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Iscrizione "Bartolotti Angelo... Addio Casa Mia" - Quota 60 di Monfalcone (Gradiscata)

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000338
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Monfalcone / Monfalcon / Tržič
PVCL - Località principale
Quota 60 di Monfalcone
PVPE - Altra denominazione
Gradiscata; Quota del Castelliere di San Polo
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Quota 59 di Monfalcone

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Bersaglieri
ESBG - Brigata
II Brigata Bersaglieri
ESBR - Reggimento o unità equipollente
7° Reggimento Bersaglieri

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Le Alture di Monfalcone sono formate da una bassa catena collinosa che delimita a nord-est la piana di Monfalcone, rappresentando il settore più meridionale dell'altopiano carsico isontino. La catena delle alture è disposta in direzione nordovest-sudest, presentando come prime elevazioni ad occidente i colli del Sochet, come rilievo centrale e altimetricamente maggiore la Quota 121 (Cima di Pietrarossa), come ultima propaggine orientale le quote di Moschenizza. 

Durante la Grande Guerra, le Alture di Monfalcone costituirono un importante campo di battaglia all'estremo mezzogiorno del fronte dell'Isonzo. Furono coinvolte da combattimenti e campagne fortificatorie, sviluppate da entrambi gli eserciti contendenti, per l'intero periodo compreso fra il giugno del 1915 (Primo sbalzo offensivo) e l'ottobre del 1917 (ritirata di Caporetto). Più precisamente, durante la fase iniziale del conflitto (fino alla Sesta Battaglia dell'Isonzo, avvenuta nell'agosto del 1916), gli schieramenti avanzati dei rispettivi eserciti e quindi i combattimenti diretti fra le opposte fanterie ne coinvolsero la porzione occidentale e soprattutto quella centrale. In seguito, fino alla Decima Battaglia dell'Isonzo (maggio 1917), l'epicentro tattico si spostò nell'area centro-orientale delle Alture. Dopo la Decima Battaglia dell'Isonzo e fino alla ritirata di Caporetto, le forze italiane mantennero il possesso dell'intero gruppo collinoso in parola, imperniando le proprie linee avanzate sulle alture più orientali, divenute posizioni di partenza per gli attacchi italiani contro le difese austro-ungariche del settore Flondar-Hermada-San Giovanni.

 

L'altura storicamente nota come Quota 59 di Monfalcone, sul cui declivio occidentale si trova il graffito in censimento, venne occupata dal Regio Esercito Italiano già il 9 giugno del 1915, durante il Primo Sbalzo Offensivo. Da subito apprestata a difesa, costituì un caposaldo del primo sistema difensivo italiano fino alla Sesta Battaglia dell'Isonzo. In conseguenza all'avanzata verso oriente del Regio Esercito, le sue fortificazioni divennero un pur sempre importante elemento delle fortificazioni arretrate italiane allestite a protezione del ciglione carsico. Al settembre del 1917, le opere militari presenti sulla Quota 59 erano parte della Linea Pedecarsica, ottavo sistema difensivo organizzato dal Comando del Genio della 3ª Armata nel settore del Carso-Basso Isonzo. I versanti occidentali e meridionali dell'altura furono lungamente sfruttati, dall'esercito italiano, per accantonare truppe.

 

L'iscrizione in censimento, abbellito dalla struggente espressione "Addio Casa Mia", è stato inciso il 19 agosto 1917 dal militare Angelo Bartolotti, Classe 1898, di Massa Lombarda in Provincia di Ravenna. Si notino alcuni errori ortografici commessi dall'autore nell'uso delle doppie consonanti: "Masa" in luogo di "Massa"; "Ravena" in luogo di "Ravenna".

 

Grazie all'articolo di Giovanni Vinci apparso sull'Alpini Imolese, cit., si appura che il non ancora diciannovenne autore del graffito, Angelo Bartolotti, era nato il 4 settembre 1898 proprio a Massa Lombarda, dove viveva svolgendo il mestiere del falegname. Chiamato alle armi il 1° marzo del 1917, venne assegnato prima al 4° Reggimento Bersaglieri e quindi al 7° Reggimento Bersaglieri. Nei ranghi di quest'ultima unità, costituente assieme all'11° Reggimento Bersaglieri la II Brigata Bersaglieri, il nostro Bartolotti partecipò alla Decima e dell'Undicesima Battaglia dell'Isonzo: la sua brigata operò in violentissimi attacchi nei settori di Jamiano e di Monfalcone, contro le difese austro-ungariche imperniate prima su Quota 144-Jamiano, poi sulle Alture di Flondar-propaggini dell'Hermada-Punta Bratina.

Il graffito fu eseguito proprio durante le giornate di fuoco dell'Undicesima Battaglia dell'Isonzo, in un momento in cui il giovane soldato autore si trovava col suo reparto di rincalzo presso la Quota 59 di Monfalcone. Pertanto, l'espressione "Addio casa mia" va collegata al fondato timore di incontrare la morte nella battaglia imminente, nonché alla conseguente dolorosa previsione di non poter tornare a casa.  

Per sua fortuna, il bersagliere Bartolotti sopravvisse al conflitto e poté rivedere il focolare domestico. Tuttavia, non senza prima esperire alcune settimane di prigionia durante le fasi finali del conflitto e subire una lieve condanna per diserzione (2 anni di carcere, con esecuzione sospesa) nel gennaio del 1918, quando per alcuni giorni si era allontanato dal proprio reparto in trasferimento, donde costituirsi volontariamente ai Reali Carabinieri e rientrare nei ranghi.

RENF - Fonte
Archivio privato Giovanni Vinci, L'ALPINO IMOLESE. NOTIZIARIO AI SOCI DEL GRUPPO ALPINI "M.I. STEFANINO CURTI" IMOLA E VALSANTERNO DELLA SEZIONE A.N.A. BOLOGNESE ROMAGNOLA, ANNO XXV - N. 1 MAGGIO 2007.Avsenak Vinko, Pallasmann Karl, Pascoli Marco, LUOGHI NASCOSTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE DALLE ALPI CARNICHE ALL'ADRIATICO, Edizioni Saisera, Malborghetto-Valbruna 2025.Gropuzzo Paolo, CENTOQUARANTAQUATTRO E DINTORNI, Aviani&Aviani Editori, Udine 2015.Gropuzzo Paolo, FLONDAR E DINTORNI, VERSO L'HERMADA. LA 10ª E L’11ª BATTAGLIA DELL'ISONZO, MAGGIO-SETTEMBRE 1917, Aviani&Aviani, Udine, 2026.Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, FLONDAR 1917, IL PRESAGIO DI CAPORETTO, Gaspari Editore, Udine 2017.Mantini Marco, Stok Silvo, I TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 1ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2009.Mantini Marco, Stok Silvo, TRACCIATI DELLE TRINCEE SUL FRONTE DELL'ISONZO, III. LE ALTURE DI MONFALCONE, PARTE 2ᵃ, Gaspari Editore, Udine 2010.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BERSAGLIERI, Libreria dello Stato, Roma 1929.Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.Schaumann Walther, ISONZO, LÀ DOVE MORIRONO, Ghedina&Tassotti Editori, Bassano del Grappa 1990.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, DA MONFALCONE AL VALLONE DI GORIZIA, Edizioni Lint, Trieste 1995.Sema Antonio, LA GRANDE GUERRA SUL FRONTE DELL'ISONZO, LEG Edizioni, Gorizia 2009.Stok Silvo, a cura di, MONFALCONE, PAESAGGI DELLA GRANDE GUERRA - TRŽIČ, KRAJINE PRVE SVETOVNE VOJNE, Comune di Monfalcone, Cormòns 2014.www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1917/08/19

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Classe di nascita; Data; Destino personale; Prevalentemente individuale
LSII - Trascrizione testo graffito

BARTOLOTTI

ANGELO  1898
DI MASA LOMBARDA
P.ᴬ̳ RAVENA
LI 19

8

1917

[...]
ADDIO
CASA
MIA

LSIO - Trascrizione testo originale

BARTOLOTTI

ANGELO  1898
DI MASA LOMBARDA
P.ᴬ̳ RAVENA
LI 19

8

1917

[...]
ADDIO
CASA
MIA


LSIN - Interpretazione
Bortolotti Angelo, Classe 1898
di Massa Lombarda, Provincia di Ravenna
li 19 di agosto 1917
Addio casa mia
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra
LSDM - Dimensioni
Grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro
STCO - Note
La porzione alta a destra dell'iscrizione non risulta interamente interpretabile.

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
AA. VV., L'ALPINO IMOLESE. NOTIZIARIO AI SOCI DEL GRUPPO ALPINI "M.I. STEFANINO CURTI" IMOLA E VALSANTERNO DELLA SEZIONE A.N.A. BOLOGNESE ROMAGNOLA, ANNO XXV - N. 1 MAGGIO 2007.Pascoli Marco, GRAFFITI DI GUERRA. UN PATRIMONIO STORICO NASCOSTO TRA LE TRINCEE DEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE, Aviani & Aviani Editori - Gruppo Storico Friuli Collinare Museo della Grande Guerra di Ragogna, Udine 2014 | 2016 | 2020.Polli Gea, Cortese Nino, I GRAFFITI DELLA GRANDE GUERRA SULLE ALTURE DI MONFALCONE, Gaspari Editore, Udine 2007.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli08/01/2015
RilevamentoAldo Pascoli, Marco Pascoli08/01/2015
Notizia storicaMarco Pascoli10/12/2025
InserimentoMarco Pascoli10/12/2025
AggiornamentoMarco Pascoli19/09/2026

AN - Annotazioni

OSS - Osservazioni
Si ringrazia il signor Giovanni Vinci per le preziose fonti gentilmente condivise. 

Gallery

  • a. Il graffito
  • b. Il graffito, esteso, dopo il ritocco
  • c. L'iscrizione, nella sua integrità
  • d. Particolare: la parte sinistra del graffito
  • e. Il toccante dettaglio all'angolo basso destro della testimonianza
  • f. Il graffito prima della evidenziazione
  • g. Il Bersagliere Angelo Bartolotti (foto tratta da: Archivio privato Giovanni Vinci, L'ALPINO IMOLESE..., cit.)
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