Iscrizione sul cemento che segnala come la trincea sulla dosale orientale del Sochet sia stata rafforzata dalla 572ª Centuria Lavoratori, reparto che peraltro figura su altre iscrizioni reperite sulle quote 98 e 62 di Monfalcone. Peculiare la data del graffito: il 14 dicembre 1916, viglia del secondo (per l'Italia) Natale di guerra. La data conferma che il rafforzamento di questi trinceramenti è stato almeno in parte dopo la Sesta Battaglia dell'Isonzo, quanto la linea del fronte correva circa 3,5 km ad est, sui pendii della Quota 144 Arupacupa e sui versanti orientali delle Quote 121 ed 85 di Monfalcone. Il graffito era sovrastato da un emblema, poco conservato e difficilmente interpretabile, forse la raffigurazione dello "Stellone d'Italia".
La 572ª Centuria Lavoratori era un reparto di militari addetti prevalentemente a lavori edilizi, di scavo, di falegnameria, di riordino, di trasporto e simili, avente per centro di mobilitazione il 6° Distretto (Bologna). In generale, le Centurie Lavoratori vennero concepite a fine gennaio 1916 come reparti addetti al lavoro, formati da 100 militari (da cui la denominazione) e comandati da ufficiali del genio di milizia territoriale, possibilmente laureati in ingegneria. Le prime Centurie Lavoratori si costituirono nel febbraio del 1916, con i soldati della terza categoria della Classe 1881, di professione sterratori, falegnami, muratori e affini. Le notevoli esigenze di manodopera favorirono un rapido sviluppo e un grande incremento delle Centurie Lavoratori. Per completarne gli organici, già dall'aprile del 1916 si impiegarono uomini appartenenti a categorie e classi diverse da quelle anzidette, pur scelti fra il personale non idoneo o poco atto alle fatiche di guerra di tutte le classi e categorie, già riformato, di classi anziana, di terza categoria oppure presente presso i battaglioni di Milizia Territoriale dislocati in Paese e avente attitudine ai lavori di terrazziere e manovale. Le Centurie Lavoratori venivano formate e alimentate dai distretti militari/di reclutamento o dai depositi reggimentali di varie Armi. Sovente, risultavano amministrate dalle compagnie del Genio a cui venivano aggregate e distribuite sul fronte direttamente dal Comando d'Armata o di Corpo d'Armata autonomo, a seconda delle necessità. Alla fine del 1916 risultavano costituite 821 Centurie Lavoratori, tutte dislocate nella zona di guerra per attendere a lavori di difesa e lavori infrastrutturali.