Settore: Basso Isonzo - Carso
Rappresentazione dell'impronta di un fiasco, resa su una muratura di trincea rafforzata in cemento a fini decorativi.
Fra la seconda metà del luglio del 1915 (Seconda Battaglia dell'Isonzo, fase che portò alla conquista italiana della posizione in cui si snoda la trincea ospite) e la prima decade dell'agosto 1916 (Sesta Battaglia dell'Isonzo, evento a cui conseguì la progressione italiana per alcuni chilometri nell'entroterra carsico fin oltre il Vallone), la trincea che ospita l'impronta costituì l'asse fondamentale del sistema trincerato avanzato tenuto dal Regio Esercito sulle Alture di Vermegliano. Successivamente e fino alla ritirata italiana conseguita allo sfondamento austro-tedesco di Caporetto, scattata sul Carso il 27 ottobre del 1917, la trincea venne coinvolta in quello che nel 1917 era il settimo sistema fortificato arretrato della 3ª Armata, denominato Linea di San Martino.
Sopravvive pertanto un'incertezza rispetto all'esatta epoca di realizzazione della rappresentazione, più probabilmente riconducibile alla prima stagione invernale bellica o alla primavera-estate del 1916.