Iscrizione che riporta l'indicazione dell'anno 1916, affiancata dalla raffigurazione di traiettorie a parabola, forse relative a tiri d'artiglieria, di mitragliatrice o di razzi illuminanti, oppure ancora riferite allo scoppio di proietti a shrapnel.
Le incisioni sono state realizzate sul paradosso in materiale cementizio di una notevole postazione per mitragliatrice italiana, orientata per colpire con direttrice di fuoco fiancheggiante il terreno compreso fra la Quota 45 e Quota 65 del Monte Sopra Selz (posizioni che già dall'estate del 1915 erano presidiate dal Regio Esercito Italiano), nonché i settori dell'altopiano carsico che stanno immediatamente a nord-est delle quote anzidette (in particolare, la cd terra di nessuno). Trattasi pertanto di un appostamento per mitragliatrice pensato per reprimere attacchi austro-ungarici scagliati contro il fronte italiano del settore Quota 65-Quota 45, spazzando con raffiche di arma automatica sia il terreno che si distendeva fra le opposte trincee, sia le medesime trincee italiane quando fossero cadute in mano avversaria.
La postazione per mitragliatrice che ospita le incisioni era inglobata nel sistema trincerato avanzato tenuto dal Regio Esercito sulle Alture di Vermegliano, dal luglio del 1915 alla prima
decade dell'agosto del 1916 (Sesta Battaglia dell'Isonzo, evento a cui
conseguì la progressione italiana per alcuni chilometri nell'entroterra
carsico fin oltre il Vallone). Durante i primi mesi del 1916, l'appostamento ospite sostanziava un saliente costruito a meno di cinquanta metri dalla famigerata Trincea della Morte austro-ungarica.
Successivamente alla seconda settimana di agosto del 1916 e fino alla ritirata italiana conseguita allo sfondamento austro-tedesco di Caporetto, scattata sul Carso il 27 ottobre del 1917, postazione e trinceramento vennero coinvolti nel settimo sistema fortificato arretrato della 3ª Armata, denominato Linea di San Martino.
Pertanto, sopravvive un'incertezza rispetto all'esatto contesto di realizzazione dell'iscrizione, che può essere quello di prima linea (caratterizzante il periodo compreso fra l'inizio di gennaio e la seconda settimana del l'agosto 1916) o quello dei cantieri di fortificazione arretrata (proprio del periodo successivo alla seconda settimana dell'agosto 1916). Attesa la presenza di numerose testimonianze epigrafiche risalenti ai primi sette mesi del 1916 (cod. 000344, cod. 001126, cod. 004127) sulla medesima linea trincerata e all'esame della cartografia storica allegata al citato Volume III, Tomo 1° della Relazione Ufficiale Italiana, si ritiene più verosimile il primo scenario.