicinanze del sito dove insiste l'iscrizione)
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