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Iscrizione "Centuria 572 - 24 dicembre 1916" - Quota 38 Sochet di Monfalcone

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000336
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Monfalcone / Monfalcon / Tržič
PVCL - Località principale
Quota 38 Sochet
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Quota 45 di Monfalcone

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Organi di reclutamento e mobilitazione
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Distretti Militari / di Reclutamento
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Centurie Lavoratori
ESBR - Reggimento o unità equipollente
6° Distretto Bologna
ESBC - Compagnia, Batteria, Squadrone, Centuria
572ª Centuria Lavoratori

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Iscrizione sul cemento che segnala come la trincea sulla dosale orientale del Sochet sia stata rafforzata dalla 572ª Centuria Lavoratori, reparto che peraltro figura su altre iscrizioni reperite sulle quote 98 e 62 di Monfalcone. Peculiare la data del graffito: il 14 dicembre 1916, viglia del secondo (per l'Italia) Natale di guerra. La data conferma che il rafforzamento di questi trinceramenti è stato almeno in parte dopo la Sesta Battaglia dell'Isonzo, quanto la linea del fronte correva circa 3,5 km ad est, sui pendii della Quota 144 Arupacupa e sui versanti orientali delle Quote 121 ed 85 di Monfalcone. Il graffito era sovrastato da un emblema, poco conservato e difficilmente interpretabile, forse la raffigurazione dello "Stellone d'Italia".

 

La 572ª Centuria Lavoratori era un reparto di militari addetti prevalentemente a lavori edilizi, di scavo, di falegnameria, di riordino, di trasporto e simili, avente per centro di mobilitazione il 6° Distretto (Bologna). In generale, le Centurie Lavoratori vennero concepite a fine gennaio 1916 come reparti addetti al lavoro, formati da 100 militari (da cui la denominazione) e comandati da ufficiali del genio di milizia territoriale, possibilmente laureati in ingegneria. Le prime Centurie Lavoratori si costituirono nel febbraio del 1916, con i soldati della terza categoria della Classe 1881, di professione sterratori, falegnami, muratori e affini. Le notevoli esigenze di manodopera favorirono un rapido sviluppo e un grande incremento delle Centurie Lavoratori. Per completarne gli organici, già dall'aprile del 1916 si impiegarono uomini appartenenti a categorie e classi diverse da quelle anzidette, pur scelti fra il personale non idoneo o poco atto alle fatiche di guerra di tutte le classi e categorie, già riformato, di classi anziana, di terza categoria oppure presente presso i battaglioni di Milizia Territoriale dislocati in Paese e avente attitudine ai lavori di terrazziere e manovale. Le Centurie Lavoratori venivano formate e alimentate dai distretti militari/di reclutamento o dai depositi reggimentali di varie Armi. Sovente, risultavano amministrate dalle compagnie del Genio a cui venivano aggregate e distribuite sul fronte direttamente dal Comando d'Armata o di Corpo d'Armata autonomo, a seconda delle necessità. Alla fine del 1916 risultavano costituite 821 Centurie Lavoratori, tutte dislocate nella zona di guerra per attendere a lavori di difesa e lavori infrastrutturali.

RENF - Fonte
Brambilla Andrea, Mesturini Franco, RICAMI DI GUERRA. FREGI E DISTINTIVI DEL REGIO ESERCITO ITALIANO NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE, Edizioni NonSoloStoria, Parma 2016 | 2018. Ministero della Guerra - Comando del Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, L'ESERCITO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA (1915 - 1918), VOLUME III, LE OPERAZIONI DEL 1916, TOMO 1°, GLI AVVENIMENTI INVERNALI, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1931.Ministero della Guerra - Ispettorato dell'Arma del Genio, L'ARMA DEL GENIO NELLA GRANDE GUERRA 1915 - 1918, Tipografia Regionale, Roma 1940.Montù Carlo, STORIA DELLA ARTIGLIERIA ITALIANA, PARTE IV (DAL 1914 AL 1920), VOLUME X (DAL 1914 AL 1917), Istituto Geografico Militare, Firenze 1948.
REVI - Data
1916/12/24

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Data; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito
resti di emblema non univocamente riconoscibile
1916.24.12
Centuria 572
P. M
LSIO - Trascrizione testo originale
emblema non univocamente riconoscibile
1916.24.12
Centuria 572
P. M
LSTI - Traduzione in italiano
24 dicembre 1916
572ª Centuria
LSIC - Tecnica di costruzione
Emblema: bassorilievo
Iscrizione: incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli08/01/2015
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli08/01/2015
InserimentoMarco Pascoli05/02/2015
Notizia storicaMarco Pascoli14/11/2025

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. Il punto della trincea dove si conserva l'iscrizione
  • b. L'iscrizione non evidenziata
  • c. L'iscirzione evidenziata
  • d. Particolare
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